Pubblicato il 13/11/2025 21:07:57
È un nonluogo il dolore. Ci si ritrova a viverci anonimi. Perché è senza nome la sofferenza. Quando provi a nominarla non ne hai che una smorfia sul viso ed una fitta per tutto il corpo: alle volte è infinito il nonluogo ove ci si contorce. Ed è qui che ci vorrebbe consapevolezza che l'infinito non esiste. Anche il dolore ha una scadenza.
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