Ci si ferma ai nodi solo per contarli.
Incroci apparsi dinanzi all’improvviso,
bivi che hanno imposto scelte,
punti morti all’apparenza,
rinati in spiragli di luce,
rifioriti come gemme sui rami.
Ci si ferma ai nodi per piangere
perdute occasioni per maledire
un destino avverso o forse
per aver creduto immortale
un canto nato da un labbro muto,
tra un silenzio -sorriso,
al riparo dal giorno.
Ci si ferma ai nodi per fare
delle ferite medaglie,
da portare sul petto
con orgoglio e coraggio,
nei giorni di attesa
e nei giorni di niente,
nei giorni in cui si ripensa
ad una vita di sabbia.
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