:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
“Tre monologhi. Penna, Morante, Wilcock”, di Elio Pecora [collana Racconti (Teatro)]
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1289 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Dec 7 12:54:32 UTC+0100 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Tutti questi anni

di Alessandro Ferrari
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 24/07/2011 11:15:37

TUTTI QUESTI ANNI

Saltai fuori nel bel mezzo della notte,
e subito rischiai di non far parte del gruppo
così promisi che avrei corso sin quando avessi avuto vita,
e giurai che avrei spinto sin quando ne avessi avuto forza
ma corsi come un cieco e lasciai i miei sogni a sbandierare
nel vento, troppo a lungo,
e la pioggia è caduta e la strada è smarrita
e gli anni sono passati,
attraverso foreste di gente che ho conosciuto;
questi anni sono passati
tra musica amata e libri da leggere;
tutti questi anni
tra tragedie nel mondo che non avresti mai pensato.
E quando hai un attimo di tempo e ti fermi a tirare il fiato
Ti accorgi che sono passati in un respiro.

Ero ancora troppo piccolo per vivere
una mancanza così grande e mi aggrappai a me stesso
e alle ombre della camera. Il pilota volò in cielo tra lamiere e benzina
la mia piccola addolorata anima vomitò parole e non smise più
e creò nuovi eroi e realtà che vedevo solo io
nel buio, nella luce,
e le pagine scorrono e gli amici scappano
e gli anni sono passati
attraverso un mare di foto che ho scattato
questi anni sono passati
tra musica imparata e libri ideati
tutti questi anni
con le centrali che esplodono e i grattacieli che cadono.
E quando hai un attimo di tempo e ti fermi a tirare il fiato
Ti accorgi che sono passati in un battito di ciglia

Entrai nel mondo del fuoco e dell’acciaio
L’acciaio andava sollevato e strappato, il fuoco era nel cuore
Là imparai a dare il meglio di me e appresi
che non mi sarebbe mai stato sufficiente
Ma ancora strinsi i denti e vidi il mio sangue
sulle mani, per terra.
E le sconfitte bruciano e le vittorie inebriano
e gli anni sono passati
attraverso un mare di medaglie che ho preso ed ho perso
Questi anni sono passati
Tra obiettivi sfuggiti e vittorie troppo piccole
Tutti questi anni
con quei cinque cerchi mai raggiunti a segnarmi l’anima
e quando inciampi in una notte in cui non riesci a dormire
Ti accorgi che sono passati nel tempo di un applauso.

Poi arrivò il mio grande fratello con la chitarra
e quella voce potente che non mi lasciò più
lo misi assieme agli altri maestri: lo scrittore che boxava,
il dottore che sparava, gli uomini con le piume nella prateria,
il cow-boy di carta e l’inventore di Macondo.
Il vento della montagna come motore
E le storie della strada dei tuoni e la terra promessa
E gli anni sono passati
Tra chitarre comprate e spartiti imparati
Questi anni sono passati
Con gli occhiali smarriti e incidenti scampati
Tutti questi anni
Con le file ai concerti e biglietti strappati
E quando ti imbatti nella canzone giusta alla radio
Ti accorgi che sono passati nel tempo di un assolo.

Mi persi, un giorno, d’estate
in un improvviso grande dolore
e il mio sangue
che cadeva sulla polvere bianca
non coagulava
e non aveva nulla di nobile.
Sconfitto
salutai una parte di me
che non avrei visto più.
Sconfitto,
gridai NO al cielo
con quanto fiato avevo
e infine entrai in un buio tunnel di dolore.

Sconfitto ma non domo tornai sulle vecchie strade
E mi trovai migliore di prima perché il dolore fortifica
Ripresi i miei maestri e lastricai ancora la strada
D’oro, d’argento e di bronzo e la feci brillare
Per un’ultima splendida volta
E mi misi a correre verso nuovi sogni che lassù
Chiamavano impazienti.
E ancora gli anni son volati
Davanti ai miei occhi di bimbo mai cresciuto
Questi anni sono passati
Nelle mie mani curiose e ferite
Tutti questi anni
Col giuramento eterno fatto ad una donna che veniva da lontano
E quando, a volte, ti fermi a pensarci ascoltando il mare
Ti accorgi che non sai da dove sono passati.

Vorrei avere un quadro per ogni volto che è passato di qua,
per ogni compagno scomparso, per ogni affetto smarrito,
per ogni promessa tradita; vorrei una foto per ogni luogo
che ho amato, per ogni bacio che ho scambiato per ogni
vittoria che ho avuto
durante tutti questi anni
coi programmi mai finiti e le rivoluzioni fallite,
tutti questi anni
tra impegno e delusione da ingoiare ogni giorno;
tutti questi anni
con i miei eroi inventati e la natura che amo.
E appena guardo dentro il cuore
Scopro che tutto è rimasto davvero lì.
Tutti questi anni.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Alessandro Ferrari, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Alessandro Ferrari, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Una fata...una notte (Pubblicato il 07/05/2011 16:41:24 - visite: 1290) »

:: E poi (Pubblicato il 30/04/2011 23:41:37 - visite: 1075) »

:: Che cosa siamo (Pubblicato il 05/04/2011 23:58:26 - visite: 1368) »

:: Una sola bandiera (Pubblicato il 02/04/2011 00:48:46 - visite: 1183) »

:: L’ultimo petalo (Pubblicato il 01/04/2011 11:56:15 - visite: 917) »

:: Tramonto (Pubblicato il 01/04/2011 00:17:24 - visite: 986) »