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zoom su tutte le città ferite a morte


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Pubblicato il 30/03/2020 12:00:00

 

 

zoom su tutte le città ferite a morte

nella polvere scompaiono le scene come fossero

bagliori di una notte mai trascorsa

se mi abbracci anche una sola volta    

la guerra scompare

 

abbracciati fuggiamo dagli scannatoi

da chi sogna di farsi cadavere tra cadaveri

abbracciati fuggiamo dall’empietà

di riportare i corpi nel buio della prenascita

 

dal video le nostre immagini   siamo

confusi abitanti del caos  

boia e animali sacrificali

mentre il fiotto soffoca il respiro

dei boschi dei nidi

di ciò che resta delle case

dove avevamo in mente di ritornare

 

come spiegheremo ai figli l’allarme ininterrotto

se non sotto una maschera di vergogna?

chi ritirerà la posta dalle cassette

mentre le arance rotolano dal cesto?

 

 

nota: l’espressione in corsivo è tratta da Il cieco canta alla sua città,  in Poesia al femminile, Abdulah  Sidran, Edizioni Saraj, 2006

 

 

[ da Andare per salti, Annamaria Ferramosca, Arcipelago Itaca, 2017, collana Mari Interni, Premio Arcipelago Itaca silloge inedita 2016 ]

 


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