:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2021 [Invito a partecipare]
Premio "Il Giardino di Babuk" VII Edizione 2021: le interviste agli autori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 217 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jun 11 08:25:34 UTC+0200 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

In jedem Herz sin Steine


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 25/05/2020 12:00:00

 

Nebel und Schwachsinn löst die Wache ab
die Zeit liegt faul auf elf und lange Pause
im Ohrenrauschen bin ich nicht zu Hause
die eingeschlafnen Himmel sind mein Grab.


Der Bäume leichter Zwischenhut ist schwächlich
und wie der Leichnam eines Säuglings schweigen Sterne
und lungenkranke Wetter, blaue Wärme
wie in der Pestzeit bleibt das Licht gebrechlich.


Wie abgesprochne Scherben selbst das Umgewandte
die neben mir erzählen frech am Tod vorbei
der Schädelmann im Auto frißt ein Ei
der Schlußstricht fragt, wer breite Wärme kannte.

 

Wo ist der Süden, für die weiten Beine
das heiße Holz, Umarmung weicher Fluß
ich sterbe hochgestreckt für jeden Kuß
zerreißt die Schwangerschaft, in jedem Herz sind Steine.

 

 

 

In ogni cuore ci sono pietre

 

Nebbia e demenza si danno il cambio di guardia,
giace indolente sulle undici il tempo e lunga l'attesa,
assediato dai rumori io non mi sento a casa,
i cieli addormentati sono la mia tomba.


Fragile è il semplice riparo degli alberi
e tacciono come il cadavere di un neonato le stelle,
tubercolotiche le stagioni, bluastri i tepori,
ristagna fioca come al tempo della peste la luce.


Sono come cocci rovesciati accordati in solitudine
a starmi vicino, raccontano sfrontati della morte trascorsa,
del teschio, che nel marchingegno l'ovulo divora,
che all'ultimo chiede chi conobbe calore più grande.


Io cerco il mezzogiorno, il legno rovente
per le gambe aperte, abbracciato dal morbido fiume
io muoio proteso verso l'alto per ogni bacio ricevuto,
e si squarciano le acque, in ogni cuore ci sono pietre.

 

 

[ Traduzione di Antonio Curcetti sulla rivista Anterem n. 99 ]

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Libro del Sole (Pubblicato il 14/06/2021 12:00:00 - visite: 59) »

:: Invisibile (Pubblicato il 07/06/2021 12:00:00 - visite: 87) »

:: La strage degli aquiloni (Pubblicato il 31/05/2021 12:00:00 - visite: 89) »

:: Teatrin de vozhi e sienzhi (Pubblicato il 24/05/2021 12:00:00 - visite: 201) »

:: Minime circostanze (Pubblicato il 17/05/2021 00:14:00 - visite: 155) »

:: Vela e timone (Pubblicato il 10/05/2021 12:00:00 - visite: 144) »

:: Poesie (2020-1997) (Pubblicato il 03/05/2021 12:00:00 - visite: 111) »

:: Cinque inediti (Pubblicato il 26/04/2021 12:00:00 - visite: 200) »

:: Conclusioni (Pubblicato il 19/04/2021 12:00:00 - visite: 173) »

:: La macchina del tempo (Pubblicato il 12/04/2021 12:00:00 - visite: 162) »