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BUONA ESTATE CON LE NOSTRE LETTURE CONSIGLIATE
Il vuoto pieno di poesia, articolo di Donato Di Stasi
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Con fare menestrello - inediti


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Pubblicato il 27/07/2020 12:00:00

 

*

 

Col fruscìo ancora afoso

   di settembre

sei apparsa all’improvviso

   nell’alveo addormentato

del mio tempo

   come di rosa porpora

che stupisce il passante

   e inebria la quiete dei giardini

Eri una forma prossima alla luna

   celata in mezzo

ad attimi inattesi

   dentro giornate risapute e vuote

e all’istante affiorarono

   parole sguardi e fiocchi di sorrisi

 

finché radiosa declinò la sera

   col dirsi a rivederci

a presto ciao

   sviati solamente dalla fretta

per quel cielo

   in gramaglie su Torino

 

 

*

 

Un segno

   - come di chiodo

sulla nera ardesia

   o ghirigoro spray

sul marmo bianco -

   è rimasto

vistoso ed indelebile

   nelle precoci sere

dell’autunno

   (e che adesso s’invena

là dove cresce il cuore)

   Tra polveri di strade

e babele di visi

   un pensiero si perde

appresso a un nome

   e massiccia è la voglia

di tornare ai tuoi occhi

   se lascio e ti raggiungo

con questo non partire

 

 

*

 

T'intendo
   un bene raro e mia polena
quando scorri a cercare
   tra le nebbie d'altura
una rotta che abbia tanto sale
   e poche incomprensioni
visto che sorte unisce

   quel che vuole

Di fatto basterebbe

   un orlo di banchina

e un calmo approdo

   dove stretto

si permuta un abbraccio

   e dove ormeggio avranno le parole
intanto chiuse

   al caldo delle mani

 

 

[ inediti di Nicola Romano ]

 


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