:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Saggi
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 102 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat May 28 10:31:14 UTC+0200 2022
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Alla ricerca della coscienza

Argomento: Filosofia/Scienza

di guido brunetti
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i saggi dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 19/12/2021 16:23:58

Guido Brunetti

Alla ricerca della coscienza

 

   La coscienza? E' uno dei più difficili e complessi interrogativi che le nuove neuroscienze stanno affrontando negli ultimi anni. E' anche una delle più affascinanti sfide poste ai neuroscienziati nel secolo XXI.

   Finora, sono stati compiuti straordinari progressi nel campo del cervello, della mente e della coscienza, soprattutto grazie alle interessanti metodiche di brain imaging.

  

Oggi, siamo in grado di osservare il cervello mentre svolge funzioni mentali e motorie e mentre si trova in differenti stati sentimentali, affettivi ed emotivi.

   Tante scoperte, tanti avanzamenti, ma il cervello, la mente e la coscienza- l'essere umano- restano "grandi sconosciuti". Sono tre parole che nascondono ancora abissi di ignoranza. Appare quasi impossibile definire il concetto di coscienza, se non in termini inafferrabili e incomprensibili. Sull'argomento- ha scritto S. Sutherland- "non è stao scritto nulla che valga la pena di leggere".

   E' ancora un mistero.

 

   In questo progredire delle neuroscienze, un prezioso contributo è fornito dal nuovo libro di Vittorino Andreoli, che s'intitola "L'origine della coscienza" (Solferino). Un testo gradevole, ricco di umanità, passione, entusiasmo e  scienza. E' un percorso condotto in un flusso inarrestabile di idee, riflessioni, concetti, ipotesi alla scoperta dei tanti volti dell'uomo, un essere che si rivela  "un grande sconosciuto".

 

   Il termine coscienza si riferisce allo stato globale dell' essere attento, consapevole     e vigile.

    La sua funzione è quella di renderci conto di quello che proviamo. Essa ci dice se qualcosa è "buono" o "cattivo".

La coscienza è individuale e immateriale, appare una struttura complessa e variabile, che emerge da un processo continuo, perciò non può essere considerata immutevole, fissa e meccanica. Il segno più evidente degli stati soggettivi è il linguaggio verbale e il linguaggio non-verbale, quello dei gesti e della mimica.

   Ci sono parecchi livelli di coscienza. Uno dei più rilevanti è la coscienza di Dio, insieme con quelli rappresentati dalla trascendenza, da un mondo altro, da qualcosa che è "totalmente alieno dall'esperienza umana".

  

Non esiste uomo, per Andreoli, che non avverta la coscienza della trascendenza, non c'è cultura della storia passata e presente che non l' abbia considerata.

   Anche chi nega Dio è costretto a considerarlo come colui che crede, per il fatto di negarlo.

 

   L'idea di Dio è insomma una caratteristica dell'essere umano. E' un fatto biologico, innato. E' un bisogno dello spirito umano. E' "dentro" la persona.

   La scienza non potrà mai dire se esiste o non esiste Dio, ma può affermare che Dio  "serve alla propria esistenza". E' impossibile una dimostrazione scientifica dell' esistenza di Dio.

   Fede e ragione sono due dimensioni complementari, parti della conoscenza, esprimono un livello particolare di coscienza ed entrambe aiutano a vivere e progredire.

 

   La scienza non può pretendere di avere il privilegio del sapere, né tantomeno della verità. Essa non conduce necessariamente alla verità, ma alla probabilità, alla possibilità.

   La via di soluzione non scientifica dei problemi dell'uomo e del mondo risulta altrettanto fondamentale di quella scientifica. La fede costituisce un'esigenza dell'essere umano.

 

   Da sempre considerata patrimonio della filosofia, il concetto di coscienza si è trasformato in un argomento scientifico, a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso.

   Alcuni autori, soprattutto tra i filosofi, continuano a ritenere che gli stati soggettivi della coscienza, le nostre esperienze interne, le nostre sensazioni- i "qualia"- non possono mai essere esaminati scientificamente perché sono vissuti  personali, soggettivi.

   I neuroscienziati non sono d'accordo, ritengono che è possibile indagare la coscienza e trasformare la soggettività in una scienza. Gli stati soggettivi- affermano- scaturiscono da reti neurali. Il compito delle neuroscienze è quello di ricercare i meccanismi oggettivi, biologici coinvolti nei processi soggettivi. Grazie a una serie di metodi sperimentali, oggi è possibile seguire "gli schemi di attività neurale" che intervengono negli atti coscienti (Dehaene) attraverso l'introspezione, ritenuta una fonte di informazione attendibile.

 

   Invero, la coscienza rappresenta una parte limitata della mente. La maggior parte della nostra vita mentale, come aveva già sostenuto Freud, procede in modo inconscio. Una ricerca al riguardo mostra che il 95 per cento delle nostre azioni è determinato dall'inconscio. La coscienza pertanto è in grado di spiegare solo il 5 per cento del nostro comportamento (Chartrand). Questa posizione, oggi, è ampiamente accettata anche dai neuroscienziati.

   Sta di fatto che la coscienza, secondo le moderne neuroscienze, è una funzione evoluta, una proprietà biologica emersa dall'evoluzione, poiché è "utile". Essa quindi occupa un importante ruolo cognitivo, potendo affrontare questioni che la mente inconscia non può esaminare.

 

Concludendo, siamo ancora all'inizio, le prospettive sono eccitanti. Dobbiamo rispondere a tante domande. Cosa è l'autocoscienza? I bambini sono coscienti? Qual è l'esatto momento nel quale emerge la coscienza? Gli animali sono coscienti?

 

                        continua


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore guido brunetti, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

guido brunetti, nella sezione Saggio, ha pubblicato anche:

:: [ Filosofia/Scienza ] Neuroscienze. Elementi fondamentali (Pubblicato il 08/05/2022 15:25:53 - visite: 48) »

:: [ Filosofia/Scienza ] La coscienza (Pubblicato il 02/05/2022 16:58:07 - visite: 39) »

:: [ Filosofia/Scienza ] Cervello-mente. Aspetti filosofici e scientifici (Pubblicato il 23/04/2022 16:51:12 - visite: 79) »

:: [ Filosofia ] Alla ricerca del gioiello dentro me (Pubblicato il 12/04/2022 17:46:29 - visite: 91) »

:: [ Arte e scienza ] L’arte nel bambino. Una poesia di Giulia Brunetti (Pubblicato il 09/04/2022 21:47:31 - visite: 113) »

:: [ Scienza ] La psichiatria: la dimensione fenomenologico-esistenziale (Pubblicato il 05/04/2022 11:31:56 - visite: 108) »

:: [ Filosofia/Scienza ] Il cervello uno e trino (Pubblicato il 31/03/2022 18:13:00 - visite: 66) »

:: [ Filosofia/Scienza ] L’anima ridotta a sostanza materiale (Pubblicato il 16/03/2022 11:47:30 - visite: 62) »

:: [ Filosofia ] Il senso della vita (Pubblicato il 11/03/2022 17:29:46 - visite: 76) »

:: [ Filosofia ] Anima, corpo, trascendente (Pubblicato il 23/02/2022 18:23:15 - visite: 356) »