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Daniele Santoro
- 26/02/2010 16:08:00
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Poesia davvero bella, vuoi anche per il tema mitologico ispiratore (peraltro, io stesso sono un appassionato cultore del mito ulissiaco). Vi riscontro un preziosismo di immagini che non appesantisce affatto o fastidia in quanto espertamente controbilanciato da un’andatura (beninteso solo apparentemente) narrativa, o piuttosto direi prosimetrica; non di rado, infatti, il metro lungo nasconde inserti di varia natura versicolare (ende/dodecasillabi, settenari ecc) bene incastonati.
D.S.
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Antonio De Marchi-Gherini
- 23/02/2010 18:07:00
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Per mia difesa ,fui generosa e lungamente accolsi corpi e umori... Maga=Donna o eterno femminino, se si preferisce, ricettacolo dogni desiderio e piacere umano, forse il supremo che ci é dato nella sfera materica, biologica. Strega era, ed ancora é, medichessa sanatrice, colei che poteva dare e togliere la vita. Odisseo é luomo colto , che sta una gradino sopra gli altri per intelligenza, per sensibilità (questo termine che é solo italiano) e si salva - sempre - con lastuzia. Anche perché la forza della Grande Madre può essere devastante. Può sembrare anacronistico in unepoca come la nostra dominata dallinformatica e dallautomazione, parlare ancora di streghe, sia pure nobilitate dai classici della letteratura, ma a,ben guardare, non lo é affatto. Le ansie, i timori, le speranze, le crisi esistenziali delluomo,infatti,non si sono per nulla placati e, a dispetto del progresso - che avviene purtroppo solo a livello tecnologico - continuano ad essere , paradossalmente, più forti e potenti che mai.Ecco, lautrice ci racconta con un pretesto letterario come esiste una magia delle cose, delle parole e dei gesti e tutto il testo é allineato su questa frequenza e Liliana Ugolini ci mostra come potere, poco alla volta, accedervi con cognizione e consapevolezza.
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gabriella gianfelici
- 23/02/2010 07:53:00
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Percepisco la vocazione teatrale di Liliana Ugolini e sento il ritmo di questa poesia-prosa che affronta Circe, la magia, la donna,loceano e lattesa. Fine conoscitrice di stati danimo Liliana si addentra nel sentire più intimo di questa donna dalle molteplici sembianze e umori. Un saluto a tutti, Gabriella Gianfelici
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Franca Alaimo
- 22/02/2010 23:11:00
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La donna poeta è come una maga? Una che trasforma le parole e il mondo da esse nominato in un rito sacro? Contro chi tenta di sporcare un così nobile gesto si accampa la figura di Ulisse, il solo che ama fare esperienza, in questo caso anche del mondo femmineo e della magia della parola, non per accrescere il suo potere, ma la sapienza. Una celebrazione della poesia ed unautocelebrazione di sè senza vanitas, ma secondo veritas, se è vero, appunto, che il gesto scritturale disserra i chiavistelli del potere e del sapere autentici.
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