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Salvatore Pizzo
- 06/09/2025 02:16:00
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Come sono notturni questi tuoi versi, li sento molto nelle mie corde. E quelle rime in incipit e chiusa me la rendono particolarmente preziosa. Giusto come la"speranza" che, sembrer poca cosa, ma " in questa notte di cose morte", vale pi dogni tesoro. Bellissima, grazie.
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Arcangelo Galante
- 01/09/2025 18:09:00
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Una poesia molto intensa e suggestiva, nella quale lautrice unisce immagini di memoria e perdita a una sottile tensione di speranza. Il treno lontano diviene simbolo del tempo che scorre e della vita che si allontana, mentre laltalena dellinfanzia richiama un passato ormai svanito. La voce della notte, sospesa e malinconica, si contrappone al ricordo sbiadito di un volto, ma la percezione della presenza vitale dellaltro, pur nella distanza, restituisce conforto e forza. un testo breve, ma molto evocativo, capace di condensare nostalgia, assenza e resilienza in poche ma potenti immagini. Grazie per questa riflessiva, nonch didascalica, condivisione. A rileggerci, quando entrambi potremo e con un romantico saluto sigillo la partecipazione scrittoria.
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