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Commenti al testo di Amina Narimi
Con un dito sulle labbra

Sei nella sezione Commenti
 

 Paolo Melandri - 14/09/2014 11:08:00 [ leggi altri commenti di Paolo Melandri » ]

Testo importante nella tua pur ricca e pregnante produzione. Qui si avverte più che altrove il continuo svariare dallo (sra)gionamento concettoso a ombre di lirismo libero e sublime, ombre sugli occhi di balestrucci o mimose. Mi sembra particolarmente notevole il fatto che "Con un dito sulle labbra" non sia tanto orfico-panico, con una umanizzazione delle piante, degli alberi, della terra, quanto piuttosto un componimento in cui sono le persone ad essere fitizzate, alberizzate, lotizzate... quei loti quasi in preghiera, il regresso allo stato fetale... un esito molto moderno e attuale della migliore poesia del Novecento. Vale. P.

 Sara Cristofori - 13/09/2014 08:15:00 [ leggi altri commenti di Sara Cristofori » ]

un’ode dai toni delicati alla natura cui apparteniamo e che ci appartiene, noi come alberi, alberi come noi e siamo "vita che si nutre della vita"... una musica per chi legge :)

  Cristina Bizzarri - 12/09/2014 19:04:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Purtroppo non ho una cultura classica, che mi avrebbe permesso di assaporare con maggiore consapevolezza e papille gustative più sensibili - la tua ricchezza. Mi sembra tu raccolga in una ciotola tutta l’offerta dei fiori più belli. Un florilegio di inni e canti e preghiere e riti, dalle più remote origini al nostro tempo. E la tua poesia ne è un distillato che nello stesso tempo torna ad essere sorgente. Per farci sentire che il mondo parla, il cosmo tutto ha voci che si uniscono alle nostre voci umane. E nessuna prevale sull’altra, se impariamo ad ascoltare. E tutto trema vibra e vive. (come in continua gestazione). Ciao Amina.

 Leopoldo Attolico - 12/09/2014 18:42:00 [ leggi altri commenti di Leopoldo Attolico » ]

In questo bel testo vi è quanto di creaturale / sapienziale / assertivo è lecito chiedere alla poesia ; il tutto porto con grande delicatezza espressiva , classica e moderna insieme .
Con stima
leopoldo attolico -

 Antonio Ciavolino - 12/09/2014 16:20:00 [ leggi altri commenti di Antonio Ciavolino » ]

alla rilettura, che un testo così articolato pretende, m’è sovvenuto l’inno, infine. pulito, sereno, elementale. Tutto il brano trasuda un grande amore per la natura, la sua pratica, la conoscenza; la natura intesa come entità simbiotica degli esseri, uomini inclusi. Piaciuto testo elfico, ispirato dai Liòsalfàr, quelli della luce.
L’incipit mi lascia, invece dubbioso, circa la sua concettualità, mentre ho molto apprezzato il distico di chiusura:
[...]
Porta nel sogno quello che noi siamo,
la presenza eterna della vita.
Cmplmnts! <tre

 Antonio Ciavolino - 12/09/2014 14:20:00 [ leggi altri commenti di Antonio Ciavolino » ]

la signature all’inizio mia ha riportato, anche se con segno differente, indietro nel mio tempo, e già questo basta per ringraziarti.
---->>>
< Prends ma imagination pour la réalité, parce que je crois en la réalité de ma imagination. >

- Muro della Sorbona - Parigi, 1968 -

 Lorenzo Mullon - 12/09/2014 11:56:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Lontano dall’immaginazione ci sono solo i fatti, che operano persino nei sogni, nel sogno della vita
E noi che pensiamo di essere svegli, non ce ne rendiamo conto
Per essere svegli non bisogna pensare
Per creare il proprio sogno, la ragione con le sue preoccupazioni deve stare in silenzio, svanire
Altrimenti non si vive, si è vissuti
Beato chi lo capisce

 quattrostraccisullapelle - 12/09/2014 11:54:00 [ leggi altri commenti di quattrostraccisullapelle » ]

Per ora ti direi che è bellissima, ma mi rendo che sarebbe poco, sia per il poco tempo dedicatole, sia per la mia povertà d’istruzione; ma la sento con la pella mia e all’ascolto mi concedo: altre voci, le migliori, ne diranno ancora.