:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021: classifica
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Amina Narimi
Una foresta appena nata

Sei nella sezione Commenti
 

 Laura Turra - 13/02/2018 08:42:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Un linguaggio umano e spirituale al tempo stesso, così vicino al senso delle cose. Mi tocca nel profondo. Un abbraccio Amina!

 Gil - 12/02/2018 20:15:00 [ leggi altri commenti di Gil » ]

Ci sono poesie e ci sono rivelazioni; questo testo nasce da una rivelazione, sicché ogni verso chiede un ascolto profondo, una partecipazione d’anima e d’intelletto, affinché se ne attingano i sensi misteriosi, nell’accezione che appartengono al Mistero, l’Inesauribile Inspiegato. Dobbiamo gratitudine alla Narimi, la nostra Amina, poiché come un grembo materno vocato, mettendoci del proprio, studio, impegno, fatica e genio poetico, dà alla luce questi "cristalli di preghiera", nonché di bellezza poetica. Inedita m’appare più evidente, quindi più prezioso il testo perché sì intimo, la venatura di un dialogo sofferto, quasi di dolore, che trova però il suo riscatto in "quell’amica alla radura CGE portava doni antichi".

 Giuliana Campisi - 12/02/2018 17:49:00 [ leggi altri commenti di Giuliana Campisi » ]

Che bello "il respiro di una foresta appena nata"!

Commento non visualizzabile perché l'utenza del commentatore è stata disabilitata o cancellata.

 Franca Colozzo - 11/02/2018 23:14:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

La foresta imprime nella mente un abbraccio di humus e di radici, di rinascita. Certo il nostro fiuto ancestrale, quell’amigdala delle intuizioni basiche e primordiali, ci aiuta a sopravvivere.
Ma in quel gesto di separazione, di pietas, dei vivi dai morti c’è forse la metamorfosi in qualcosa di diverso da quello che eravamo? Delle api, per esempio, visto che stanno pure in via di estinzione,
quei piccoli insetti laboriosi che ci regalano il prezioso miele e che impollinano fiori. Finirà con esse la nostra Terra?
La risposta è dentro di noi, nella forza di ritrovare le nostre radici, nel ricordo dei piccoli gesti quotidiani dei nostri padri, nella forza dirompente della natura.
Un saluto affettuoso a te, Amina.

 Salvatore Pizzo - 11/02/2018 20:38:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

... e che quasi par di sentirne il tuo respiro nel chiuder con palpitanti versi...
Abbracciobacio

 L’Arbaléte - 11/02/2018 20:36:00 [ leggi altri commenti di L’Arbaléte » ]

S’infrangerà, ti dici, la sua viola
innamorata dell’innamorarsi.
Ma no, lo suona Dio quello strumento!