:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Angelo Naclerio
Invocazione senza dimora

Sei nella sezione Commenti
 

 Caterina Alagna - 05/07/2023 11:29:00 [ leggi altri commenti di Caterina Alagna » ]

Bellissima e intensamente profonda. Mi sono commossa. A volte la cura, anche se a fin di bene, è violenza. Certe cose non dovrebbero mai accadere. Complimenti per la poesia, è stupenda.

 Vincenzo Corsaro - 29/06/2023 23:57:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Caro Angelo, davvero molto bella e commovente. Questa storia ha riportato a galla ciò che avevo nascosto da qualche parte dentro me, perché una cosa simile l’avevo vissuta con un mio caro alla fine degli anni 70, ma per altre cause. Credimi, sentirgli dire nei momenti di lucidità e nel vedersi legato "Sono un martire" provocava in me un dolore indicibile e ho pregato che una cosa simile non capitasse a nessuno, ma evidentemente non sono stato ascoltato. Ciao :)

 Angelo Naclerio - 26/06/2023 22:52:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Grazie Salvatore e Francesco per la vostra affettuosa partecipazione al sentimento che mi lega a questo ricordo. E grazie Annalisa per le tue intense riflessioni che nel profondo sento essere anche mie.
Buone giornate a voi tutti.

 Annalisa Scialpi - 26/06/2023 18:15:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]


Carissimo Angelo, molto, molto bella la tua poesia, apre un dilemma:
cosa è ’giusto’? E’ giusto imprigionare chi ha corso, anche se a modo
suo, con le stelle? Ma sappiamo che giusto ingiusto, vero falso, buono
cattivo sono le secolari categorie sociali con cui il potere rende gli
individui governabili.
Nel mio cuore comprendo fino in fondo la sete di bellezza e di libertà di tanti uomini che fanno scelte così cruciali. Lo stesso Dino
Campana sembrava non poter fare a meno di vagabondare. Acciuffato per
’instabilità mentale’, tornava ai suoi vagabondaggi non appena poteva.
E’ rimasto nella storia come grande poeta, perchè quello era. Chissà quanti grandi poeti, quante anime selvagge e immense tra questa gente che non ci sta a mettere i piedi negli staffili.
Sempre ’gli uomini di strada’ rendono il mio attraversare le
disumane città un atto umano. Sempre, di sospetto verso tutto ciò che
si definisce ’civiltà’-
Buon pomeriggio e grazie...

 Francesco Rossi - 23/06/2023 08:15:00 [ leggi altri commenti di Francesco Rossi » ]

Sentita poetica. Certo è che la sofferenza non è un premio per conquistare il paradiso.

 Salvatore Pizzo - 23/06/2023 01:50:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Assai accorata, come non sentirne il pathos, che si sprigiona dall’invocazione ad un assoluto, che possa restituire a sé stessi ed alla vita?
Cosa che mi piace molto è anche la continuità di tono tra l’introduzione e la poesia vera e propria.
Grazie per la condivisione ed un caro saluto.