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Commenti al testo di Antonio Terracciano
Alcune domande (senza risposta)

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Colozzo - 03/04/2018 22:34:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Scusa la rapidità della mia risposta, ma con mia nipote vicino non potevo dare di meglio. Impossibile soffermarsi ad argomentare con un bambino vicino. Ho buttato giù quello che mi risultava più immediato e spontaneo. Spero di argomentare meglio e con calma in un momento più tranquillo. Di nuovo, buona notte.

 Franca Colozzo - 03/04/2018 21:49:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Antonio, ho scritto dove mi portava il cuore, accendendo quella lampadina di empatia verso chi scrive in versi o meno. Non sono un critico letterario e non mi avventuro su mari da me inesplorati. Era un semplice pensiero per l’analogia da te, affabilmente trovata con il calcio, che io non amo purtroppo, ma di cui apprezzo le eccellenze. Credo che si possa anche della metrica fare abuso od uso inadeguato (cuore-amore sì tanto abusata!). Penso istintivamente che solo nella produzione non troppo cervellotica, direi istintiva o di getto, si trovi l’originalità dell’espressione poetica. Anche in rima, troppi ripensamenti fanno male alla struttura poetica. Buona notte.

 Antonio Terracciano - 03/04/2018 19:36:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Ringrazio Franca per avere risposto cortesemente e saggiamente ad una delle domande che mi ponevo, e soprattutto per non avere escluso a priori (come pare invece facciano alcuni poeti moderni) l’uso di quell’antico e nobile strumento. In particolare (ancora una domanda! ) , dov’è il confine tra una rima "forzata" e una rima "non forzata" ? Forse l’unica rima da evitare è, secondo me, "cuore-amore" , diventata ormai davvero ridicola per l’abuso che se ne è fatto nel corso dei secoli, e usata ormai, quella sì, dai soli "poeti della domenica" ...

 Franca Colozzo - 03/04/2018 19:02:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Antonio Terracciano. Penso semplicemente che, come in una ricetta di cucina, tutte le cose possano coesistere. Mischiando gli ingredienti variamente, si possono ottenere dei risultati sorprendenti. Sono arrivata a questa conclusione, meditando sull’interrogativo che mi tormentava sull’uso della rima. Alla fine sono giunta a pensare che l’estrosità dell’artista, sia esso poeta, pittore e perché no anche calciatore, non ha limiti né confini, non ha recinzioni né gabbie, ma vola libera sulle ali dell’improvvisazione del momento. Prima con Dante, Leopardi e tutti gli altri grandi poeti,la poesia era incasellata in parametri più ristretti ed assecondava il gusto del tempo. Oggi ci siamo liberati da schemi mentali ristretti e pare che la poesia voli più libera e, se vogliamo più feconda, come un rivolo d’acqua che scorre senza ostacoli. Forse mi sbaglierò, ma mi accorgo dell’esistenza di sorprendenti poesie senza rima e di pessime poesie in rima. Le tue sono sempre belle ed armoniche, come quelle di altri autori che pure non usano la metrica. Ti auguro una buona serata.