Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Antonio Terracciano
Poesia e prosa, un piccolissimo esempio

Sei nella sezione Commenti
 

 Klara Rubino - 18/10/2018 09:26:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Antonio buongiorno!
Il tuo esempio mostra la differenza tra un endecasillabo canonico ed uno non canonico.
L ’ endecasillabo canonico, quello della traduzione Petrarchesca, deriva dall’unione,con sinalefe interna, di un quinario ed un settenario, gli accenti obbligatori ( il telefono mi suggrtisce "acconti obbligatori") così cadono sulla quarta e sulla decima; oppure dal settenario più quinario con accenti su sesta e decima sillaba.
Questa però non è l’unica musica esistente al mondo, un autore, un poeta ancor più, deve accordare i versi alla musica della sua anima,vedi Khalil Gibran il canto dell’anima è musica divina è accogliere e restituire Grazia...ci ho fatto pure una videopoesia

https://youtu.be/0n3dDZ4CuHM

non per forza a quella più rinomata e dai più riconosciuta come degna di valore.
Un poeta anticonformista rispetta l’etimologia stessa della parola "poeta", come si sa, dal verbo greco ποιέω che significa "creo" e non "mi conformo" (alla tradizione).
Io mi rallegro di quello spazio anarchico che la poesia contemporanea si è guadagnata!
Non rimpiango il medioevo, periodo ricco di superstizioni e limitazioni in tutti gli ambiti vitali!
Concludendo direi che la differenza tra prosa e poesia non si può evincere da uno spostamento di vocabolo ed accenti di un endecasillabo perché è nella concezione del pensiero e nella fattura complessiva dell’opera.
Tutte le manifestazioni e manufatti di qualsivoglia forma d’arte hanno semi di poesia al loro interno, altrimenti non sarebbero artistiche.
Esagerando dico con valore di opinione personale che
tutto è poesia e tutto è musica, siamo noi che non riusciamo ad udire.