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Il vuoto è pieno di poesia, articolo di Donato Di Stasi
 
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Commenti al testo di Salvatore Armando Santoro
Ad Alda Merini

Sei nella sezione Commenti
 

 Arcangelo Galante - 07/03/2020 14:16:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Desiderosa di libertà totale, Alda Merini riesce a comunicare concetti difficili attraverso parole semplici e dirette; difatti, grazie alle sue poesie, è diventata una delle poetesse più amate in Italia.
Non si tratta comunque di storie eccitanti, quant’altro di un’autrice in grado di convertire, la dolorosa esperienza dell’internamento in manicomio, in straordinaria energia creativa, donando, a chiunque la leggesse, il proprio universo interiore, attraverso l’uso d’uno stile limpido e graffiante.
L’espressione della poesia della poetessa Alda Merini, appare spontanea, quasi innocente, nell’istintività di tale donna. Certamente una voce, la quale narra i moti dell’animo e di tutto ciò che d’inesprimibile si agita dentro l’essere umano, in modo semplice, in un’armonica fusione, fatta pure di prosa, oltre che di lirica.
Cosicché ella ha reso i propri pensieri comprensibili a tutti.
Il suo stile racchiude accostamenti di immagini, non di rado oniriche e visionarie, che, in un primo momento, potrebbero sembrare prive di connessioni logiche.
Invero, col tempo, si scoprirà che si tratta solo della prima impressione, giacché, nel tentativo di comprendere il perché del proprio scrivere, ci si immergerà nelle sue parole, sino al travolgimento interiore, da una poesia sorprendentemente intensa e caratterizzata da un’insolita e potente tensione erotica e mistica nel medesimo tempo.
Infine, avendo uno spirito inquieto nonché dolente, la sua lirica assurge a simbolo degli emarginati e dei vinti dalla vita, pur lasciando spazio ad una grande speranza di cui diviene, ella stessa, simbolo d’una vita significativa e testimone del riuscire a combattere la propria fragilità e tramutarla in forza, malgrado tutte le avversità che incontrerà nella vita.
Grazie, Santoro, per averci ricordato l’importanza d’una presenza incisiva nella storia letteraria e poetica!

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 Salvatore Armando Santoro - 07/03/2020 00:34:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Armando Santoro » ]

A LORENZO TOSCO

Invece avevi ragione te. Ho saltato la lettera "l" nel trascrivere il titolo della poesia. Infatti il nome della Merini è Alda e non Ada, ma tanti miei amici l’hanno capito subito che è stata una distrazione perché questa poesia è stata pubblicata diverse volte in altri portali (come ad esempio in https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/poesia/Poesie_1231863515.htm)
Ma si sa che invecchiando spesso ci si rincoglionisce e può capitare di saltare qualcosa e si fa prima di avvisare gli amici senza fare tanto cinema.

 Dedalus - 06/03/2020 21:16:00 [ leggi altri commenti di Dedalus » ]

Il diavolo comprò le pietre da una donna in Irlanda, le avvolse e le portò sulla piana di Salisbury. Una delle pietre cadde nel fiume Avon, le altre vennero portate sulla piana. Il diavolo allora gridò, "Nessuno scoprirà mai come queste pietre sono arrivate fin qui"

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 alessandro venuto - 06/03/2020 13:11:00 [ leggi altri commenti di alessandro venuto » ]

E dalla genialità
nasce il pensiero
che scopre la carne..

Per Miller l’oscenità è ciò che permette alla realtà di svelarsi, è la scia della divinità che ispira ma non si manifesta, preclusa ai più che vedranno il dito, o il seno, ma non la Luna. Quoto in pieno, bellissima intuizione.