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Commenti al testo di Franca Colozzo
Pregiudizi

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Colozzo - 31/07/2018 00:20:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cari Giulia, Angelo, Ferdinando, mi scuso per la tardiva risposta ai V/S commenti. Credo nell’umanità, malgrado le tante delusioni accumulate; credo non in maniera fideistica ma attraverso il filtro dell’esperienza che dall’uomo si possa sempre trarre qualcosa di buono. Certo il DNA è l’imprimatur originario, come tavoletta su cui incidere dei valori che la società, la famiglia, la scuola dettano. Penso senza tema di dubbio che se mi trovassi, come dice Angelo, su una zattera in balia delle onde privilegerei il più debole: bambino, vecchio o altro soggetto incapace di affrontare un naufragio. Sicuramente, un figlio lo salverei dalla morte a scapito mio. Ma queste sono valutazioni che non si rappresentano nella mente come in un film in maniera razionale, ma esplodono all’atto dell’emergenza. Il caso di tanti soccorritori che hanno sacrificato la propria vita (non ultimo in Thailandia). Sarà forse il mio istinto materno o deviazione masochistica, ma affermo con certezza che l’ego non rappresenta il tutto.
Così per i migranti, il nostro giudizio è inficiato dall’egoismo e non potremmo mai serenamente esprimere un’opinione asettica in merito. Solo un grande piano Marshall per la migrazione (pagato da chi?) potrebbe risolvere il problema a monte, ma la fragile Europa, molto abile in passato nel colonizzare terre africane, adesso è impotente di fronte alle sfide epocali del terzo millennio.
Poi, i governi-fantoccio sono stati abilmente voluti da essa e dall’America. Chi controllerebbe l’eventuale flusso di soldi in arrivo in quei paesi? Dei governanti corrotti, come avviene adesso in Libia? Siccome lo sappiamo bene che i potenti sono carogne (come spesso anche i religiosi venditori di oppio, ovvero di fumo) messe lì a controllare le masse, siamo noi alla fine i veri artefici delle stragi con la nostra indifferenza, come ai tempi di Hitler in cui i benpensanti fingevano di non sapere quali eccidi si stessero perpetrando sugli ebrei. Vogliamo dunque apparire ipocriti? Se è questo che vogliamo, la fredda scienza ci verrà in aiuto apportando elementi a favore di questa o quella teoria di distruzione dell’uomo sull’uomo.
Se invece vogliamo difendere il nostro territorio dalle invasioni, ogni mezzo è lecito, anche gli annegamenti a mare, purché ci si copra gli occhi e si finga, come spesso avviene in chiesa battendosi il petto, che è giusto il nostro comportamento in virtù di un freddo rigore scientifico. Non ci sono soluzioni se non percorrendo strade umanitarie. Ma ciò è già avvenuto duemila e più anni fa e Cristo è stato messo in croce. Pare che la storia non ci abbia insegnato nulla! Ciò non toglie che bisognerebbe attuare una politica di riduzione delle nascite nei paesi poveri (ma chi l’attua senza un ordine mondiale di tolleranza ed interscambio socio-culturale?) e di rinascita del continente africano, serbatoio di tratta degli schiavi in passato (molto comodo!) con massicce trasformazioni prima politiche e poi economiche. Sono solo sogni nel cassetto, che potrebbero diventare realtà qualora ci fosse veramente la volontà di migliorare le condizioni del mondo e non di sfruttarle attraverso l’uso scellerato della guerra e delle armi. Le lobbies come vivrebbero?
Buona notte.

 Giulia Bellucci - 30/07/2018 16:35:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Chiedo scusa per gli errori dovuti all’uso di telefono, in particolare " c’è l’abbia" sta per " ce l’abbia" ovviamente.

 Giulia Bellucci - 30/07/2018 16:31:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Cara Franca, come potresti non trovarmi in totale accordo con il pensiero che tu hai espresso e in ogni punto delle questioni da te sollevate. A me (e non ho una dimostrazione scientifica né tantomeno credo che esistano dimostrazioni delle tesi contrapposte) appare più che evidente che il pensiero umano sia totalmente influenzato dalle esperienze vissute, determinate dall’ambiente nel suo complessivo. Esempio banale: chi è stato aggredito da un cane, odierà i cani o semplicemente si terrà a distanza da loro per il resto della propria vita ma non perché c’è l’abbia scritto nei geni l’odio per questi animali (parlo per esperienza diretta) anche se tutti i suoi familiari li amano. Qualcuno mi dirà che non c’entra ma la mia esperienza mi suggerisce questa convinzione. In breve, credo che il figlio di un santo se cresce a contatto con gente cattiva può anche diventare cattivo egli stesso e il figlio del peggior criminale se cresce a contatto con gente che opera il bene, può egli stesso assumere un comportamento da santo.
Un abbraccio dal cuore.

 Ferdinando Battaglia - 29/07/2018 23:25:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Ad Angelo.
Ecco, Angelo, apprezzo il tuo approccio pragmatico, magari potrò non condividerne i contenuti di una scelta finale, però gli riconosco l’aderenza al fenomeno, l’assenza del pregiudizio ideologico, in fondo l’applicazione "fredda" del metodo scientifico, senz’altro superiore ad ogni deriva ideologica o pregiudiziale, sia orientata in un senso sia orientata nell’altro, poiché in entrambi i casi,il rischio è una percezione distorta della realtà fenomenica (poi l’etica sceglierà in autonomia, ma questo sarebbe un altro discorso).

 Angelo Ricotta - 29/07/2018 22:18:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

A Franca e Ferdinando
Il tema se prevalga il dna (con le recenti complicazioni dell’epigenetica) o il condizionamento sociale è un classico che direi irrisolto, un tema affascinante che seguo con interesse e che è connesso alle manipolazioni genetiche. Avessi un’altra vita mi piacerebbe dedicarmi a questi studi.

Sui bambini adottati dagli animali sono sempre stato molto scettico. Non mi fido di storie che non posso verificare personalmente anche quando appaiono circostanziate come quella da te riportata. La mia sensazione è che queste storie vengano ripetute dalle diverse fonti senza alcun controllo di veridicità. In passato ci sono state delle montature in merito.

Sui migranti potremmo dibattere all’infinito senza poter pervenire ad un accordo in quanto voi affrontate il problema da un punto di vista etico mentre io do maggior rilievo alle conseguenze pratiche, ed è per questo che li considero una calamità. Almeno nel mio caso non è questione di uguaglianza o superiorità, né è il caso di evocare ideologie come quella nazista. Semplicemente ritengo che non possiamo condividere le nostre limitate risorse, sia in senso territoriale che di disponibilità economiche e culturali, con questa folla di migranti che potrebbero diventare vere e proprie orde nel futuro anche prossimo, senza degradare notevolmente la qualità della nostra vita. Ed io non sono disponibile a ciò.
Da ragazzo, quando frequentavo l’oratorio, discutevamo molto tra noi giovincelli di problemi etici e anche con i frati che gestivano quella struttura. Uno di questi era il seguente, in una delle varie versioni. Ti trovi in mezzo al mare su una zattera che può portare solo una persona. Un tuo carissimo amico è rimasto in acqua. Se lo fai salire anneghereste entrambi, se lo lasci in acqua lui morirà e tu sopravviverai e viceversa. Cosa faresti? Negli anni abbiamo passato delle intere serate a dibattere, anche animatamente, senza pervenire ad una soluzione comune. Voi cosa fareste?
Un caro saluto.

 Ferdinando Battaglia - 29/07/2018 21:55:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Cara Franca, purtroppo ancheascinza, senza averne colpa, spesso diventa un pregiudizio e comunque di per sé nulla dice, non credo le appartenga per diritto di nascita un’etica superiore alle altre di diversa origine, purtroppo la Storia stessafi ciò ci ha mostrato chiari quanto drammatici esempi.
Per venire alla questione dell’immigrazione, il dramma epocale certo ha generato e genera fenomeni commessi da gestire, un governo dell’emergenza ormai tardivo e una voluta miopia incapace di mettere a fuolo le cause di questi flussi quando forse ancora si potevano risolvere alla radice ovvero gestirli senza esasperare l’accoglienza, innescare il conflitto sociale (qui poi non è il caso di sollevare la,questione delle convenienze a vantaggio di potentati di varia natura) e tutto ciò che ne consegue e ne conseguirà, vista l’impossibilità di arrestare "pacificamente" questa migrazione di massa, che probabilmente sconvolgerà il volto dell’Europa; per cui più lungimirante mi sembra il tuo richiamo alla fraternità, alla solidarietà inclusiva, il ricordare il nostro Umanesimo. Non ho io un corredo intellettuale per affrontare tale questione, che vivo direttamente come tutti, né pretendo né di risolvere né di suddividere semplicisticamente in buonisti e razzisti i diversi punti di vista sul tema, sarebbe ingiusto e davvero poco "scientifico", però m’interessae mi preoccupa, non tanto la parte tecnica, gestionale, quanto il messaggio ideologico e cuktirale che si vuole far passare attraverso la presentazione e gestione del " problena", per cui è evidente come per la mia visione e sensibilità sia la tua la più vicina al mio pensiero.

Un saluto a te e ad Angelo

 Franca Colozzo - 29/07/2018 18:36:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Angelo, preferisco essere criticata da te anziché essere ignorata. Ti ringrazio per gli approfondimenti come sempre molto puntuali.
Rispondo di seguito, punto per punto, alle questioni da te sollevate.
1) Non metto in dubbio che il neonato abbia un corredo genetico che lo condiziona, ma la mia espressione "tabula rasa" vuole significare semplicemente che i condizionamenti sociali riescono a modificare i comportamenti futuri. Esistono casi di bambini adottati da scimmie e sicuramente il comportamento ne risulta influenzato in maniera evidente. E’ il caso di una bambina di circa otto anni che viveva, come il mitico Mowgli del Libro della Giungla, allo stato brado, fra gli animali che la proteggevano e nutrivano. L’unica differenza fra il racconto di Rudyard Kipling e la realtà odierna è che Mowgli era stato adottato da un branco di lupi, mentre la bimba ritrovata in una foresta dell’Uttar Pradesh, che non ha ancora un nome, si accompagnava alle scimmie. https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/06/india-trovata-bimba-mowgli-viveva-con-un-gruppo-di-scimmie/3504164/

2) Per quanto concerne "false idee" e "schemi precostituiti", è ovvio che ognuno di noi elabori una visione dettata dalla propria esperienza personale e dall’educazione ricevuta in famiglia e a scuola, comunque contestualizzata nell’ambiente in cui vive.

3) La questione migranti certo diventa un problema quando gestita male; una risorsa se gestita bene. Ridicoli i tentativi di fermare la nave "Aquarius" con il suo esiguo carico di poveri derelitti. Caso mai meglio farli morire nel Mediterraneo! Occhio non vede, cuore non sente! Gestire l’immigrazione sarà la vera emergenza di questo millennio, secondo me insolvibile. Mi rammento dell’homo sapiens sapiens proveniente dall’Africa e dell’uomo di Neanderthal europeo, estinto dai primi. Se non ricordo male, noi siamo discendenti dell’homo sapiens sapiens, quindi africani, piaccia o meno.

In conclusione, non credo di aver usato affermazioni apodittiche né assiomi. Ho soltanto esercitato il mio diritto al pensiero libero, esplicitando una serie di mie idee dettate da un sentimento di umanità, di libertà e di tolleranza. In sintesi, per me tutti gli uomini sono uguali a prescindere dal loro patrimonio genetico o intellettuale, dal genere, dalla razza o religione. Altrimenti si ritornerebbe indietro sui passi della storia giustificando persino Hitler e la presunta purezza della razza ariana. Le preclusioni mentali portano pian piano in questa direzione. Un caro saluto. Buona serata

 Angelo Ricotta - 29/07/2018 07:38:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Una serie di affermazioni apodittiche prive di verifiche. Chiunque osservi la realtà con metodi scientifici constata la loro falsità.
1) Un neonato non è tabula rasa ma ha un corredo genetico che lo condiziona. Non esiste un’"innocenza originaria".
2) Si attribuisce automaticamente all’adulto l’avere "false idee" e "schemi precostituiti" solo perché certuni non la pensano come noi. Una posizione molto ingenua e fallace. Ognuno invece elabora una sua visione del mondo basata sulle proprie esperienze e riflessioni.
3) Gli ideali di fratellanza e di pace quando sono a senso unico io li chiamo piuttosto masochismo. Esempio lampante è l’accoglienza indiscriminata di migranti che ci creano solo problemi.

A series of apodictic statements without any verification. Anyone who observes reality with scientific methods finds their falsity.
1) A newborn is not a tabula rasa but has a genetic code that conditions him. There is no "original innocence".
2) It is automatically attributed to an adult to have "false ideas" and "preconceived schemes" just because some people do not think like us.
A very naive and fallacious position. Instead, each one elaborates his own vision of the world based on his own experiences and reflections.
3) The ideals of brotherhood and peace when they are one-way I rather call them masochism. A clear example is the indiscriminate reception of migrants who only create problems to us.