|
Arcangelo Galante
- 11/08/2025 19:41:00
[ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]
Lautrice, con versi intensi e profondi, costruisce unimmagine limpida e coerente, in cui il paesaggio invernale diviene specchio dello stato interiore. Il prato in letargo sotto coltre di neve un simbolo di forza silenziosa: sembra fermo e spento, ma in realt custodisce dentro di s la promessa di un ritorno vitale. La scelta di collocare la scena nei giorni di gennaio accentua il senso di immobilit e di freddo, mentre il riferimento al cuore che codifica e non dimentica suggerisce che la memoria e il sentimento fungano da radice, impedendo allanimo di disperdersi. La ripetizione del tu pensami crea un filo di intimit e di dialogo, quasi a chiedere di essere ricordati non nella loro fragilit, ma nella loro resilienza. Il finale, con la memoria di qualche primavera prossima, apre uno spiraglio di speranza: il tempo del gelo non infinito, e la natura, come il cuore, sa attendere la sua rinascita. Sembra quasi una piccola meditazione poetica sulla capacit di resistere senza perdere la propria identit. Un romantico saluto e sereno proseguo di virtuale navigazione, soprattutto buona scrittura.
|