:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2021 [Invito a partecipare]
Premio "Il Giardino di Babuk" VII Edizione 2021: intervista a Davide Savorelli
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di cristina bizzarri
Oggi

Sei nella sezione Commenti
 

 Lorenzo Mullon - 15/06/2015 12:19:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

ehilà, complimenti
ogni tanto anche er postilla fugge da se stesso, evviva!

 Lorenzo Mullon - 15/06/2015 07:55:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

“Il principale nemico della creatività è il buonsenso.” Pablo Picasso

 er postilla - 15/06/2015 07:23:00 [ leggi altri commenti di er postilla » ]

Sì, una frase di senso compiuto, r e g o l a m e n t a t a a normae di lohica e grammatica. Sempre linguisticamente parlando.

 Lorenzo Mullon - 15/06/2015 07:14:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

“Qui non ci sono regole! Stiamo cercando di realizzare qualcosa!” Thomas Alva Edison

 er postilla - 15/06/2015 06:15:00 [ leggi altri commenti di er postilla » ]

Un bel pensiero; un aforisma secondo le regole: logica di un discorso, grammatica della lingua. A dimostrazione che anche il grande Goethe era "vecchio". Senza eccezioni. Evidentemente per ciò che rigiarda scrittura e pensiero o arte del discorso.

 Nando - 15/06/2015 06:13:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

Un bel pensiero; un aforisma secondo le regole: logica di un discorso, grammatica della lingua. A dimostrazione che anche il grande Goethe era "vecchio". Senza eccezioni. Evidentemente per ciò che rigiarda scrittura e pensiero o arte del discorso.

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 21:08:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

“I giovani vogliono le eccezioni, i vecchi le regole.” Goethe

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 19:50:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

no no, i poeti violano
il poeta se ne infischia delle regole, dell’"inviolabilità" delle cose e delle poesie, anzi, ci passa sopra allegramente

Ungaretti lo dice, eccome se lo dice
l’ho appena fatto vedere a Laura Costantini
"sono un poeta, incomincio trasgredendo tutte le leggi facendo della poesia"
senza trasgressione e senza ribellione non c’è poesia
solo "estetica", proprio se va bene . . .
vecchia intervista eh, niente di nuovo:
https://www.youtube.com/watch?v=ypFcFh98vME

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 19:33:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

la poesia è uno strumento di indagine in se stessa
l’ispirazione l’ispirazione!

già "m’illumino d’immenso" è un segretone rivelato

poi ognuno lo interpreti, da parte mia l’ho bello che interpretato

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 18:13:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

no no, è un segreto da rivelare, l’universo intero è da rivelare ! !

poi ognuno lo interpreti come vuole e come può, per carità . . ma il segreto va rivelato, altrimenti quando? quando siamo morti?
e perché?
verrebbe il sospetto che c’è qualcuno di vivente che ci marcia a tenere i segreti non rivelati
solo un leggero sospetto eh

saluti

 Silvia De Angelis - 14/06/2015 17:12:00 [ leggi altri commenti di Silvia De Angelis » ]

Di tanto in tanto, rinasciamo in una dimensione del tutto nuova, capace solo di gratificarci...
Bellissima e condivisa, nel suo significato, questa superlativa tua...
Buona serata e un saluto, Cris, silvia

 Cristina Bizzarri - 14/06/2015 14:43:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Di nuovo grazie Lorenzo per il tuo intervento. Sì, anch’io penso che non sia "possibile" non cercare, anzi credo che questo sia lo scopo principale della vita, sia insito nella vita stessa il continuo evolversi, e credo sia anche del cosmo questa proprietà. Una continua crescita di consapevolezza per così dire, ma non posso aggiungere altro perché so solo "le figure"!
Dunque buona domenica e buona espansione anche a te, ora vado virtualmente a sentirmi Ungaretti.

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 13:26:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

chi non conosce se stesso ha due possibilità: ricercare, con umiltà, nel senso di riconoscere i pregiudizi, aprirsi, essere curioso, indagare, cercare notizie, informazioni, di tutto
oppure dire che è impossibile conoscere se stessi
però è una giustificazione, e tra le giustificazioni la peggiore

vorrei chiedere a chi sostiene che è impossibile conoscere se stessi, se ha mai provato a fare un po’di yoga, di meditazione, per esempio
o se ha provato a scavare nel profondo con la psicanalisi
o se ha tentato altre strade, tutte le vie possibili e immaginabili
la poesia, se si segue fino in fondo, ha lo stesso effetto della meditazione e della psicanalisi e di quant’altro
ma un aiuto esterno, di uno specialista, in certi casi potrebbe essere indispensabile
ognuno di noi bisogno di aiuto, non c’è da vergognarsi

se invece non l’ha fatto, ed è rimasto ai dogmi, capisco, è umano
almeno i dogmi offrono una parvenza di struttura alla persona, contengono le paure, fanno sembrare più sicuri
sembrare eh, poi ti voglio vedere cosa succede nei momenti di crisi vera . . .

per quanto riguarda quella che definisco poesia sterile, la poesia estetica, di atmosfera, di intrattenimento etc.
varrebbe la pena di riguardare questa fantastica intervista ad Ungaretti:
https://www.youtube.com/watch?v=E8Pslp5iA0A
"la poesia è poesia quando porta in sé un segreto"

buona domenica

 Laura Costantini - 14/06/2015 10:25:00 [ leggi altri commenti di Laura Costantini » ]

"essere solamente terra."
TI SEMBRA POCO?
humus
"e di non essere altro se non ciò che esiste
dentro l’esistente,"
TI SEMBRA POCO?
" ché non si è l’Essere."
GIà è QUELLO UN’ASTRAZIONE MENTALE.

"Noi non possiamo conoscere noi stessi
a meno che non vogliamo considerarci piscina
anziché profondo mare."
ANCHE IL MARE HA I SUOI LIMITI COME LA PISCINA, SE I LIMITI FOSSERO POSSIBILITà DI TRASFORMAZIONE, COME AVVIENE IN NATURA, COSA IMPORTEREBBE PISCINA O MARE?

 er psotilla - 14/06/2015 08:34:00 [ leggi altri commenti di er psotilla » ]

Noi non possiamo conoscere noi stessi
che ci piaccia o no.
Solo l’arroganza della vera impotenza
grida e si straccia le vesti
di fronte alla verità
di essere solamente terra. humus
e di non essere altro se non ciò che esiste
dentro l’esistente, ché non si è l’Essere.

Noi non possiamo conoscere noi stessi
a meno che non vogliamo considerarci piscina
anziché profondo mare.
Arrabbiarsi è inutile: si è mai visto il Nulla perdere la calma?

 er psotilla - 14/06/2015 08:30:00 [ leggi altri commenti di er psotilla » ]

Noi non possiamo conoscere noi stessi
che ci piaccia o no.
Solo l’arroganza della vera impotenza
grida e si straccia le vesti
di fronte alla verità
di essere solamente terra. humus
e di non essere altro se non ciò che esiste
dentro l’esistente, ché non si è l’Essere.

Noi non possiamo conoscere noi stessi
a meno che non vogliamo considerarci piscina
anziché profondo mare.
Arrabbiarsi è inutile: si è mai visto il Nulla perdere la calma"

 Lorenzo Mullon - 14/06/2015 08:19:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

bello che ognuno abbia una visione diversa della poesia
come Fausto Torre, con le sue osservazioni particolari
però se ci si interroga ma non si quaglia nulla
l’esercizio della poesia è sterile

la poesia declama sempre, anche il suo essere sterile
a me la poesia sterile fa addirittura arrabbiare!
persino quando è sommessa
anzi di più, perché grida un’umiltà impotente, e arrogante nella sua impotenza
pretende che non ci sia altro che impotenza
esclude la conoscenza, la ricerca
con il fumoso e fuorviante "noi non possiamo conoscere noi stessi"

 Fausto Torre - 14/06/2015 00:45:00 [ leggi altri commenti di Fausto Torre » ]

ha tutto il timbro profondo dell’oggetto che instaura un rapporto di sincronicità con il vissuto interiore del poeta.
Qui osservi le cose delle quali l’oggetto è momentaneamente privato. La tessitura scarna del testo - scolpita in alcuni passaggi fino al verso minimo- e la essenzialità delle parole trasmettono quello stato di disadattamento e di risorse inefficaci introdotto già dal primo verso con decisione.

Il rapporto stabilito nella prima parte del testo si fa più forte nella seconda, fino alla identificazione, che non esclude la determinazione e il riconoscimento di sé e dell’oggetto esterno, anzi fa uso di un mi e di un mie per consolidare la propria presenza e dipanare da essa quella tensione verso l’alto e verso l’altro così bene descritta da quel ramo che, nonostante sia sottile, è carico di forza vitale rigenerata e pronto a rivelarsi ancora nella cesura potentemente espressa in una sola parola - oggi

 Nando - 13/06/2015 21:18:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

“quando nonostante tutto il tutto
che ricevo
non mi trovo e sento
di non essere nessuno
né di poter dire o fare nulla che non sia
meno di nulla –“

“solo uno
verso l’alto
e minuscole foglie come parole
non ancora dette
sono anche le mie
oggi”

Vedi, proprio da questo sentimento che ci abita dentro, un senso di nulla ovvero di assenza che ci spinge alla ricerca di quell’alto (ricordi Agostino?) l’origine e la forza della poesia. Certo, sarebbe errato definirla un problema, poiché un problema ammette o non ammette soluzioni di tipo logico, ma senz’altro l’esistenza è un “mistero”, che spesso diventa inquietudine, ma è da questa inquietudine che nasce la poesia o che spesso scrive i più bei versi.
Ammiro di te non solo il talento e la bravura, ma ancora di più questo “disarmare” le tue difese, porti al lettore, attraverso le parole, senza finzioni ma con quell’autenticità d’”immagine” , la stessa che ti rimanderebbe uno specchio. Per questo sei un’amabile compagna di “pellegrinaggio” esistenziale, per questo la tua lettura è un amabile ristoro.


  Cristina Bizzarri - 13/06/2015 17:28:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Grazie Lavinia!

 Lavinia Frati - 13/06/2015 17:13:00 [ leggi altri commenti di Lavinia Frati » ]

Le piante sono ingrate, come,a volte, le persone. Se gli dai troppa acqua muoiono. Se gliene dai poca muoiono. Però è bello tentare e non circondarsi di fiori di plastica.
Bellissima!

 Cristina Bizzarri - 13/06/2015 15:59:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Vero Robert: e ro lì anch’io, facevo la lampada! ;)

 Robert Wasp Pirsig - 13/06/2015 15:40:00 [ leggi altri commenti di Robert Wasp Pirsig » ]

In talune espressioni è, a mio avviso, la tua vera voce. La nonna Helena dice ad Alexander: "Tutto può accadere, tutto è possibile e verosimile", non a caso ricordo e traggo, da "Sussurri e grida".
Vale per il solo uso consentito dall’Autrice: la lettura ;)

 Laura Costantini - 13/06/2015 14:54:00 [ leggi altri commenti di Laura Costantini » ]

Il nostro vero valore, non si può mostrare agli altri, compresa la nostra mente che mai si accontenta di ciò che siamo, si può solo respirare, è così che cresce il gelsomino!

 Luciano Rosario Capaldo - 13/06/2015 14:19:00 [ leggi altri commenti di Luciano Rosario Capaldo » ]

Cristina versi meravigliosi ed una chiusa che aiuta tanto a riflettere. Spesso siamo soli con i nostri problemi ma forse non è sempre così. Alcune volte ci fa piacere avere problemi. Vediamo chi ci circonda!
Luciano

 Lorenzo Mullon - 13/06/2015 13:46:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

quando cercavo di salvare gli insetti caduti nelle pozzanghere
da bambino
per il troppo zelo, l’ansia di muovere bene il bastoncino per farli salire, li ammazzavo tutti

noi siamo così, un non problema diventato problema
come la frase di Duchamp

l’enigma non si può risolvere, semplicemente perché . . perché . .
perché lo devo dire?
scopritelo voi

ahhahhahaaha !