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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 
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Commenti al testo di Lorena Turri
Plagio

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 Domenico Morana - 20/04/2012 20:27:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

Lorena, scusa, approfitto della tua ospitalità. Precisando che mi sono espresso male e che non scrivevo le mie poesie sulle panchine, ma che talvolta, in gioventù, sulle stesse abbandonavo certi miei sospirosi foglietti, al vento, alla pioggia o a qualche curioso, affido alla poesia (non la mia, non certo la mia, del tutto inadatta) il compito di chiarire meglio le mie posizioni “demagogiche”.


da Giacchetta Bianca – Herman Melville – trad. Luigi Berti – cap. XLV - Pubblicazione di poesia su una nave da guerra

Un giorno o due dopo il nostro arrivo a Rio, un incidente piuttosto divertente capitò ad una mia intima conoscenza, il giovane Lemsford, il bardo del ponte di batteria.
I cannoni d’una nave armata hanno pezzi di legno chiamati tappi dipinti in nero, inseriti nelle loro bocche, per preservarle dagli spolverini del mare. Questi tappi entrano ed escono molto facilmente, come coperchi di barilotti di burro.
Per consiglio di un amico, Lemsford, sempre in continuo allarme sulla sorte del suo scrigno di poesia, di recente faceva uso d’uno speciale cannone del medio ponte, nella bocca del quale introduceva i suoi manoscritti, strisciando un poco fuori della feritoia, togliendo il tappo, inserendo le carte, ben arrotolate, e serrando il tutto di nuovo.
Fatta colazione, mentre ci riposavamo in sua compagnia sulla coffa di maestra, ove Lemsford era stato inviato col permesso del nostro generoso capo, Jack Chase, ad un tratto sentimmo una cannonata. Era la nostra nave che sparava.
- Ah! - disse un gabbiere - ricambiano il saluto che ci dettero ieri da terra.
- Oh, Dio! – gridò Lemsford – povere le mie Canzoni delle Sirene! – e si gettò per le attrezzature fino alle batterie; ma proprio quando toccava il ponte medio, il cannone N. 20, la sua cassaforte letteraria, sparò con terribile fragore.
- Ebbene, Virgilio, mia guardia alla poppa – gli disse Jack Chase, quando Lemsford lentamente ritornò sull’attrezzatura – com’è andata? Non c’è bisogno di risposta; si vede che sei arrivato troppo tardi. Ma ricordati, ragazzo mio, che nessuno stampatore avrebbe potuto servirti meglio. Questo è il vero modo di pubblicare, non ti pare Giacchetta Bianca? – aggiunse rivolgendosi a me. – Far fuoco proprio sul lettore; per ogni canto un colpo d’un pezzo da ventiquattro; sparare sulle teste dure, lo vogliano o no. E ricordati, Lemsford, che quando un colpo fa centro, il nemico ti da meno noia. Un uomo morto non può nemmeno balbettare.
- Caro Jack! – esclamò Lemsford, salendo su, e stringendogli la mano – dillo di nuovo, Jack! Guardami negli occhi. Per tutti gli Omeri, Jack, m’hai fatto salire l’anima come un pallone! Jack, io non sono che un povero diavolo di poeta. Due mesi prima d’imbarcarmi qui, pubblicai un volume di poesie contro il mondo, Jack. E lo sa Iddio quanto mi costò. Lo pubblicai, e poi quel maledetto editore mi citò in giudizio per danni; e i miei amici sembravano pecore; un paio a cui il libro era piaciuto rifiutarono d’impegnarsi, e in quanto al popolaccio e la canaglia scervellata, pensarono di aver a che fare con un pazzo. Il diavolo li porti, Jack, perché quel che chiamiano pubblico è un mostro, una specie di quell’idolo che vedemmo a Owhyhee, con la testa d’asino, il corpo di babbuino e la coda di scorpione!
- Noi siamo d’accordo – disse Jack – perché quando sono a terra, anch’io faccio parte del pubblico.
- Scusa, Jack; no davvero. Ti fai parte del popolo, proprio come sulla fregata. Il pubblico è una cosa, Jack, e il popolo un ‘altra.
- Hai ragione – disse Jack. – Hai ragione liscia come l’acqua. Sei un grand’uomo, Virgilio, un vero gioiello, ragazzo mio. Il pubblico e il popolo! Sì, sì, ragazzi, odiamo il pubblico e teniamo per il popolo.


...
...
Spero di essere stato più chiaro, come un lago senza fango, così limpido come un cielo d’estate sempre blu... ;))) (citazione o plagio?)

 Lorena Turri - 20/04/2012 15:36:00 [ leggi altri commenti di Lorena Turri » ]

@Luca
non può far che piacere se un tuo testo viene usato a citazione. Dispiace, certo, non venga anche citato l’autore. Ma che vuoi farci?
Gli anonimi non sono rintracciabili!
Una volta mi capitò di trovare su un sito dedicato ai sordomuti la mia favola "La principessa sordomuta" (anch’essa si può leggere tra i miei testi su LaRecherche), che tra l’altro scrissi molti anni fa, quando Internet non esisteva, insieme a mia cugina e, essendo un copione teatrale, la stessa fu rappresentata dagli alunni della scuola elementare dove la mia coautrice a quel tempo insegnava.
Scrissi al webmaster che ero io l’autrice e, scusandosi, appose la provenienza.
Ma in questo caso è più diffile far valere il proprio diritto.

 Luca Gilioli - 20/04/2012 15:14:00 [ leggi altri commenti di Luca Gilioli » ]

premesso che il tuo commento mi piace in quanto denota una certa limpidezza e nobiltà di spirito... per me puoi scrivere le tue poesie dove vuoi... ti auguro solo che le panchine non vengano riverniciate! a parte gli scherzi, se esiste una branca della legge che tutela contro il plagio... chiediti il perché. non credo sia perché gli autori cercano fama... ma per non cercare nemmeno la fame!! giustizia e onestà. la poesia è di chi la crea. chi ne fruisce è un’altra persona. se si vuole fare demagogia su queste cose siamo ben lontani da un semplicissimo concetto: il diritto d’autore esiste, e deve essere fatto rispettare. se una persona decide di non avvalersene, e non pretende che i suoi testi riportino il suo nome, è liberissima di farlo. ma bisogna capire che in questo caso non si sta parlando di "poetica", ma di furto di un testo. e ce ne passa. ribadisco, infine, che se il mondo fosse pieno di persone come te il mondo sarebbe di certo un posto migliore, e lo dico a pieni polmoni. ma il tuo spirito positivo è ben disgiunto da chi ruba i testi. e non mi piace sentire dire di passarci sopra... perché la stessa lorena, e altri commenti, hanno detto di prendere le debite misure a riguardo.

 Luca Gilioli - 20/04/2012 15:11:00 [ leggi altri commenti di Luca Gilioli » ]

premesso che il tuo commento mi piace in quanto denota una certa limpidezza e nobiltà di spirito... per me puoi scrivere le tue poesie dove vuoi... ti auguro solo che le panchine non vengano riverniciate! a parte gli scherzi, se esiste una branca della legge che tutela il plagio... chiediti il perché. non credo sia perché gli autori cercano fama... ma per non cercare nemmeno la fame!! giustizia e onestà. la poesia è di chi la crea. chi ne fruisce è un’altra persona. se si vuole fare demagogia su queste cose siamo ben lontani da un semplicissimo concetto: il diritto d’autore esiste, e deve essere fatto rispettare. se una persona decide di non avvalersene, e non pretende che i suoi testi riportino il suo nome, è liberissima di farlo. ma bisogna capire che in questo caso non si sta parlando di "poetica", ma di furto di un testo. e ce ne passa. ribadisco, infine, che se il mondo fosse pieno di persone come te il mondo sarebbe di certo un posto migliore, e lo dico a pieni polmoni. ma il tuo spirito positivo è ben disgiunto da chi ruba i testi. e non mi piace sentire dire di passarci sopra... perché la stessa lorena, e altri commenti, hanno detto di prendere le debite misure a riguardo.

 Domenico Morana - 19/04/2012 21:40:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

Poiché non leggo tra i commenti null’altro a cui possa riferirsi Luca se non la mia affermazione: “La poesia non è di nessuno, neanche tua” - che pure non è la stessa cosa di: "la poesia è di tutti e di nessuno" - ritengo che a quella si riferisca il suo stupefatto sconcerto. Non mi meraviglio quanto mi rattristo... penso con nostalgia al tempo in cui pubblicavo le mie poesie affidandole alle panchine... Sì, ero più poeta allora rispetto a ora che qualcuno si compiace pure di commentarmi... forse dovrei pagargli i diritti di co-autore, di ricreazione poetica... che so? La poesia come proprietà privata? Penny arcade?
No, grazie, vorrei le anime, non il denaro. L’amore, non la fama. Altro che buonismo...
Il Diavolo

 Luca Gilioli - 19/04/2012 20:54:00 [ leggi altri commenti di Luca Gilioli » ]

ciao lorena.

mi è capitato per caso di leggere questo messaggio... e sono rimasto basito da alcune risposte. "la poesia è di tutti e di nessuno"....??? ma scherziamo? qui siamo al "ciò che è tuo è anche mio". a che servono le leggi sul diritto d’autore? il plagio è un reato e come tale è perseguibile per legge. il buonismo, in questi casi, è ridicolo e abbastanza preoccupante. io non dico di denunciare il fatto... ma contatta la persona. in caso contrario, qualora tu tenga particolarmente a quel testo, denuncia. naturalmente è meglio se hai delle altre prove oltre al post su Larecherche... che è una prova, in giurisprudenza, di "presunzione". comunque non ascoltare a chi inneggia alla condivisione spirituale dei contenuti: se un testo è tuo reclamane la paternità!! ma ci mancherebbe altro

 Lorena Turri - 16/03/2012 19:49:00 [ leggi altri commenti di Lorena Turri » ]

L’uso che fa la "Stefy" della mia frase è di tutto rispetto: la posta su link o foto dei carabinieri e in particolare quelli che ricordano la strage di Nassiriya. Non può farmi che piacere. Certo un po’ di correttezza e rispetto per me che sono l’autrice sarebbe più gradita.
Ho provato a digitarla su google e mi appaiono tutti suoi link...

Non me la prendo, anche perchè vivo cose di gran lunga molto peggiori nella vita e delle forze dell’ordine ne avrei una tempestiva necessità.

 Carla de Falco - 16/03/2012 19:07:00 [ leggi altri commenti di Carla de Falco » ]

ricorda a "stefy", magari con un bel post su FB che esiste un diritto d’autore e che lei lo sta violando. così tanto per gradire.

 Domenico Morana - 16/03/2012 18:55:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

Lorena, non te la prendere. Che importanza vuoi che abbia. La poesia non è di nessuno, neanche tua. Si è o non si è poesia. Come dire che nessuno può rubare il colore dei tuoi occhi o il disegno delle tue labbra e fingere di essere te. Non pensarci più. Facebook non è LaRecherche. Io sono finito in gabbia nel sito dei cardellinofili, mica penso di forzare lo sportellino per fuggire... Lì cinguetto che è una meraviglia in compagnia dei miei alati fratellini.
:)))

 Maria Musik - 16/03/2012 18:15:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

indirizza un messaggio privato a tutti gli utenti facebook avvisandoli che Stefy ha copiato oppure segnale l’abuso a facebook stesso oppure fregatene perchè noi e, soprattutto tu, sappiamo che è tua.
Tanto per commentare il plagio: è un furto quindi lo commetti perchè sei povero o perchè desideri troppo ciò che non puoi avere altrimenti. Forse, Stefy non ha poesia, fantasia e neanche un briciolo di autostima, di conseguenza, deve appropriarsi delle parole di un altro per "apparire" la persona che non è o alla quale non sa dare voce.