:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Roberta
Gomitolo

Sei nella sezione Commenti
 

 Roberta - 23/10/2018 19:30:00 [ leggi altri commenti di Roberta » ]

Ringrazio tutti per i preziosi commenti. Condividere i propri versi è sicuramente la più grande ricchezza.

 Salvatore Pizzo - 23/10/2018 00:38:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Perchè no? Poterne avere consapevolezza e scriverne in versi, mi pare che possa dirsi "conquista". A maggior ragione se, da simile consapevolezza, affiorano versi tanto belli ed intensi. Lo so che essi non risolvono l’esistenza, però potranno raggomitolarsi intorno al corpo e scaldarlo, quando l’inverno si farà più forte...
un saluto

 Jacob l. - 22/10/2018 13:14:00 [ leggi altri commenti di Jacob l. » ]

A MIO AVVISO E’ UNA CONQUISTA, UN Pò EFFIMERA PERCHè IL TEMPO PASSA. TUTTAVIA LO E’ SE CI CONSENTE DI VIVERE SENZA ANDARE A CERCARE OGNI MOMENTO TRACCE DI QUEL GOMITOLO.....
BELLA POESIA.

 Giovanni Rossato - 20/10/2018 09:47:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Mi ricorda una fiaba che mi raccontavano quando ero piccolo dove si paragonava la vita a un gomitolo il cui dipanarsi era il passare dei giorni; ora io vedo in quel gomitolo sfuggito di mano, da un lato lo scorrere dei giorni e dall’altro una libertà trovata. Certo, a prescindere dalla mia interpretazione, sono bei versi, anche stilisticamente.

 Antonio Terracciano - 19/10/2018 12:43:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Sono del parere che sia più difficile scrivere una buona poesia in versi liberi che una in stile classico (perché non c’è l’aiuto del metro, né quello delle rime) , ma che, quando vi si riesce (talvolta "semel in anno" ! ) , il risultato possa apparire anche superiore. E’ il caso di questa composizione di Roberta, da apparentare, direi, con il migliore stile ungarettiano (versi brevi, costituiti talvolta anche da una sola parola) . La poetessa arricchisce la poesia con l’impiego di un paio di termini sdruccioli (nei primi due versi) e di una rima ( "vista / conquista" ) intercalata con una consonanza ( "questa" ) , in un impianto poetico in cui prevalgono i settenari e i versi di quattro sillabe. Quanto al contenuto, che dire? Forse è vero: in un’età non più verdissima la conquista cui più si anela è quella di "divertirsi" a vedere scorrere la propria vita senza una logica, senza fini pratici, senza le pretese tipiche della gioventù...

 Klara Rubino - 19/10/2018 10:29:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Forma e sostanza s’aggomitolano e rotola la poesia, come la vita ed il senso suo o nostro che ci sfugge...quasi sollevandoci dal peso di trovarne uno, tanto meno di rincorrerlo.
Molto bella ed apprezzata.