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Commenti al testo di Fabrizio Giulietti
Rotta

Sei nella sezione Commenti
 

 Fabrizio Giulietti - 15/08/2021 12:44:00 [ leggi altri commenti di Fabrizio Giulietti » ]

uh, peccato, mi piaceva particolarmente... grazie, commento superbo... salutissimi...

 Annalisa Scialpi - 15/08/2021 11:37:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]



Un affresco del nostro tempo...

Mosaico, piuttosto, traslucente

dell’unico diamante concesso al poeta,


allo specchio che graffia:

la Coscienza.

un caro saluto.

p.s. Ho eliminato l’ultima (per il momento) in quanto parte di una raccolta... regole editoriali!

 Darlene - 15/05/2021 16:23:00 [ leggi altri commenti di Darlene » ]

il titolo gioca su due significati. come spesso sottolineo, i tuoi titoli non sono “ a caso”, ma hanno una precisa intenzione verso il lettore. la rotta intesa come direzione è sicuramente la prima cosa a cui pensa chi ti legge, sembra quindi un vero e proprio occhio su di te e sul percorso. rotta è anche “spezzata”. che cosa? la vita. ma non strettamente perché ci sia la morte in mezzo, più per delle scelte che hanno deviato un percorso. ecco, è evidente che entrambi i significati che abbiamo intuito hanno quindi senso. geniale direi, fabri. le borracce simbolicamente sono il sostentamento, la salvezza anche. nel primo verso leggo la volontà di non salvarsi. c’è il rinnegamento delle proprie origini (della cenere), da cui veramente e nonostante tutto non possiamo sfuggire. siamo sfiniti, è una lotta questa scelta, benché totalmente consapevole. si sopravvive... per accogliere (nonché assecondare) se stessi (e la vita) in una realtà vera e presente, anche rischiando di toccare le cose sfiorandole appena. asse su asse, passo dopo passo (si riprende il titolo). che significato ha la resina? è la protezione, sigilla e protegge una ferita. è così che si va avanti. nonostante tutto.

 Fabrizio Giulietti - 03/01/2021 22:19:00 [ leggi altri commenti di Fabrizio Giulietti » ]

Ohhh... Illustrissimo, due interventi consecutivi mi suonano quasi come un’investitura, ha ha ha. Come di consueto hai afferrato con ineguagliabile lucidità d’analisi e straordinario acume interpretativo il sostrato evocativo che presiede all’intera composizione, impreziosendolo peraltro considerevolmente, direi... Il testo esprime, infatti, una breve e fugace indagine sui tentativi di sopravvivenza all’eutanasia spirituale determinata dal declino e il successivo annientamento di tutte le attribuzioni sacralizzanti, metafisiche e divinatorie della condizione umana. I versi centrali espongono una volontà di ricongiunzione e ricompattamento, mentre quelli di chiusura, il nichilismo salvifico e redentore della rappresentazione artistica, come una poesia, ad esempio... Grazie sempre di cuore per l’attenzione, la competenza e il tempo che generosamente riservi alle mie composizioni.

Ciniza... le destrutturazioni implacabili dell’Io... grazie e tanti carissimi auguri di buon anno anche a te

 Cinzia Aragonesi - 02/01/2021 08:22:00 [ leggi altri commenti di Cinzia Aragonesi » ]


Prende atto e coscienza di una realtà desolante … ma non demorde il verso, seppure secco, è intatta la sua bellezza e la voglia di vita.

Buon anno Fabrizio.

 Gil - 02/01/2021 06:53:00 [ leggi altri commenti di Gil » ]

La bellezza di una poesia ermetica ovvero non immediatamente interpretativa del pensiero autoriale, è affidata alla volontà del lettore di prendersi cura della materia in forma e farne una propria esperienza di Poesia, altra ma simile a quella che ha vissuto in sé il poeta che l’ha dispiegata in versi dopo averla gestata, poiché fecondato da un’ispirazione. Certo il lettore rischia d’inciampare sulla propria lettura, di precipitare negli abissi del banale o del "tradimento" del testo; ma non mi sittraggo al pericolo, poiché la poetica del Giulietti vale il rischio.
Quell’abbandono incipitiale è drammatico: sono segni che indicano morte, tesi avvalorata da quel "timbro della cenere", in questa desolazione della memoria che ricorda il passato con il suo perduto per sempre, "riuscire ad afferrare restando in supercie asse su asse" è votarsi a quel dolore del cuore (non solo sentimento:voragine interiore di chi non solo è vivente ma esistente) che stilla dalle ferite dell’anima lacrime di sangue ("la resina che cola").
Poesia drammatica ma senza enfasi, "fredda" nel tono com’è nello stile del Giulietti, uno stile che vuole mantenere un apparente "distacco".

 Fabrizio Giulietti - 01/01/2021 17:55:00 [ leggi altri commenti di Fabrizio Giulietti » ]

cuore mio, grazie, auguri di buon anno anche a te...

 Amina Narimi - 01/01/2021 14:23:00 [ leggi altri commenti di Amina Narimi » ]

con la cenere negli occhi ti sussurro il mio Buon Anno
Auguri di cuore caro Fabrizio