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“Tre monologhi. Penna, Morante, Wilcock”, di Elio Pecora [collana Racconti (Teatro)]
 
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Commenti al testo di Giovanni Rossato
Sulla linea del non so dove

Sei nella sezione Commenti
 

 Giovanni Rossato - 06/10/2021 09:16:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Ti ringrazio Silvia

Commento non visualizzabile perché l'utenza del commentatore è stata disabilitata o cancellata.

 Giovanni Rossato - 04/10/2021 15:58:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Cara Annalisa sei troppo generosa, sono solo uno che ci prova a scrivere e a volte qualcosa di buono ne esce.

 Giovanni Rossato - 04/10/2021 15:56:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Cara Franca cosa dire se non che questo oggi può tirar fuori solo il meglio o il peggio di noi.
Grazie per la tua lettura.

 Annalisa Scialpi - 04/10/2021 12:40:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]




Stupenda poesia, tratteggia una presenza unica, un’anima antica,

direi. Ben pochi, oggi, sono ’nell’aspirazione folle’ dello
’stare’’ossa dentro le ossa’, ’carne dentro la carne’.

Grazie ancora per la bella poesia.

 Franca Colozzo - 04/10/2021 00:01:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Sorvolando il sito, sono inciampata nella tua poesia che mi ha fatto rivivere momenti della vita che si sono arresi alla noia dei giorni, nell’abitudine a lasciare immutato il quadro di una vita formale.
Fatti e persone hanno ripreso forma e consistenza sotto la sferza delle tue parole. Ma, il ritorno ad una vita normale o banalmente vuota, poco mi interessa, fatta eccezione per il ritmo dell’onda che s’infrange sulla riva. Non mi resta altro che osservare la trama scomposta del caos, trama che mi sfugge e che appare assai contorta. Mi accontento ormai del poco o del molto elargitoci da Madre Natura. Buon inizio settimana.


 Giovanni Rossato - 03/10/2021 17:37:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Si Vincenzo, abbiamo bisogno di un posto dove tornare.
Grazie

 Vincenzo Corsaro - 03/10/2021 10:49:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Condivido il pensiero di Salvatore, perché vivere solo di speranza è come non vivere. Siamo esseri umani e alla fine, che ci piaccia o no, abbiamo bisogno di certezze, di sapere chi siamo.
Questa è la vita, una casa, persone che si amano,
un posto sicuro, prendendoci ogni momento e assaporarlo. Bella riflessione Giovanni. Un caro saluto e una buona giornata :)

 Giovanni Rossato - 02/10/2021 21:16:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Cerco solo di capirci qualcosa.
Grazie Salvatore

 Salvatore Pizzo - 02/10/2021 00:27:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Dell’indeterminatezza dell’esserci, ovvero la difficoltà di ubicarsi in un luogo che non sia la speranza. Unico luogo dove è possibile non lasciarsi travolgere dell’impossibilità dell’essere.
Versi che si leggono come ci si guardasse allo specchio.
Grazie di offrirmi sempre spunti di riflessione.