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🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 
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Commenti al testo di Redazione LaRecherche.it
Antonio De Marchi-Gherini

Sei nella sezione Commenti
 

 Antonio De Marchi-Gherini - 23/09/2015 23:01:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Walter Siti su ’La Repubblica’ di venerdì 25.09.15, intorno alla ’questione poesia’ dice , tra l’altro , cose che io ho scritto cinque anni fa in questa intervista. Ma che sostengo da sempre.

 Antonio De Marchi-Gherini - 09/07/2014 01:26:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Sono grato a tutti quelli che hanno letto la mia intervista. Il mio discorso sulla poesia certo non è oro, ma buona lega metallica (non Padana), questo sì.

 Antonio De Marchi-Gherini - 02/06/2011 13:03:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Ringrazio P.Z. per il commento.

 p.z. - 27/05/2011 13:39:00 [ leggi altri commenti di p.z. » ]

A questo punto ho letto anche l’intervista, niente da aggiungere al tuo valore poetico.

 d.g.n. - 09/05/2011 11:03:00 [ leggi altri commenti di d.g.n. » ]

Ho letto anche l’intervista. Bella e interessante, hai conosciuto un sacco di personaggi che hanno fatto ’la storia’, almeno quella letteraria. Un caro saluto

 Antonio De Marchi-Gherini - 20/03/2011 20:16:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Ringrazio Franco e Sergio per gli ultimi interventi, entrambi un po’ sopra le righe; uno troppo elogiativo l’altro al rovescio, comunque l’importante è aver letto le mie cogitazioni,di nuovo grazie

 Franco Tarulli - 14/02/2011 23:55:00 [ leggi altri commenti di Franco Tarulli » ]

Bella e interessante. Si vede che l’autore è una persona onesta e poco propenso ai giochini di ’potere’tipici della papalina italica nazione.

 Sergio Spadaro - 24/01/2011 22:01:00 [ leggi altri commenti di Sergio Spadaro » ]

Che le tue origini fossero ’vicine’ al Gruppo ’63 lo sapevo:ma tu hai saputo prendere da lì, e da altre fonti, solo quello che era utile per le tue ricerche. In definitiva nutrimenti, mai imitazioni.
Sul carattere di ’Poesia Totale’ che vuoi che ti dica? La poesia verbo-visiva l’ho studiata (un classico è il libro di Giovanni Pozzi ’ la parola dipinta’) ma ho sempre preferito la concettualità alla visività. Com’è d’altra parte, o dovrebbe essere, per uno statuto del dire che non scinda mai il ’verbum’ dalla ’res’.
Quanto alla parte vera e propria pittorica, o meglio dei collages visivi, non ho mai visto niente di tuo e mi astengo da ogni commento (oltrettutto io sono anche critico d’arte).
L’intervista è in ogni caso una fonte di notizie sulle tue preferenze e sugli scrittori che hai conosciuto. Che sono parecchi:e ciò sembra un versante della tua ’visività’, che diventa anche ’esposizione’ all’altrui attenzione.
A differenza di te io sono molto riservato. Ma le tendenze caratteriali di ciascuno sono innate.
In generale ,dall’intervista può anche venire fuori un aspetto che forse nessuno finora ti ha fatto notare. Cioè il possesso di una personalità un po’ troppo ’ estetistica ’, ove non venisse opportunamente controllata.
Non voglio contrapporre l’essere all’apparire in maniera esclusivistica. Ma guai a quell’apparire che non sappia anche consistere.
Nulla da obiettare, infine, per le tue spinte mistiche, che in parte conoscevo.

 Caterina Australi - 15/01/2011 23:03:00 [ leggi altri commenti di Caterina Australi » ]

L’intervista è un insieme di opinioni e le tue su poeti e poesia le conosco da tempo. Qui le hai esposte in maniera radicale, ti sarai fatto qualche amico ma, ammesso che i ’laureati’ leggano su questo sito, anche molti nemici.
Ad ogni buon conto non preoccuparti molto, nel caos sociale di questi anni, credo proprio che la poesia, gli scrittori e la letteratura in genere, stia diventanto sempre più un fatto per iniziati. Intendo la cultura e la letteratura con le relative maiuscole, auguri, con affetto

 antonio de marchi-gherini - 23/11/2010 18:29:00 [ leggi altri commenti di antonio de marchi-gherini » ]

Esistono anche le mail ’private’. Non mi sembra il caso di utilizzare questi spazi, comunque eseguirò, ciao a.

 s.r. - 20/11/2010 20:37:00 [ leggi altri commenti di s.r. » ]

Ho letto che hai vinto un altro premio, bravo. Se mi vieni a trovare portami le poesie, le leggerò volentieri.

 don Gigi - 07/11/2010 14:59:00 [ leggi altri commenti di don Gigi » ]

Una lettura interessante. Priva di esibizionismi professorali e valinoquenti sproloqui da intellettuale. Onestà nelle idee e chiarezza delle intenzioni, bravo.

 s.r. - 02/11/2010 19:11:00 [ leggi altri commenti di s.r. » ]

Ho letto con attenzione l’intervista che mi hai inviato, conoscendoti non mi aspettavo niente di diverso di ciò che hai detto. E apprezzo, comunque il tuo ,e quello di altri autori,spirito fidente nelle arti e nella letteratura con i tempi che corrono.

 Oronzo Liuzzi - 16/10/2010 21:14:00 [ leggi altri commenti di Oronzo Liuzzi » ]

Complimenti Antonio. Condivido pienamente le tue idee.Un caro saluto, Oronzo

 d.r. - 02/10/2010 20:13:00 [ leggi altri commenti di d.r. » ]

Intervista curiosa. Non sapevo dell’esistenza dei poeti totali, ma oggi l’arte pura non esiste più e quindi ben vengano le analisi argute e le contaminazioni dell’autore che già conoscevo per altre strade.

 p.b. - 12/09/2010 13:00:00 [ leggi altri commenti di p.b. » ]

Dietro il tuo invito l’ho riletta con piacere; certo che i tempi non sono proprizi ad un discorso serio e costruttivo sulla poesia, ciao

 a.d.m.g. - 03/09/2010 13:55:00 [ leggi altri commenti di a.d.m.g. » ]

Cara Stefania e Mario,
un grazie sentito per i vostri interventi sia al libro che all’intervista, un abbraccio affettuoso e arrivederci presto, Antonio

 Stefania - 29/08/2010 11:23:00 [ leggi altri commenti di Stefania » ]

Ho letto anche l’intervista, l’avevo detto che sei un abile e intelligente conversatore, sai parlare di tutto con cognizione di causa, auguri e un abbraccio

 Antonio De Marchi-Gherini - 27/08/2010 17:48:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Caro Matteo,
il guaio oggi è che si naviga a vista e la scuola, a tutti i livelli, e a differenza delle nazioni più progredite civilmente, è l’ultimo pensiero della classe politica italica. Inoltre gli insegnanti sono stanchi e demoralizzati sia perchè ormai globalmente invecchiati, siamo a 52 anni come media, sia per la scarsa considerazione che godono in un mondo di urlatori, nani e ballerine e ci metterei pure i calciatori multimiliardari. Complimenti di nuovo e speriamo che il suo libro conosca una più grande diffusione, auguri

 Bocchetti Matteo Alfredo - 25/08/2010 17:40:00 [ leggi altri commenti di Bocchetti Matteo Alfredo » ]

Sono l’autore de " Perché non va il maestro unico ". La ringrazio del giudizio da Lei espresso. Spero solo che la mia concezione di scuola ( già realizzata nel circolo Didattico che ho diretto ) si diffonda...E’ anche questa una strada par far crescere la vera Democrazia in Italia.Grazie di nuovo.

 Franz Kafka - 08/08/2010 20:10:00 [ leggi altri commenti di Franz Kafka » ]

Il poeta é sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.

 g.p. - 19/07/2010 15:50:00 [ leggi altri commenti di g.p. » ]

Intervista abbastanza inusuale, fuori dagli schemi.Non saprei formulare un giudizio sereno; oggi é tutto così caotico. Complimenti comunque alla mancanza di peli sulla lingua e auguri!

 Giovanni Alther - 14/07/2010 13:18:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Alther » ]

Intervista interessante,poeta ottimo. Mi sono piaciute di più le poesie nella raccolta di Proust, veramente coinvolgenti con ritmi e assonanze notevoli. Ciò non toglie che anche ’l’Altro’ non abbia una sua validità, diciamo più vicina a certi noti ermetici pubblicati da grossi editori, come Cesare Viviani, Tiziano Rossi e un po’ Giampiero Neri e anche Milo De Angelis, anche se i temi trattati da quest’ultimo non sono ’teologici’.

 s.r. - 13/07/2010 11:29:00 [ leggi altri commenti di s.r. » ]

Poeta ecclettico, ma di grande intensità. Mi ricorda un po’ Alfonso Gatto che giocava con tutte le possibilità che offriva il verso e la parola. Non posso esprimermi sulle sue opere grafico pittoriche perchè non le conosco. Un autore, comunque la si veda, onesto e grande lavoratore e da quel che trapela, e manca a tanti supposti poeti e scrittori, grande lettore.

 Paolo Tronti - 04/07/2010 20:49:00 [ leggi altri commenti di Paolo Tronti » ]

Dall’intervista, dopo aver letto la raccolta, mi aspettavo un ’baciapile’, nel senso buono, cioè un mistico, invece trovo un uomo onesto nelle intenzioni e nello scrivere. Se tutti i letterati fossero come lei ci sarebbe meno ipocrisia e pula in giro. Complimenti.

 Luigi Ghezzi - 01/07/2010 22:56:00 [ leggi altri commenti di Luigi Ghezzi » ]

Gradirei che venissero corretti i miei errori di trascrizione, purtroppo ho superato abbondantemente la sessantina e la vista, come diciamo in longobardia ...fa Batista!

 Antonio De Marchi-Gherini - 29/06/2010 23:09:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Dopo cinque giorni di oscuramento, un virus micidiale mi aveva azzerato entrambi i computer, apro ora alle 23.04 e leggo, con grande commozione, uno scritto della figlia di Maria Grazia lenisa, con la quale ho intrattenuto un lungo carteggio, fin quando mi parlò della sua malattia al fegato che la stava portando via, non so cosa dire. La commozione è troppo forte. Voglio manifestare alla figlia tutto il mio affetto e la grande stima per la mamma, che ha avuto grandi riconoscimenti, ma che non sono nemmeno la metà di quanto le sarebbe spettato. Un abbraccio affettuoso e sincero, tuo

 Luigi Ghezzi - 29/06/2010 23:03:00 [ leggi altri commenti di Luigi Ghezzi » ]

Forte questo De marchi. Altro che le seghe mentali e le menate delle camere motuarie di certa poesia che vuole accreditarsi come ’nuova’.

 Marzia Alunni - 28/06/2010 21:30:00 [ leggi altri commenti di Marzia Alunni » ]

Complimenti per l’intervista armoniosa e competente, sia nella parte personale che nei riferimenti ad ampio raggio. Una menzione particolare a Roberto Maggiani la cui affinità con il poeta Antonio De Marchi Gherini è ben visibile. Ringrazio entrambi per le parole di apprezzamento nei confronti di mia madre, Maria Grazia Lenisa. Sono molto gradite perchè Lenisa ha dedicato parte di sé al lavoro degli altri scrittori, credendoci veramente, ed è bello che non sia dimenticata.

 Giancarlo Gherardi - 21/06/2010 22:57:00 [ leggi altri commenti di Giancarlo Gherardi » ]

Ho riletto l’intervista più di una volta. Certo non si può dare un giudizio critico su un’intervista, ma mi sembra che le cose che Lei dice siano condivisibili. Comunque credo che le cose andranno avanti come sono sempre andate e cioè, al di là di tutte le questioni poste, sia pur legittime, la poesia é e resterà sempre un hortus clausus che pochi ortolani coltivano e altrettanto pochi ne colgono i gustosi frutti e primizie. I miei più cordiali auguri per la sua attività

 antonio de marchi-gherini - 31/05/2010 20:36:00 [ leggi altri commenti di antonio de marchi-gherini » ]

Gentilissimo Alfredo Matteo Bocchetti,
La ringrazio per quando ha scritto. In effetti questo sarebbe il mio intendimento, ma purtroppo le cose, soprattutto di questi tempi, sembrano andare in altra direzione. Cordialmente, Antonio

 Bocchetti matteo Alfredo - 30/05/2010 07:54:00 [ leggi altri commenti di Bocchetti matteo Alfredo » ]

Complimenti!...ho conosciuto un intellettuale che pensa con la sua testa e dimostra coraggio....! Il mondo può migliorare..! Complimenti!!!

 Antonio De Marchi-Gherini - 20/05/2010 01:15:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Caro o cara,
g.f., già quelli che si firmano con sigle, a meno che siano molto noti, e allora lo posso accettare, mi danno sui nervi. Comunque vorrei sapere che significato lei dà alla parola ’retorica’.

 g.f. - 19/05/2010 18:56:00 [ leggi altri commenti di g.f. » ]

Intervista piacevole, un po’ retorica, ma sostanzialmente onesta.

 Antonio De Marchi-Gherini - 13/05/2010 00:32:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Caro Trivella,
leggo solo oggi il suo commento, la ringrazio per i complimenti al ’critico’, ma sinceramente tengo più alla mia poesia, lineare, visiva, sonora e ai miei quadri, che sono di tutto un po’...insomma preferisco il momento creativo a quello ’analitico scompositivo’ di un lavoro, mio o di altri.

 Alberto Trivella - 07/05/2010 10:22:00 [ leggi altri commenti di Alberto Trivella » ]

Apprezzo molto l’autore, anche e soprattutto per la sua attività di critico. E’ un fine analista che sa andare in profondità e vedere oltre il testo qual è l’animus del poeta o dello scrittore. Anzi, se devo essere sincero, senza nulla togliere alla sua poesia, lo preferisco in qualità e veste di critico letterario e di polemista, peccato non abbia un giornale, o sede più popolare ove esprimere le sue riflessioni.

 Pierangelo Livieri - 04/05/2010 20:45:00 [ leggi altri commenti di Pierangelo Livieri » ]

Un’intervista ponderata, con qualche punta polemica, ma qual é quel letterato o scrittore che non polemizza con l’entourage; il tasso di litigiosità in Italia é altissimo, De Marchi si mantiene dentro limiti accettabili e dice parecchie cose sensate che i poeti o presunti tali dovrebbero leggere con attenzione.

 Angela Ciffalì - 27/04/2010 23:20:00 [ leggi altri commenti di Angela Ciffalì » ]

E’ da un po’ che non entravo nel sito.Stasera ho trovato una ’vecchia’ poesia di Antonio, che ho commentato perché sempre attuale, anche se credo l’abbia scritta circa quindici anni fa.Non avevo letto l’intervista che ho trovata onesta e chiara com’è Antonio. [...]

 p.b. - 25/04/2010 18:42:00 [ leggi altri commenti di p.b. » ]

Cercavo l’intervista ma era sparita, in compenso ho trovato quella che mi hai inviato ieri di Pasolini. Volevo dire che mi é piaciuta anche se non mi hai detto niente di nuovo che già non sapessi.
Questo é l’ambiente, queste le ’regole’, prendere o lasciare. Mi sembra che tu ci prenda e quindi accontentati di quello che arriva, il resto é nelle mani di Dio. Stammi bene tuo

 Antonio De Marchi-Gherini - 24/04/2010 22:52:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Volevo ringraziare tutti quelli che hanno letto la mia intervista e soprattutto quelli che l’hanno commentata, anche quelli che sono andati sopra le righe. Se qualcuno ha inteso ’vendicarsi’ o peggio sfottere con interventi ambigui sappia che il mio rancore dura massino ventiquattr’ore. Quello karmico,che non dipende da me, purtroppo é più lungo e più razionale dei poeti, che, ormai é assodato, sono leggermente psicolabili. Ma questo ci sta per chi gioca con i principi primi e ultimi della commedia umana che si chiama vita.

 Loredana Bianchi - 24/04/2010 20:59:00 [ leggi altri commenti di Loredana Bianchi » ]

Sono d’accordo con te Gisella, però secondo me, la troppa chiarezza gli attirerà un sacco di inimicizie o perlomeno dei problemi, non credi?

 Gisella M. - 24/04/2010 14:18:00 [ leggi altri commenti di Gisella M. » ]

Più la rileggo, caro Antonio, più mi rendo conto di quante piccole perle di saggezza hai disseminato nel percorso. Speriamo che i poeti e i ’novizi’, sappiano fare tesoro. Le fregature interessate sono sempre dietro l’angolo.

 Antonio De Marchi-Gherini - 21/04/2010 19:55:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Non si deve pensare ai premi come a un monolite. Tante e variegate sono le strutture che organizzano premi di poesie. In Italia sono numerosissimi, quelli che contano una decina. E quelli che Lei chiama ’baroni’ non credo leggano nel nostro sito. E mi scusi Roberto se dico nostro, ma ormai mi sento un po’ di casa.
Comunque ero consapevole dicendo certe cose di farmi dei nemici e probabilmente di vincere qualche premio in meno, ma se Lei ha letto attentamente capirà anche che per chi scrive poesia, non sono la cosa più importante, anche se danno conferme e soddisfazioni. Pochi, però, sono quelli onesti, intendo quelli che chiedono testi anonimi e tali restano fine al termine dei lavori delle varie giurie. Altro discorso per la poesia edita, qui il discorso richiederebbe un approfondimento maggiore, ma credo di aver detto le cose essenziali nell’intervista. Grazie e auguri!

 Carmen Negrini - 20/04/2010 21:42:00 [ leggi altri commenti di Carmen Negrini » ]

Bella intervista. Utile per i poeti apprendisti. Però dicendo queste cose come ha fatto a vincere tutti quei premi. Non credo che i baroni della letteratura amino molto questi discorsi.Comunque a me é servita molto.

 Angelo Catelli - 19/04/2010 00:33:00 [ leggi altri commenti di Angelo Catelli » ]

Un ’intervista onesta, anche se fin troppo chiara. Di pulito in Italia c’é ben poco e anche la letteratura non è esente da queste pecche.
Credo però che il guaio nostro abbia due ragioni specifiche:la lingua italiana é conosciuta da pochi e la poesia, che tendenzialmente leggono solo i poeti o gli apprendisti poeti,ha una circolazione carbonara (bene dice De Marchi al proposito); l’altro é che comunque nel Bel Paese pullulano i creativi ma scarseggiano i lettori, anche della prosa. Comunque auguri e complimenti all’autore e al sito davvero ben curato.

 Antonio De Marchi-Gherini - 16/04/2010 17:11:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Caro r.g.
che io ti conosca é fuor di dubbio, come é fuor di dubbio la tua volgarità nell’esprimerti. Devo dirti la verità: comincio ad essere stanco di questo che mi sembrava un bel gioco.
Ho colto anch’io ’vendette’, battute, recensioni o commenti ad hoc...parlare a nuora perché suocera intenda, ma che ti devo dire questa é l’arte oggi.
Io non serbo rancore a nessuno, recentemente ho ’commentato’ tre poeti piuttosto noti che non hanno scritto un rigo né al mio libro, né alla mia intervista, ma ognuno é libero di pensarla come vuole, poi il tempo e il karma faranno il resto. Cosa ti fa pensare che i poeti o gli scrittori siano diversi dagli altri, svegliati, ragazzo, poi scegli se stare al gioco oppure darti ad altro. Tanto fuori il mondo, bello o brutto che sia, va avanti con o senza la milizia grafomane che brulica in Italia e che, quando va bene, trova lettori solo in sé stessa.
Piuttosto leggi con calma il mio libro e, se ti é possibile, lascia un commento privo di volgarità, che certo non merita un bravo ragazzo e poeta come Roberto Maggiani che, gratia et amore dei, si fa in quattro per tenere in vita un sito che io reputo tra i migliori nel suo genere,ciao.

 r.g. - 16/04/2010 13:35:00 [ leggi altri commenti di r.g. » ]

Bene, ma mi sembra anche questo un sito di saputelli che aspettano solo di essere promossi sul campo. Mi pare che abbondino i leccaculo gli pseudo critici e i vanitosi, per non parlare di chi apre la bocca e gli dà fiato. Scusami la schietteza, ma ti conosco e volevo metterti in guardia. Ciao e auguri!

 Giulia Niccolai - 13/04/2010 10:56:00 [ leggi altri commenti di Giulia Niccolai » ]

11 april’10
Caro Antonio,
grazie dei tuoi gentilissimi auguri e d’avermi segnalato le tue recenti poesie sul sito internet.
Le ho apprezzate per la loro profondità e per gli argomenti esistenziali che ci riguardano tutti.
Hai voluto trattare le vere e proprie ragioni dell’essere al mondo e sei riuscito a farlo con eleganza e sincerità senza essere banale o scontato.
Complimenti per il tuo lavoro, con i miei affettuosi saluti,
Giulia

 Gisella M. - 12/04/2010 19:13:00 [ leggi altri commenti di Gisella M. » ]

Ottima intervista. Ma già c’era malaffare con i Craxi, Andreotti e Forlani: il mitico Caf. Ora con questi piduisti, collusi con la mafia, ubriaconi leghisti e razzisti d’antan, credete che la poesia possa avere spazi ulteriori. Forse per il soprano Loi e l’uccellaccio Rondoni, ben ammanicati con Lega e Comunione e Liberazione saranno anche tempi positivi, ma per la vera poesia...quella dei Garcia Lorca, Alberti, Pasolini,Zaninetti, Ferri, De Marchi Gherini...che spazio c’é?

 Antonio De Marchi-Gherini - 09/04/2010 20:49:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Mi conforta l’intervento del grande Poeta e Critico, amico da oltre trent’anni, Giorgio Ferrari, più noto ,come nome de plume, come Gio’ Ferri.
All’anonimo radicale rispondo che é tutto vero quello che dice, ma senza scomodare le gerarchie vaticane, basta analizzare i loro emissari di Comunione e Liberazione ( da Cosa?) presenti anche in questi sito con un’intervista, ma io sono volterriano e aperto a qualsiasi tipo di confronto.Statemi bene che siamo sempre un cenobio.
E se proprio devo riferirmi a un cristiano-cattolico, la mia stella polare é e rimane David Maria Turoldo.Se ci fosse ancora lui certe nefandezze politiche non passerebbero sotto silenzio

 anonimo radicale - 09/04/2010 11:03:00 [ leggi altri commenti di anonimo radicale » ]

Bella, veritiera e perfettamente inutile. In Italia non cambierà mai niente. C’é la peste del Vaticano, tutti i baciapile, i raccomandati di destra e quelli di sinistra.
Poi fate attenzione anche ai vostri attuali compagni di strada...alle prima occasione buona vi lasceranno e passeranno dall’altra parte della barricata.

 Gio Ferri - 08/04/2010 20:24:00 [ leggi altri commenti di Gio Ferri » ]

Caro Antonio,
ho letto l’intervista su la recherche. Credo che sicuramente avrei risposto come hai risposto tu( salvo che sono dei Pesci e non del Toro ascendente Acquario!)
Con l’attenzione e la calma che meritano i tuoi lavori ora vado a leggermi ’L’Altro’.
Auguri e un abbraccio.

 Leila Baiardo - 06/04/2010 21:22:00 [ leggi altri commenti di Leila Baiardo » ]

Sono tornata indietro di molti anni. Anch’io, benchè non facendone parte, ho conosciuto i "ragazzi" del Gruppo 63’e in particolare Elio Pagliarani con cui ho avuto un catastrofico flirt. Ma non ho seguito le loro orme letterarie. Non ho amato molto la loro poesia nonostante trovassi distensiva la sua accessibilità (ne ero uscita distrutta a morte, dalla poesia ermetica).
Mi piace che abbiamo un passato in comune. Non ci avvicina solo La rechereche. Anzi, cerca e ricerca, chissà quante cose ci avvicinano. Ti saluto e ti abbraccio, Leila.
p.s. Bella la tua intervista e sono perfettamente d’accordo con te.

 Dario Campione - 06/04/2010 17:13:00 [ leggi altri commenti di Dario Campione » ]

Diceva Paul Valery che le poesie non si scrivono con i sentimenti ma con le parole. Il punto è che talvolta le parole sono sentimenti. Credo che Antonio sappia usare le parole perché "invaso" da sentimenti. Non sempre "buoni", peraltro, né politically correct. L’indignazione o la rabbia civile, ad esempio, sono parte essenziale della sua vita e delle sue opere. In questo c’è molto Pasolini: l’idea che le parole descrivono il mondo e, nello stesso tempo, provano a cambiarlo.

 Eugenio Nastasi - 06/04/2010 11:08:00 [ leggi altri commenti di Eugenio Nastasi » ]

Dal botta e risposta tra due che di poesia e arte se ne intendono, viene fuori la verticale progressione di un poeta-totale e l’incessante stimolo a confabulare dell’intervistatore. De Marchi- Gherini, che ho voluto conoscere a un Premio siciliano e col quale intrattengo una solidale intesa, è prima di tutto un atleta della ricerca intellettuale continua, un poeta in progress, un’anima che non si accontenta e tenta sempre nuove piste per cordate verticistiche anche ardite, un ottimo interlocutore e tutto questo viene fuori bene dall’intervista-confessione confezionatagli da Maggiani.
Se l’intervistato me lo consente, rafforzerei la raccomandazione per chi voglia buttarsi bene nella "tempesta perfetta" della scrittura poetica, a leggere, leggere, leggere più prosa che poesia magari, di tutto e di più, dai classici greci agli autori del medio e lontano oriente, dal fumetto all’"enigma dei numeri primi", dall’aforisma ai Karamazov, dalla mistica speculativa alle biografie dei pittori-scultori-architetti e sotto tanta, tanta musica per dare il ritmo a quanto poi si scriverà.
Condivido, infine , quel che sostiene su la qualità dei testi in circolazione su larecherche per avere in lettura il meglio di quanto si riesce a produrre, cercando di non minimizzare la consolidata scrittura di autori di sicuro spessore.

 s.r. - 06/04/2010 01:14:00 [ leggi altri commenti di s.r. » ]

L’amico Antonio dice cose sacrosante, non entro nel merito del suo ’laboratorio poetico’, ognuno ha il suo e le sue preferenze, come, d’altra parte, pure lui dice. Ma attardarsi a spiegare utilità o inutilità dei premi, mafie letterarie, poesia che non ha pubblico, ecc. sono cose abbastanza risapute. Chi ha fretta e vuol avere successo,e magari sotto sotto, pure i soldi, si studi bene Camilleri, Carofiglio, Vitali e qualche altro. Ci provi, e se poi riesce, si butti; se é in accordo con la sua coscienza può aspirare a qualcosa di gratificante. La poesia, comunque la si giri e rigiri, sarà sempre ’la musa povera’ e come tale frequentata solo da ’straccioni’, che se autentici, però hanno un grande animo, per nulla paragonabile a quello utilitaristico degli autori menzionati sopra.

 Mario Benetti - 05/04/2010 13:05:00 [ leggi altri commenti di Mario Benetti » ]

Già che c’ero ho voluto leggere anche l’intervista. Ecco la conferma a quanto dico nel commentare L’ALTRO(L’evanescenza dell’Angelo);spero tu abbia capito chi sono, ...il tuo vecchio professore di Storia dell’Arte.

 Giampaolo - 03/04/2010 16:41:00 [ leggi altri commenti di Giampaolo » ]

Bellissima e chiarissima, anzi consiglio agli amici che hanno capito il concetto di Poesia Totale, di procurassi l’ultimo numero di Testuale di Gio Ferri. Lì c’é un lungo articolo di Maurizio Spatola, l’altro fratello, oltre a Tiziano di Adriano Spatola, ricordo che lo scorso anno é ricorso, con celebrazioni al Mulino di Bazzano,il decimo anniversario della scomparsa del grande poeta.

 eugenio - 02/04/2010 20:41:00 [ leggi altri commenti di eugenio » ]

Interessante e buon viatico per chi, come me, si sta avviando alla scrittura poetica. TRA LE RIGHE HO APPRESO MOLTI INSEGNAMENTI E SULLE RIGHE, HO CAPITO CHE NON DEVO FARMI SOVERCHIE ILLUSIONI.

 Antonio De Marchi-Gherini - 01/04/2010 12:10:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Non riesco a comprendere che cosa significhi scrivere tante cose, alcune inesatte e poi non avere il coraggio di firmarsi, allora tanto valeva scrivermi privatamente.
Credo che il mio pensiero sui premi sia chiaro. Vi pregherei di rileggerlo...poi partecipate a tutti i premi che volete, con tasse di lettura o meno. Pochi sono i momenti in cui si festeggia un poeta e la poesia, il premio é uno di questi, ma dura quello che dura, poi tutto finisce lì. Quelli ritenuti laureanti, sono in mano alle case editrici, quindi se non siete ’pubblicati bene, scordateveli. Per il resto in bocca al lupo e buon divertimento, senza sarcasmo alcuno.

 Anonimo - 01/04/2010 01:34:00 [ leggi altri commenti di Anonimo » ]

Il poeta Antonio De Marchi Gherini é una vecchia conoscenza, ricordo di avere letto suoi testi anche su riviste palermitane fin dal 1984, é anche una persona onesta e gran lavoratore. Quando era in contatto con me era dirigente del vecchio P.C.I. Pur venendo da una famiglia borghese e di tutt’altre simpatie politiche. Lo ricordo in giro per l’Italia con David Maria Turoldo e anche a Pavia con altri. Insomma lo conosco.Ma c’é una cosa che non mi convince, ha vinto tantissimi premi e ne parla male. Allora che smetta di parteciparvi e lasci il posto a chi ai premi ci tiene.Non ne abbia a male se non mi firmo, ma credo che lui abbia capito chi sono.Dalle mie mani ha ricevuto uno dei premi più importanti in termini di valore come Giuria e come vile pecunia.

 Rosanna Giannino - 31/03/2010 23:34:00 [ leggi altri commenti di Rosanna Giannino » ]

Che bella sorpresa oggi fra le mail: un augurio di un poeta! E che poeta! Ho iniziato a leggere alcune delle tue poesie e mi sono piaciute molto per la loro raffinata eleganza.
Complimenti sinceri e auguri anche a te!

 Loredana Bianchi - 26/03/2010 02:39:00 [ leggi altri commenti di Loredana Bianchi » ]

Anche l’intervista non smentisce l’idea che mi sono fatta del poeta Antonio De Marchi Gherini; certo molte cose mi sfuggono, perché non conosco alcuni poeti che lui cita, ma dalle sue risposte si vede che é un artista che si abbevera alle fonti della Verità e il suo ultimo libro, per chi lo sa comprendere, ha altissimi contenuti di spiritualità.

 Anonimo - 24/03/2010 10:42:00 [ leggi altri commenti di Anonimo » ]

Bella, illuminante, senza peli sulla lingua. Dovrebbero leggerla i sedicendi grandi poeti italiani contemporanei.

 Franco Egidio Ballabeni - 24/03/2010 00:26:00 [ leggi altri commenti di Franco Egidio Ballabeni » ]

Bella e sincera come sempre sa essere Antonio.E come sempre si farà un gran numero di nemici.
Un’altra delle sue frasi chiave sulla poesia é: l’unica attività culturale ’commerciale’ dove l’offerta supera di gran lunga la domanda e per questo i conti non torneranno mai.Però aggiunge pure che la poesia, quando vale, impiega anni ad entrare in circolo, ma poi ci resta per decenni,basti pensare a Ungaretti, Quasimodo, Montale e via discorrendo, andando all’indietro Leopardi, Carducci, Pascoli, D’Annunzio, mentre i romanzi, poniamo del suo amico Andrea Vitali, che lui chiama il Camilleri del nord,potrebbero essere dimenticati nel giro di due, tre generazioni.

 Antonio De Marchi-Gherini - 23/03/2010 23:41:00 [ leggi altri commenti di Antonio De Marchi-Gherini » ]

Per chi non lo sapesse Lorenzo Mullon é un poeta di strada; un autentico poeta che confeziona dei coloratissimi libriccini che vende a quelli che incontra. Lo conobbi qualche anno fa mentre ero in gita con una scolaresca, al Parco Sempione di Milano.Da allora nacque un’autentica amicizia, scrive delle splendide poesie che ricordano un po’ i poeti greci arcaici e un po’ Sandro Penna, ma Lorenzo Mullon é Lorenzo Mullon, un poeta autentico, istintivo, dolcissimo.Niente a che fare con tutti i poeti veri o presunti che ho conosciuto finora.

 Lorenzo Mullon - 23/03/2010 20:37:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Scusate se intervengo nuovamente, però mi frullano in mente delle domande.
Cosa c’è di male nel romanticismo, nella dolcezza, nell’essere gentili?
Un giorno, tanti anni fa, Francesco Leonetti mi apostrofò dicendo:"Ho letto le sue poesie, lei è un innamorato della parola innamorata". Cosa dovrei essere, un amante della parola che odia?
È vero, troppi politici usano il sorriso per ingannare la gente, ma per questo dobbiamo fare la faccia dura, diventare aggressivi e cancellare il sorriso?
Basta camminare in città, scendere in metropolitana e vedi tutti con la faccia scura, sempre incazzati, vestiti di nero (quando ero bambino quei rarissimi che si vestivano di nero li prendevamo in giro, li chiamavamo "becchini") dentro macchine nere con i vetri rigorosamente oscurati... un mondo senza colori, senza emozioni, senza verità.
A me questa società rancorosa fredda e snob non piace proprio. Cosa dovrei fare, cedere alla tentazione del tanto peggio tanto meglio, finire nel sarcasmo autolesionista?
Preferisco ricercare nella magia della parola quegli spiragli di aria fresca e cieli stellati per stupirmi e per meravigliarmi ancora. Alla faccia degli invidiosi e dei negativi che godono nell’intristire gli altri.

 Lorenzo Mullon - 23/03/2010 13:17:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Chiedo scusa per l’opinione fuori dal coro, però mi sembrano poesie molto romantiche queste di Antonio De Marchi-Gherini. Ma attenzione, ognuno nelle cose vede se stesso, e nella mia percezione (valida solo per il sottoscritto) il romanticismo non è né banale né scontato ma attualissimo. Attualissimo perché associo, forse sbagliando, il termine romantico al sogno e alla sua capacità di aprire ad altre dimensioni, reali quanto e piú di questa. Tanto reali da provare a rovesciarle dentro questo mondo, rischiando anche sulla propria pelle. E mi dispiace per chi non le può frequentare queste dimensioni altre, e magari finisce per ricoprire le peggiori mansioni nelle stanze del potere, allora sì mascherandosi da "romantico", ma nei fatti deluso cinico e senza nessuna tensione ideale.
Ecco, se non piace la parola romantico (consiglio però lo sforzo di non buttare via il bambino insieme all’acqua sporca), se non piace allora userei proprio questa tensione per descrivere in positivo le poesie de "L’Altro". Con l’augurio che portino a nuove scoperte, non formali e non intellettuali ma legate all’esperienza.
Lorenzo Mullon, poeta ambulante

 Liliana Ugolini - 23/03/2010 09:55:00 [ leggi altri commenti di Liliana Ugolini » ]

Bene, dici cose interessanti. Complimenti per il lungo percorso dentro la poesia.

 Franca Alaimo - 21/03/2010 15:50:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Che dire di un’intervista? Non si può certo lasciare un commento in senso stretto, ma soltanto fare sedimentare certe sue affermazioni. Di Antonio mi piace il suo sentirsi totus poeta, qualsiasi cosa faccia, la fame di leggere e fare che lo porta ad essere onnivoro di ogni espressione di beltà. La sincerità e, soprattutto, il suo costante navigare attorno alle cose che riguardano lo spirito, cioè l’uomo con la "sapiente cecità" che ci caratterizza.
Da qualche tempo mi invia i pensieri quotidiani di maestri dello spirito. Certe sue letture sono le mie, certe sue convinzioni,pure.
L’intervista ha confermato il mio personale sentimento del suo essere uomo-poeta. Lo voglio ringraziare, qui, di fronte a tutti i lettori di La recherche. Ciao, Antonio!

 Loredana Savelli - 21/03/2010 07:07:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Altra riflessione che mi è risuonata: "Resto comunque dell’opinione che non ci sono grandi poeti, ma grandi poesie, al vaglio del tempo, sulle lunghe distanze, ovviamente, di un poeta anche celeberrimo si salvano dieci, venti poesie e tutto il resto rimane come esercizio. La poesia è una scrittura a togliere, non a mettere, perché resti il puro distillato, quello più dolce, più fragrante."
Anche questo è consolante. Un incoraggiamento a scrivere, ma con umiltà, sapendo che i momenti veramente felici saranno pochi. Se è vero per i poeti "laureati", quanto più lo sarà per i semplici amatori!

 Loredana Savelli - 20/03/2010 23:14:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Ho avuto la "pazienza" di leggere e ho incontrato una persona autentica e molto ricca. Tra le tante interessanti riflessioni, una in particolare ho meditato: "la poesia ci ronza in testa. Dico la struttura, la rima, l’armonia. A partire dalle canzoni, per arrivare ai canti liturgici, ai salmi ecc., anche se non si può parlare di poesia pura, di forma mentis, sì." Questo è consolante. Per chi non possiede il mestiere, ma forse soltanto una vaga forma mentis o più probabilmente una "stranezza emotiva" (alludo anche a me stessa), essere riconosciuti poeti, benchè "impuri", è gratificante e invoglia ad accostarsi con sempre maggiore entusiasmo e consapevolezza a questo linguaggio. Antonio De Marchi-Gherini ha dato prova di essere una persona appassionata, un profondo conoscitore senza essere pedante, ma soprattutto una persona intellettualmente onesta che onora il suo lavoro con semplicità e con la coscienza dignitosa del pioniere.