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Commenti al testo di Redazione LaRecherche.it
Vera L��cia de Oliveira

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 Loredana Savelli - 14/09/2011 08:17:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Intervista ricca, da cui stralcio due pezzi eccezionali: "se vuoi fare un viaggio verticale nellessere e nel mondo, solo la poesia ti accompagna e, allo stesso tempo, ti illumina e ti salva. Per la sua sintesi e densit, per la capacit di unire i contrari e di incorporare le contraddizioni, per la sua forza e radicalit, solo la poesia capace di guardare dentro cose che mai avremmo potuto o voluto vedere."
E poi: "Eppure, so con certezza che ci saranno sempre grandi poeti, che si contagiano a vicenda, come una specie di malattia che prendono e che uno trasmette allaltro, di un altro tempo e di altri spazi, la poesia viaggia, nelle valigie, nei libri, nelle canzoni, nelle lettere, attraversa le frontiere."
Parole cos non si dimenticano, ci si trova davanti a una sorta di Rivelazione. E consolano perch prendono corpo i pi intimi desideri di ciascuno, che si possono riassumere in un solo desiderio (o bisogno): cercare il vero, l’autentico, ci che ha senso.

Grazie a Vera Lucia de Oliveira e all’intervistatore Paolo Polvani.

 Franca Alaimo - 12/09/2011 21:59:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Sempre Lucia storna il discorso dall’elemento biografico al gesto poetico, come se la sua biografia, ormai, non consistesse in nient’altro che nel continuo trasformare le cose e le persone esperite in versi: segno , questo, di un’adesione totale tra vita e poesia. Al centro ( lo ribadisce lei, lo confermano i testi pubblicati su La Recherche ) sta il dolore dell’esistenza, fitto nella propria carne come un pilastro portante; l’unico modo di "giustificarlo", di "tollerarlo" dirne poeticamente; perfino Dio sembra incapace per Lucia, Lui che non conosce la storia, ma l’eterno istante, di capire la concentrazione del dolore in un urlo fissato per sempre, come per quella mummia, di cui parla nell’intervista, che porta ancora impressa un’antichissima e mai superata sofferenza. La profonda umant che sorregge questa poetica di Lucia De Oliveira viene fuori dall’intera intervista e mi commuove, facendomi aderire di slancio a lei, come se la conoscessi da sempre. Spia di una sintonia a distanza, come spesso accade fra poeta e poeta.