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Commenti al testo di Lucia Atzori
La felicità di Aghmed

Sei nella sezione Commenti
 

 Lucia Atzori - 01/01/2018 17:36:00 [ leggi altri commenti di Lucia Atzori » ]

grazie a Ivan
perchè per me è importante ogni commento positivo o no che possa indicarmi la strada da seguire

 Ivan Pozzoni - 31/12/2017 19:15:00 [ leggi altri commenti di Ivan Pozzoni » ]

La modalità narrativa è molto interessante!

 Lucia Atzori - 21/11/2017 21:23:00 [ leggi altri commenti di Lucia Atzori » ]

Grazie Monica per la lettura e per le tue riflessioni
Naturalmente questa non é una storia vera ma solo una visione. É raro vedere attraverso gli occhi di chi racconta e la casa lussuosa e comoda é pagata abbondantemente dal reporter con il suo tormento per quanto visto.
È’ volutamente in forte contrasto con la povertá estrema di certe situazioni che per lavoro documenta tornando poi alla sua vita reale
Aghmed sopravvive, non si sa come, giusto il tempo per raccontare la sua storia.
Quello che invece io mi sono chiesta durante la stesura del racconto, se era realistico o meglio plausibile, il fatto che lui fumasse in quel luoghi e in quel momento. Tra tanta miseria e desolazione dove aveva trovato la sigaretta? L’aveva conservata per quel momento o forse avevano dato loro più sigarette che cibo? Chissà. Non sapevo se togliere questo passaggio ma alla fine ho pensato che potesse simboleggiare il tragico ultimo desiderio di un condannato ad un così triste destino è l’ho lasciato.
A presto



 Monica Dolci - 21/11/2017 16:57:00 [ leggi altri commenti di Monica Dolci » ]

Mi piace la scelta di non specificare il luogo, questo lo rende universale e mi piace molto tutto quel bianco con i vagani sparsi, da una parte surreale, dall’altra così simbolico.
Per quanto riguarda la storia, ho qualche perplessità rispetto a piccole incoerenze: trovo difficile pensare che il lavoro di reporter sia scelto solo per guadagnarsi una bella casa fra le colline; e anche mi chiedo come Aghmed continui a sopravvivere se gli altri sono tutti morti.
Buona Giornata
monica

 Lucia Atzori - 19/11/2017 23:13:00 [ leggi altri commenti di Lucia Atzori » ]

Grazie ancora a Klara per la lettura e l’ aiuto a navigare.

 Klara Rubino - 17/11/2017 15:03:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Grazie Lucia Atzori, mi riconosco in questi tormenti.
L’altra sera mia figlia voleva cantarmi la canzone di Natale che aveva imparato a scuola, ma io ero ancora sconvolta da certe immagini e le ho risposto senza freni: " lascia perdere, solo al pensiero del Natale, con gli addobbi sfarzosi, le luci, le mangiate a più non posso, e Gesù bambino, è nato è nato, e i regali, regali mi viene da vomitare"
Lei ha detto "va bene va bene " ed ha messo via tutto; il papà per fortuna è intervenuto, ha risposto " adesso è arrabbiata, ma non ce l’ha con te" alla sua domanda " perchè la mamma ha detto così del natale?" e poi l’ha addormentata; dopo mi ha parlato.
Io intanto piangevo in sala da sola, dopo è venuto mio figlio ed abbiamo dialogato un po’, abbracciandoci infine.
il mattino dopo ho svegliato la mia piccola con dolcezza e le ho chiesto di cantarmi la canzone, l’ha fatto con allegria e dopo lo abbiamo fatto insieme.Lei non ha colpa, e in fondo neanche noi, abbiamo diritto alla felicità.
Resta in sospeso la domanda che ho fatto al mio compagno:" ma non potremmo, per una volta, fare un natale che abbia un senso, anche per loro, per insegnargli davvero qualcosa?
Spero tanto che faremo così.