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Commenti al testo proposto da Ferdinando Battaglia
Il papa che viene ’quasi dalla fine del mondo’

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 Franco Fabiano - 13/08/2014 09:15:00 [ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]

Caro Ferdinando, l’articolo proposto, dedicato alla figura del nuovo Pontefice, descrive in modo esaustivo quali erano le premesse (poi verificatesi) di questa scelta operata dal Conclave. Il rinnovamento portato dal Vescovo di Roma alla Chiesa universale non si limita alla pura formalit dei modi semplici con i quali si pone agli interlocutori (Capi di Stato o comuni fedeli), n si pu circoscrivere soltanto alla concezione di essenzialit, quasi spartana, della vita sua quotidiana. Il rinnovamento riguarda la stessa idea della Chiesa, il desiderio (come raccontano i Vangeli) di essere autentico testimone della figura di Cristo, il primo e l’ultimo, l’alfa e l’omega. Ges aveva questa semplicit nel porgersi alle persone che lo incontravano, non innalzava s stesso n erigeva barriere con quanti si confrontava. L’immagine che ne scaturisce dovrebbe spiegare, secondo me, quali differenze talora si percepiscono tra la professione di fede annunciata e la concretezza delle azioni che dovrebbero farne seguito. Spesso stridente la relazione tra quanto si afferma e ci che invece si compie, ovvero dare veramente forza alle parole con i propri gesti inequivocabili.
Il nuovo Pontefice una benedizione per tutti noi, credenti e non credenti, seguaci di questa o quella religione. Egli un esempio. Il mondo attuale, in effetti, necessita di esempi altamente edificanti, senza ambiguit, senza inutili formalismi.
La scelta del nome Francesco, inoltre, stata provvidenziale. Nessun altro successore di Cristo, in questi due millenni, ebbe la forza o la convinzione di assumerne il nome: sarebbe potuto sembrare, forse, di volerne assumere anche l’ingombrante identit.
Papa Bergoglio, al di l delle parole che vorrebbero descriverlo, innanzitutto testimone vivente del Vangelo, pastore di anime, guida irreprensibile che restituisce dignit ad un’istituzione in passato poco credibile. Infatti, ancor prima dell’analisi del suo magistero, la sua stessa vita a parlarci. In questo ambito sono le azioni ad avere voce.