Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Giuseppe Nutini
Dolce trinità

Sei nella sezione Commenti
 

 Roberto Perrino - 06/02/2010 05:00:00 [ leggi altri commenti di Roberto Perrino » ]

Ho cercato a lungo, dopo aver letto i tuoi contributi, un aggettivo per il tuo linguaggio. Poi, dopo aver letto il tuo ultimo commento alla tua "Dolce Trinità", ho trovato!!!

Rutilante ... ;-)

 Peppe Nut - 03/02/2010 22:02:00 [ leggi altri commenti di Peppe Nut » ]

Amici, a rischio di sembrarvi (e forse è così) un pacchiano verseggiatore, vi svelo il segreto delle "scarpe della domenica". Era semplicemente un sintagma comodo e (speravo) immaginoso per dire in poco e in tridecasillabo che quel giorno che Davide ed io incontrammo i tre prodigi era Domenica, e noi eravamo usciti di casa appositamente per il ministruscio Montesanto-Caracciolo; ma tutto il senso di quella domenicale passeggiata cambiò barbaricamente quando incontrammo la gioia in persona. Anzi, in tre. Al poeta vesuviano Sal_Violans dico che la sua evocatio cordis, della cui struggenza però mi dispiaccio, a me fa ricordare le MIE scarpe del giovedì di 7/8 anni fa: quando io e la sorrisa straniera, ogni Giovedì, ci chiudevamo la città sulla nuca e si faceva paradiso.

 Salvatore Violante - 03/02/2010 17:25:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Violante » ]

Caro Peppe,
struggente icona di lontana dolcezza. Quelle "scarpe della domenica": una stagione dove si avvertiva la festa, l’essere figli e amati. Le scarpe della domenica indossate da gesti dimenticati più che da persone. Mi hanno davvero riportato ai tempi di ma Carmelì. Maledetto!

 Peppe Nut - 31/01/2010 19:23:00 [ leggi altri commenti di Peppe Nut » ]

Questa è meravigliosa, Lino: il mio problema è che non leggo mai le bio qui sulla recherche, sennò avrei saputo. E tu potresti obiettare: di più, non hai messo neanche la tua stessa. Touché! Beh, ti cercherò e, dacchè tengo la capa tosta, c’incontreremo. Grazie : D

 lino - 30/01/2010 19:53:00 [ leggi altri commenti di lino » ]

Quadretto piacevolissimo di immagini e sentimenti. Quel "felici più di noi", al pari delle "scarpe della domenica", è una chicca.
Con altrettanto piacere ho letto che passi per le mie stesse vie.

 Peppe Nut - 30/01/2010 11:17:00 [ leggi altri commenti di Peppe Nut » ]

Grazie, amiche. Questo pezzo cerca di rimediare al desiderio inesaudito che, superati i 30, m’ha preso d’esser padre. I tre che risalivano Nazario Sauro mentre noi due verso Caracciolo per fissare vanamente il mare erano per me l’effigie santa (dolce trinità) della famigliola che vorrei essere. Che Davide (il dedicatario) ed io vorremmo essere ; )

 gabriella gianfelici - 30/01/2010 09:22:00 [ leggi altri commenti di gabriella gianfelici » ]

commovente, dolce, sentita:descrive bene stati d’animo e la situazione,
un dolce bellissimo ricordo che raggiunge molti di noi,
Gabriella

 Loredana Savelli - 30/01/2010 07:45:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Molto, molto carina. Con delicatezza descrivi un moto interiore profondo, che rende visibile un precedente stato di malessere. Che belle le scarpe della domenica! Mi fai ricordare vecchi discorsi di mia madre.