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Commenti al testo di Giuliano Brenna
Il Forno
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Giuseppe Bonvicini
- 17/12/2015 14:39:00
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scrivi bene.......(detto da me vale doppio...) Se in cucina lo sei altrettanto, slap,slap,slap! Un abbraccio da Beppe
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Alessandra Ponticelli Conti
- 17/12/2015 12:48:00
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Bello!
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Teresa Nastri
- 11/02/2015 11:24:00
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E il mio terzo tentativo di inserire un commento al suo racconto (per qualche motivo a me incomrensibile, a un certo punto sparisce tutto prima che io dia linput per la pubblicazione). Sono passata alla narrativa perch mi sono ricordata che una volta (allinizio del mio incontro con il sito) ho letto una sua considerazione, secondo la quale su LaRecherche la poesia a fare da padrona (a scapito della prosa). Ora sono presa dalla curiosit circa la spinta sorgiva della storia: in generale io parto sempre da un dato di realt - anche se poi limmaginazione interviene per chiarire punti non immediatamente comprensibili per leventuale lettore, o per inserire un elemento soggettivo di interpretazione dei fatti narrati. Legger anche gli altri racconti. Teresa
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Giuseppe Terracciano
- 07/01/2015 12:16:00
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Una bella storia daltri tempi. Raccontata con garbo e bravura. Leggerti quasi sempre una garanzia di qualit. Un caro saluto. Giuseppe
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Maria Musik
- 06/01/2015 10:17:00
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Questa bella storia, che Giuliano ci ha con grazia raccontata, ambientata nel passato ma, per quanto mi riguarda, mi pare assai attuale e applicabilissima a molti dei nostri lavori e luoghi di lavoro. Anzi, di pi: la storia, in barba alle massime, non maestra di vita e lingordigia di pochi sta portando molti al servaggio ed alla disperazione. Direi che tutti dovremmo seguire la morale.
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Giovanni Baldaccini
- 05/01/2015 23:45:00
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Leggero e piacevole, come un buon vino. Mi associo ai rilievi critici di Franca e, da parte mia, aggiungo che, forse, un sorriso simcero la migliore delle monete (e dei commenti!) Ciao Giuiano, grazie dellinvito.
P. S. Ti confesser che pi di una volta sono stato tentato di assumere lo pseudonimo di Jean Baguette. Chiss perch non lho fatto mai... Se ti capiter in futuro di leggere qualcosa a quel nome, sai chi vi si nasconde...!
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Franca Alaimo
- 05/01/2015 21:43:00
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Semplice e scorrevole, il racconto di Giuliano ricorda certa narrativa di una volta, in cui la bellezza della forma si sposava sempre ad un messaggio da consegnare al lettore. I personaggi, delineati con pochi ma essenziali tratti che li rende riconoscibili, hanno un loro preciso ruolo allinterno della narrazione, che si avvia alla sua conclusione esemplare attraverso ladozione di uno stratagemma utile a celebrare la generosit sullingordigia per la comune felicit. Mi sembra che ormai sia difficile ritrovare tanta linearit nella narrativa contemporanea, sempre pi complessa e cervellotica, con personaggi sempre meno lineari e comprensibili. Non per nulla, Giuliano ambienta questo racconto in un tempo lontano, quando ancora si viaggiava in carrozza, e forse era pi semplice essere uomini e cavare da proprio mestiere una soddisfazione ed unutilit indiscusse.
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