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Commenti al testo di Rosetta Sacchi
Un sabato qualunque

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 Dedalus - 28/03/2020 20:45:00 [ leggi altri commenti di Dedalus » ]

Diceva con saggezza Proust: "siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia” e scrivere in realtà rimane per ognuno di noi uno sfogo, un’esternazione di pensiero più o meno legato alla realtà, più o meno fuori dalla ragione. Ciò naturalmente è solo una mia riflessione per porre su un piano diverso quello che la poetessa esplicita in questa sua lirica piena di voglia di libertà. Libertà, s’intende, simbolica, fuori da numeri e quant’altro, da costrizioni dell’ambiente che ci include, tra le pareti di casa"dipinte di speranza e nuova vita". Nella strofa di chiusura esplode quel suo bisogno di amore che "parla di te solo e di te domanda" chiedendo un sorriso per una "nuova primavera".