:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
invia la tua opera in concorso (Poesia e Racconto breve)
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Rosetta Sacchi
E��� un tempo inesorabile

Sei nella sezione Commenti
 

 Dedalus - 22/11/2021 22:53:00 [ leggi altri commenti di Dedalus » ]

Volendo fare un’analisi pi attenta e profonda salta subito agli occhi come in questa lirica i versi risaltino per contenuto e forma e si presentino spontanei nella loro semplicit e soprattutto perch mai fine a se stessi, ma sempre immagine speculare del suo sentire. il tempo che stimola e spinge l’autrice "E un tempo inesorabile/celere ed infruttuoso", e sorge spontaneo pensare che tutto accada intorno a lei come se fosse proprio della sua interiorit. Ed sempre quel tempo "inesorabile" che sovrasta ogni cosa o persona "Un tempo che contempla lumi spenti/e lune dietro i veli.", ed io non vorrei dare interpretazioni indirizzate e neanche spiegare per questo mi limito solo ad osservare la bellezza di alcuni versi come ad esempio gli ultimi tre in cui la malinconia al nostalgico rintocco d’una campana "e ad ogni rintocco grave/fa eco il murmure lieve/della malinconia" si materializza divenendo quasi umana in un "mormorio lieve".