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Commenti al testo di Roberto Maggiani
Occhi

Sei nella sezione Commenti
 

 Franco Fabiano - 23/02/2012 14:25:00 [ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]

Desidero poter commentare la poesia "Occhi", considerandola tra le migliori lette sul sito de La Recherche. Un velo malinconico nasconde questi "Occhi liberati dalla cenere dello squallore", sebbene il velo appaia leggerissimo e si veste di una tonalità di luce che non abbacina.
Poter vedere-cercare è per propria natura un compito od una missione che non sempre aggrada: molti sono gli occhi che non vedono, come ve ne sono altrettanti che non cercano: se vedono, talvolta, scorgono i bui che non consentono di accedere alla verità o, forse, ne sono semplicemente distolti. Molti altri occhi cercano "dentro la cecità e l’affanno" della vita, talvolta spegnendosi, talaltra perdendosi senza alcuna consapevolezza. Potrebbero essere una sorta di metafora dell’uomo dinanzi alle cose sconosciute che neppure gli stessi occhi rivelano.
La poesia è molto intensa ed apre ciascun lettore attento a limpide e sincere riflessioni.
Saluti. Franco Fabiano

 Roberto Maggiani - 05/11/2011 12:25:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Ringrazio per questi commenti e per l’amicizia, nata tra queste pagina de LaRecherche.it, che mi lega a tanti di voi.

 Franco Montinaro - 04/11/2011 22:07:00 [ leggi altri commenti di Franco Montinaro » ]

Caro Comandante Maggiani, Carissimo Roberto,
se, come dicevano tanti Sacerdoti, "gli occhi sono lo specchio dell’anima", l’anima che trapare dai tuoi versi e dai tuoi occhi è un’anima ricca di risorse, semplice e complessa insieme, coraggiosa e fragile, che coglie debolezze e ricchezze, muta talvolta, ma sempre verace, viva, libera.
Leggo di tanto in tanto i versi che mi hai cortesemente inviato: non sono e non ritengo di essere mai stato un poeta, ma mi è sempre piaciuto raccontare i sentimenti. Conto di imparare al più presto a leggerti "dentro" per poter dire anche la mia sulla tua poesia, che è la nostra, la poesia di oggi, della nostra attualità.
Complimenti Roberto!
Dopo l’avventura del Vespucci Andrea continua l’avventura a Livorno e ti saluto, insieme a Luciana,
Franco Montinaro
Gra

 Eugenio Nastasi - 14/10/2011 12:37:00 [ leggi altri commenti di Eugenio Nastasi » ]

Catalogo di una verità introspettiva, metamorfosi continua tra la sincerità dell’annuncio e l’amarezza in agguato, "Occhi" di Roberto paiono conchiglie dell’onda mediterranea pronte a sprizzare verso di noi la perla di un’eredità-speranza o il fiotto nero di unillusione frantumata. E la bellezza acerba del dettato è la cifra di quanto costi al poeta, al fratello-poeta, infrangere la prigione dei vincoli, sorridendo tra asimmetrici frammenti.Ciao, poeta.

 Gabriella Maleti - 11/10/2011 18:52:00 [ leggi altri commenti di Gabriella Maleti » ]

Caro Roberto,
ho appprezzato la tua poesia: molto bella, mossa!
E gli occhi tuoi? Sempre meravigliosi. Auguri, carissimo amico.
Con affetto-affetto, Gabriella

 Marzia Alunni - 10/10/2011 19:26:00 [ leggi altri commenti di Marzia Alunni » ]

Se lo sguardo è spesso metafora d’interiorità allora in questa poesia di Roberto Maggiani emerge tutta la forza ’nascosta’ cui il vedere allude. Gli occhi vivono intensamente la provocazione della sofferenza nata dal non poter ignorare più la bruttura e il male più o meno implicitamente chiamati in causa fra le righe della scrittura. Nel testo si avverte anche un bisogno di evasione, di trovare alternative:
"...Occhi liberati dalla cenere dello squallore / solari di carne – sempreverdi spazi...."
Vedere è perciò una sfida, un tentativo di superamento delle negatività. C’è del vero nella riflessione rivelata da Mariella Bettarini, si nota infatti il coraggio quale valore espresso dal messaggio-sguardo. Così guardando, catturati dalla fine luce delle iridi e dal moto delle ciglia, riscopriamo un’empatia umana genuinamente offerta. E’ un esporsi pericolosamente al lettore che dal suo punto di osservazione, al sicuro, incontra quei due testimoni di verità dritto davanti a sé e si mette in discussione. Marzia Alunni

 Alessandra Ponticelli Conti - 09/10/2011 22:26:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Che dire...magnifica!

 Salvatore Violante - 09/10/2011 18:54:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Violante » ]

A me questa di Maggiani, pare una dichiarazione di poetica:
Occhi sempre liberi, senza occhiali né sortilegi,
sono occhi raziocinanti che non perdono lume davanti allo squallore,
occhi umani, luminosi di speranza.
Ma sono anche occhi che guardano con intelletto d’amore,
e quindi occhi ove si impigliano stelle, cieli lunari e boschi.
Sono occhi che cercano la poesia con un itinerario di conoscenza
Parole-carne che illuminano il caos (sera tra i cespugli).
Sono occhi attenti, in ascolto di quelle parole-luci,
legati alla terra ma aperti allo spazio cosmico ed anche
al particolare fenomenico relativo all’esistenza.
Infine sono occhi-parole e vivono di antinomie.

 Roberto Maggiani - 09/10/2011 16:47:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Care amiche e cari amici, ancora grazie per il sapore delle vostre parole.

 Michela Duce Castellazzo - 09/10/2011 11:10:00 [ leggi altri commenti di Michela Duce Castellazzo » ]

Versi intensi come lo sguardo nella foto...

 Maria Grazia Cabras - 09/10/2011 10:49:00 [ leggi altri commenti di Maria Grazia Cabras » ]

Caro Roberto,
intensi i tuoi versi-- limpidissimi i tuoi occhi “liberati dalla cenere dello squallore”
liberati e liberi-- occhi che vedono “sempre attenti/al muoversi delle bocche/al dispiegarsi delle parole/delle luci che le accompagnano.”
voce coraggiosa--la tua- che svelandosi mette a nudo la realtà voce “sine cera”

Un caro saluto e auguri da Maria Grazia

 rossella seller - 09/10/2011 10:43:00 [ leggi altri commenti di rossella seller » ]

Difficile parlare di occhi senza essere banali. Roberto Maggiani ci riesce.Dispiega "davanti ai nostri occhi" istantanee percettivo- affettive intense e originali.La sua sete di speranza e di verità parte dall’intimo personale e si proietta ancora una volta sullo splendore della natura con una quota di inquietudine e di dubbio che giustifica e guida la tensione della ricerca etica.Mi è piaciuto il ritmo narrativo impresso e la chiusura dissonante. Rossella Seller

 Mariella Bettarini - 08/10/2011 17:01:00 [ leggi altri commenti di Mariella Bettarini » ]

Roberto caro,
occhi bellissimi, bellissimo testo poetico: nel senso di "autentico, coraggioso, profondo, senza infingimenti".
Complimenti per il tuo "sguardo", che sa vedere e guardare, e che ti ha aiutato (e certo ti aiuterà)a superare qualche più oscuro momento.
Auguri, auguri di cuore dall’amica

Mariella

 liliana ugolini - 08/10/2011 05:32:00 [ leggi altri commenti di liliana ugolini » ]

Caro Roberto, ci fa piacere sapere che qualcuno " ha occhi per vedere"
cose e spazi non a tutti visibili.E questa è già una consolazione da cui, anche noi, ripartire...

 Franca Alaimo - 07/10/2011 20:59:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

in questa bellissima poesia di Roberto, gli occhi, i suoi, sono insieme quelli dell’uomo, del poeta e dell’appassionato di astronomia; quelli dell’uomo sono senza occhiali, sinceri, diretti; quelli del poeta guardano i testi e ascoltano le anime che vi riposano; quelli dell’appassionato e incantato scrutatore dei cieli trattengono stelle tra le propria ciglia e vedono lune argentee su abeti; per questo gli occhi di Roberto possono essere definiti cosmici, abbracciando insieme cielo e terra, il finito e l’infinito, la natura. le persone, le anime. Insomma, essere al mondo è uno sguardo, dice Roberto, un modo di vedere le cose. Se di notte essi sono furiosi come diavoli, è perché quella notte va colta come simbolo di tutto il male del mondo che provoca rabbia ed indignazione.
C’è anche qualcosa di "erotico" in questa poesia, specie se accostata a questa foto così intensa, in cui gli occhi di Roberto mettono addosso una strana paura, quella che in qualche modo procura la bellezza in eccesso, esteriore ed interiore.

 Maria Musik - 07/10/2011 20:27:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Visto che nessuno te l’ha detto... =), te lo dico io: "Bello fuori e bello dentro!".
Grazie: mi hai ricordato che anche i miei occhi sono belli e che, tanti anni fa, li ho lavati nella piscina di Sìloe e, da allora, ho saputo di non essere "nata" ma "inviata".

 Nando - 07/10/2011 19:34:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

Perdonatemi l’ardire(della bellezza e forza del testo è già stato detto molto e anche da autorevoli commentatori)di una - forse - provocazione, sapendo che uscirò dal simbolo-metafora per ricadere nella mera materialità, ma lo faccio per prossimità autobiografica: "Rosso come il cielo", è un bel film dove si racconta un altro vedere...

 Roberto Perrino - 07/10/2011 17:17:00 [ leggi altri commenti di Roberto Perrino » ]

Occhi finestre aperte su un universo interiore, ma anche specchi del’umanità che attraversiamo. Occhi senza occhiali i tuoi, che anelano alle immagini del mondo senza rifrazioni, ma che, per un dono di natura, le rivestono di quell’alcunchè a cui ci affanniamo inutilmente a dare nomi.

 Gennaro Oliviero - 07/10/2011 17:08:00 [ leggi altri commenti di Gennaro Oliviero » ]

Caro Roberto, la poesia crea sodalizi che travolgono etichette e formalità. Sei tanto più giovane di me, che il "tu" ed il "Roberto" mi vengono spontanei. Ci sono alcuni momenti della vita in cui attraverso un fiore, un raggio di sole, un tramonto, una poesia ci sentiamo leggeri, disponibili, aperti al mondo e agli altri. La tua poesia, "Occhi", mi ha ispirato un sentimento struggente di dolcezza e di nostalgia, nel ricordo di tante bellezze che negli anni passati hanno dato un senso alla mia vita. Grazie per avermi donato un attimo così intensamente coivolgente. Gennaro Oliviero Segretario generale "Amici di Marcel Proust".

 Lorenzo Mullon - 07/10/2011 17:06:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Bella, ma forse bisogna dimenticare gli occhi, gli occhi ingannano, la realtà dei sogni no

 Narda Fattori - 07/10/2011 17:00:00 [ leggi altri commenti di Narda Fattori » ]

Di Maggiani conoscevo gli scritti in prosa, da me molto apprezzati; non lo conoscevo come poeta, ma , a dispetto di quanto io stessa sostengo che un buon prosatore non può essere un buon poeta e viceversa ( salve rare eccezioni) , ho trovato una poesia che ha dentro forza, ritmo, visione e contenuto. Ci sono immagini originali e poco frequentate così come i trapassi da una realtà all’altra. Insomma c’è buona stoffa.

 Roberto Maggiani - 07/10/2011 16:48:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Care amiche e cari amici che mi avete donato il vostro intervento: grazie...

 Adele - 07/10/2011 15:59:00 [ leggi altri commenti di Adele » ]

guardare è diverso di vedere, sfumatura che, a mio avviso, la tua poesia ha colto!
complimenti!

 monica martinelli - 07/10/2011 14:10:00 [ leggi altri commenti di monica martinelli » ]

Molto empatico questo scandagliare dentro-fuori; mi sono piaciute le immagini associative e sinestetiche occhi-bocca, "cieli di luna-abete - ciglia/dove le stelle rimangono impigliate", bellissimi versi.
"Occhi di Cristo senza bende/ma se li vedi nel buio sono diavoli/furibondi": un ottimo spunto per un film di John Carpenter! E poi con quello sguardo da bel tenebroso!!
Un saluto
monica

 leopoldo attolico - 07/10/2011 11:32:00 [ leggi altri commenti di leopoldo attolico » ]

Quando la scelta autobiografica non è penalizzata dalla retorica agiografica ( rima , pardon ) , i risultati approdano alla poesia "onesta" di buona / ottima memoria , quella che in definitiva mi sembra la scelta di Roberto in questa come in altre limpide occasioni .
Bravo Roberto , gran bel lavoro .
leopoldo

 Cinzia Marulli - 07/10/2011 10:21:00 [ leggi altri commenti di Cinzia Marulli » ]

E’ uno scavarsi dentro, una ricerca della propria forza. Di grandissima valenza secondo me. Grazie Roberto, è un dono.
Cinzia

 cinziamarulli - 07/10/2011 10:09:00 [ leggi altri commenti di cinziamarulli » ]

E’ uno scavarsi dentro, una ricerca della propria forza. Di grandissima valenza secondo me. Grazie Roberto, è un dono.
Cinzia

 Stelvio Di Spigno - 07/10/2011 09:19:00 [ leggi altri commenti di Stelvio Di Spigno » ]

Una poesia che parte da un tema molto usato, quello degliocchi, per arrivare a una confessione e a un grado di sincerità molto alte. Molto belle le associazioni e la libertà metrica, che dimostra una forza di pensiero, e una nettezza di contenuti che non si trovano in giro nella poesia di oggi. Un caro saluto a Roberto.

 Vera Lucia de Oliveira - 07/10/2011 08:59:00 [ leggi altri commenti di Vera Lucia de Oliveira » ]

Caro Roberto,
è una bella poesia. Grazie. E’ bello iniziare il giorno con la la forza delle parole dense che rimangono in noi.
Vera

 alfonso lentini - 07/10/2011 08:48:00 [ leggi altri commenti di alfonso lentini » ]

poesia intensa, complimenti!

 Ida - 06/10/2011 23:42:00 [ leggi altri commenti di Ida » ]

Superbe!

 Annamaria Ferramosca - 06/10/2011 23:19:00 [ leggi altri commenti di Annamaria Ferramosca » ]

sorprende,Roberto, questo tuo fissare lo sguardo su un particolare anatomico (ma gli occhi! le loro luci!) per farne occasione di scavo esistenziale e volo metafisico. gli occhi "liberati dalla polvere dello squallore" perchè smarriti nell’assurdo del quotidiano, diventano subito dopo occhi "cosmici", alludendo al continuo viaggio tra la vita e l’oltre,tra inquietudine e possibile serenità. quest’ultima, come dici, da te raggiunta ancora una volta, dopo aver fatto colare parole-luci sul foglio. magnifico!
annamaria

 Giacomo Leronni - 06/10/2011 22:49:00 [ leggi altri commenti di Giacomo Leronni » ]

I miei complimenti per una poesia che risulta, come sempre, non banale o scontata e che anzi ha la forza di suggerire, grazie all’argomento privilegiato, nuove e stimolanti adesioni alla realtà che ci circonda. Tutta la poesia sta nel guardare e nel saper guardare e gli occhi, così, diventano il simbolo/tramite di ogni cosa: di tutte quelle cose che scrivendo abbiamo deciso di salvare...

 Giuseppe Terracciano - 06/10/2011 22:47:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Complimenti! Il testo scorre bene. Un ottimo finale come dice la Savelli.

 Oronzo Liuzzi - 06/10/2011 22:25:00 [ leggi altri commenti di Oronzo Liuzzi » ]

Ottima e profonda fotografia dell’io-sono. Occhi che scrutano la realtà interna-esterna-esistenziale con un linguaggio graffiante infinito e indefinito. Complimenti Roberto.

 Loredana Savelli - 06/10/2011 21:47:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Io direi che è impegnativo avere degli occhi come i tuoi e non solo perché sono bellissimi (e sani!) ma soprattutto perché "ascoltano" forse meglio dell’orecchio.

Complimenti. Il finale dà quella virata che ne fa un altro dei tuoi gioielli.

Ciao