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Commenti al testo di Roberto Maggiani
Bit di memoria

Sei nella sezione Commenti
 

 Roberto Maggiani - 23/08/2012 12:55:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Circa la possibilità di inserire immagini nelle pagine dei testi pubblicati su larecherche.it, ho dato una indicazione sbagliata. Ecco la procedura corretta:

1) andare nella pagina internet dove è pubblicata l’immagine
2) clic destro sopra l’immagine e selezionare la voce "copia immagine" o simile...
3) andare nell’editor de larecherche.it
4) clic sinistro dentro all’editor e poi premere la combinazione di tasti CTRL + V (che sarebbe l’incolla da tastiera), altrimenti non incolla

Attenzione che l’immagine non sia troppo grande che altrimenti deforma la pagina e il risultato è brutto. Non esagerate con le immagini.
Se l’immagine poi verrà tolta dalla pubblicazione nel sito da dove l’avete copiata, scomparirà anche dalla vostra pagina su larecherche.it perché non si tratta di un caricamento vero e proprio di immagine ma solo di un link all’immagine originale.

 Roberto Maggiani - 23/08/2012 01:02:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Caro Piero, non so di che cosa parli, penso che nessuno voglia farti fuori, stai sereno.
Ringrazio tutti i commentatori, è bello leggere la storia dell’informatica e delle tecniche di scrittura tra le vostre righe...

 Maria Musik - 22/08/2012 23:07:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Chiedo venia, Maestro e Donno ;-) Questa funzione non l’avevo neanche vista... e tu me lo dici solo adesso? Ma che te possino! Comunque, non è proprio vero che tutti possiamo fare le cose che fai tu =))

 Roberto Maggiani - 22/08/2012 21:11:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Per la prima volta nella vita de LaRecherche.it devo contraddire la mia carissima Musik... non farei mai cose che "voi" non potete fare, usando i "poteri" di amministratore. Potete farlo anche voi. L’importante è che la foto sia già pubblicata online (come è quella che ho inserito io che è già pubblicata sul mio sito personale), basta fare clic destro sull’immagine, selezionare copia (l’immagine) e poi andare nello spazio di pubblicazione de larecherche e fare clic destro e selezionare incolla, ovviamente attenzione che l’immagine non sia troppo grande altrimenti distorce tutto. Deve entrare nello spazio dell’editor.

 Giorgio Mancinelli - 22/08/2012 17:11:00 [ leggi altri commenti di Giorgio Mancinelli » ]

Effervescente e spiritosa e forse ci aiuta un po’ a capire come eravamo solo qualche tempo fa. Si fa presto a dire l’avevo dimenticato, ed era solo ieri. Una ’dimensione’ che apre ai ricordi e, allo stesso tempo, ci proietta in questo futuro cyber che uso ma che ancora non afferro. Eppure bastano questi pochi ’versi’ misurati e straordinariamente efficaci a darci la ’dimensione’ di dove stiamo andando. Un’apertura al ’nuovo’ che gestisci con vera maestria. Ricordo di avertelo chiesto espressamente in occasione della pubblicazione di "Quanti di poesia" e noto con piacere che in qualche modo mi hai ascoltato. Grazie Roberto.

 Ferdinando Battaglia - 22/08/2012 16:58:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

La tua poesia e il commento-poesia di Roberto Perrino, trovo che stimolino la riflessione sulla scrittura in generale, poesia o prosa che sia.

Un testo che si legge con interesse.

Un saluto

 Maria Musik - 22/08/2012 16:10:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Ed io penso con tenerezza al mio M24, con i suoi dischi esterni grandi come mattonelle del bagno e tutte quelle stinghe di comandi da ricordare. Mi piaceva il DOS ed ho faticato un po’ ad accettare la scrivania elettronica, dove bastava un click e faceva tutto da solo... ma come diceva lui. Ed anche le finestre mi stavano un po’ sull’anima. Adesso, quando voglio trasgredire, scrivo a mano e, comunque, conservo i miei quaderni, calepin e foglietti vari... sono più belli della Ram e, poi, sono un’inguaribile romantica!

 Luciana Riommi Baldaccini - 22/08/2012 15:35:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

Confesso che, stanca di quelle faticose battute e ribattute a macchina, provai un primo contatto col pc quando il sistema operativo era esclusivamente il DOS. Lì preferii tornare alla mia Olympia elettronica: fu solo l’incontro col Macintosh e la sua assoluta immediatezza a farmi cambiare vita! Oggi uso indifferentemente Mac e Pc, senza problemi (tranne quando qualche disco esterno che "contiene la mia vita" diventa irriconoscibile e illeggibile: alla fine di luglio, per esempio, ho passato un pomeriggio dai miei tecnici di fiducia per recuperare quello che temevo di aver perduto su ben due dischi!)

 Roberto Perrino - 22/08/2012 15:27:00 [ leggi altri commenti di Roberto Perrino » ]

ricordi di uno che ha visto le schede perforate

bei tempi andati, l’alba del calcolatore personale
il mio primo fu il VIC20, processore (motorola) 6502,
avevo 3.5 KB di RAM disponibili su 5 totali,
scrissi un assembler in basic
per programmare in linguaggio macchina
ci ho dato dentro per 2-3 anni a botte di
ADC- Add with Carry -
BEQ - Branch on Equal -
DEC - Decrement -
JSR - Jump to SubRoutine -
tanti tanti LSR - Logical Shift Right -
e raffiche di NOP.
all’accensione, terribili momenti d’incertezza
su un risveglio miracoloso
annunciato dal cursore lampeggiante
alla scritta READY

 Luciana Riommi Baldaccini - 22/08/2012 14:41:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

Grazie Maria: sì quello lo sapevo già fare, ma il modo non mi è molto simpatico (perché mi infastidisce un po’ quando trovo un testo in pdf che mi costringe ad aprirlo a parte...!).
Quanto al "sistema" l’avevo immaginato che l’amministratore avesse qualche prerogativa in più....!! :-))

 Maria Musik - 22/08/2012 14:36:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Basto io per risponderti, senza disturbare il Maestro =)
Come lo ha fatto Lui non puoi perchè Lui è "Amministratore del Sistema" e, quindi, sistema a suo piacimento ma noi comuni mortali possiamo scrivere in word, inserire a piacimento l’immagine e, a lavoro finito, stampare in PDF. Puoi scaricare Primo pdf direttamente dal sito, poi dal comando stampa, sceglierlo come applicazione ed ottenere il pdf da postare... ma mi sa che questo lo sapevi già fare da sola. ;-)

 Luciana Riommi Baldaccini - 22/08/2012 14:18:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

Visto che parliamo di pc, approfitto per chiedere a Roberto come si fa a mettere un’immagine sotto al testo, come tu hai fatto qui.
Ciao

 Luciana Riommi Baldaccini - 22/08/2012 14:14:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

In un certo senso io sono stata sempre "scrittrice": traduco libri da 35 anni e ne ho tradotti ben più di 50. Ricordo benissimo come si faceva senza pc... si pestava sui tasti della macchina da scrivere, e ti venivano delle dolorose callosità... poi sono arrivate le macchine elettriche e un po’ la situazione è migliorata: i tasti rispondevano più velocemente al comando ed era necessaria meno forza. Ci sono state anche quelle elettroniche con qualche bit di memoria: un display di tre-quattro righe che facilitava ancora un po’. Ma questa è la parte secondaria della questione: immaginate quando dovevo correggere qualcosa che mi si chiariva in un secondo momento... o comunque quando inevitabilmente facevo la revisione del testo: rileggere, cercare, "sbianchettare", ribattere le righe e a volte l’intera pagina e così via... Un vero miracolo quando ebbi sul tavolo il mio primo Macintosh "Classic": oggi sarebbe solo un giocattolo (peraltro molto carino), ma mi cambiò la vita!!
E tuttavia... ricordiamoci sempre che se nessuno lo programma lui è totalmente idiota!

 Roberto Maggiani - 22/08/2012 13:47:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie Loredana... non so come facevano gli scrittori una volta senza PC... senza Bit =)

 Maria Musik - 22/08/2012 13:47:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Se l’avessi scritta quando insegnavo tecnica operativa ed informatica mi sarei risprmiata un sacco di fatica ed avrei ottenuto più attenzione dalle mie classi di Lucignoli. Anche perchè, oltre che insegnare, avrei educato.

 Loredana Savelli - 22/08/2012 13:37:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Ogni tanto mi chiedo cosa ne sarebbe di me se dal coma (il mio pc) non si svegliasse più, se la rete si disintegrasse nel mare dell’oblio....l’identità virtuale rischia di essere quella vera.
Poi mi affido all’elettronica provvidenza e mi sento leggera e grata ai byte che sopportano il peso di tanta memoria collettiva e non.

Molto apprezzata, un caro saluto.