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Commenti al testo di Laura Turra
La memoria ha stanze

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 Laura Turra - 11/05/2018 05:52:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

È come dici, Franca, i fiori li “respiro”. Cosa c’è di più seduttivo ed evocativo del loro profumo e della bellezza?
Mi risuonano qui le parole di Cristina Campo che definiva la bellezza “…un giacinto azzurro che attira col suo profumo Persefone nei regni sotterranei della conoscenza e del destino.” Te li lascio in dono per oggi.
Un caro saluto

 Franca Colozzo - 11/05/2018 01:13:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Una calma statica e appagata avvolge questa tua poesia. Sembra quasi che il tempo si sia fermato sulla soglia della tua attesa, mentre constati giorno dopo giorno l’evoluzione di fioriture di immagini e pensieri. In questo lento peregrinare dei giorni, quasi assonnati di primavera tardiva, sembra di ripercorrere tutte le stanze della tua memoria alla ricerca di ricordi da te custoditi con cura. Appare chiaro che inspiri ogni momento, ogni anelito di vita e gli olezzi dei fiori in sboccio per rendere infinito quel labirinto di stanze. Ti auguro una buona notte.

 Ferdinando Battaglia - 10/05/2018 14:59:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Laura, non un’offesa ma un dono ed una "mia" verità; ma come potrebbe essere altrimenti?

Un forte abbraccio

 Laura Turra - 10/05/2018 12:45:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Grazie, Giovanni, della visita. Un abbraccio

 Giovanni Rossato - 10/05/2018 12:04:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Bella, lieve e profonda.

 Laura Turra - 10/05/2018 08:00:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Nando, ti ringrazio sempre per lo sguardo bello che hai sui miei versi e che, spero di non offenderti nel dirlo, sento anche su di me. Certamente hai ragione nel sottolineare che questo testo è "differente" per stile (non per contenuto) dagli altri miei. Proprio la ridondanza di aggettivi, voluta, doveva significare il rigoglio della stagione e il continuo tornare della memoria (non solo di volti, ma anche di luoghi, cari) e il nostro ripercorrerla, come hai bene intuito, non come rimpianto, ma come amabile nostalgia.
Un caro, caro abbraccio, amico mio

 Ferdinando Battaglia - 10/05/2018 05:45:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Annulla e sostituisce il precedente. Mi scuso

Poeticamente raffinata per il curato lavoro di artigianato sulla parola, Laura Turra qui meno "dickinsoniana" nello stile che conosciamo e le riconosciamo, ha un esito artistico di ottima fattura, ogni accostamento di lemmi è curato certo per suoni ma soprattutto per significati, ossimorici o complementari, con il fine di restituire al lettore l’eloquenza d’immagini che gli dischiudano l’anima della poesia:
"Calma apparente", " lenti profumi", "la memoria ha stanze su stanze da ripercorrere", "mentre attendo... e resto", " bordure d’astri", lievi consonanze". Ecco, con pennellate magistrali, incastonata in una forma più contenuta, meno aderente in superficie (ma profondo e unico nel cuore) al tipico "sentire" della Turra, che ritroviamo il temi a lei cari: la primavera, sia come stagione del risveglio della Natura sia come simbolo della rinascita interiore della nostra umanità ovvero un’incona del Risorto, ma una primavera attesa, ancora un altro tema che le è caro, con la memoria affettiva ruminante, certamente come nostalgia ma non rimpianto, però custode e celebrante l’amore che ha legato l’io della poesia ai suoi cari, al suo amato; infine quella borura d’astri, che ci dice e l’anima desiderante, nel desiderare in fondo incontriamo il verbo nostro: esistere, e il riferimento costante all’attesa, fisica, dei fiori, come lievi (vibrazioni d’anima) consonanze.

Ti abbraccio forte

 Ferdinando Battaglia - 10/05/2018 05:43:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Poeticamente raffinata per il curato lavoro di artigianato sulla parola, Laura Turra qui meno "dickinsoniana" nello stile che conosciamo e le riconosciamo, ha un esito artistico di ottima fattura, ogni accostamento di lemmi è curato certo per suoni ma soprattutto per significati, ossimorici o complementari, con il fine di restituire al lettore d’eloquenza d’immagini che gli dischiudano l’anima della poesia:
"Calma apparente", " lenti profumi", "la memoria ha stanze su stanze da ripercorrere", "mentre attendo... e resto", " bordure d’astri", lievi consonanze". Ecco, con pennellate magistrali, incastonata in una forma più contenuta, meno aderente in superficie (ma profondo e unico nel cuore) al tipico "sentire" della Turra, che ritroviamo il temi a lei cari: la primavera, sia come stagione del risveglio della Natura sia come simbolo della rinascita interiore della nostra umanità ovvero un’incona del Risorto, ma una primavera attesa, ancora un altro tema che le è caro, con la memoria affettiva ruminante, certamente come nostalgia ma non rimpianto, però custode e celebrante l’amore che ha legato l’io della poesia ai suoi cari, al suo amato; infine quella borura d’astri, che ci dice e l’anima desiderante, nel desiderare in fondo incontriamo il verbo nostro: esistere, e il riferimento costante all’attesa, fisica, dei fiori.

Ti abbraccio forte

 Laura Turra - 09/05/2018 14:10:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Grazie Alberto, anche per gli spunti di lettura che proponi.
A presto

 Alberto Becca - 09/05/2018 13:58:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

quando si è convinti che la vita "non è uno scorrere causale di giorni uno dopo l’ altro" e che ogni attimo è necessario "combattere la buona battaglia" (contro il male, i soprusi, le ingiustizie, le "tenebre"..) allora si puo’ camminare senza timore lungo le stanze della memoria e lungo i sentieri che ci conducono alla mèta (liberamente tratto da Jacques Philippe "La pace nel cuore" Ediziioni dehoniane - Roma 1998)