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Commenti al testo di Laura Turra
Si vede l���estate passata

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 Gil - 01/09/2018 20:53:00 [ leggi altri commenti di Gil » ]

Non dubitare n della tua bellezza poetica n della tua voce, tantomeno dovrai dubitare della capacit di scrivere versi che risplendono umili e veri, che emozionano chi legge; della tua poesia, per quel che mi riguarda, non potrei farne a meno, a mio miserrimo parere la tua tra le voci poetiche pi significative dell’oggi poetico, ancorch non provenienti n da un poeta di professione n da scuole di pensiero o movimenti, ma ci anzich mostrarsi un limite invero la cifra profonda del tuo talento poetico: tu appartieni all’inaugurazione o custodia di un umanesimo poetico, di l di mode o correnti, la cui missione conservare nell’estetica della parola la memoria di ci che voglia dire ancora la parola: "uomo".

Dev.mo Tuo

 Laura Turra - 01/09/2018 18:49:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Generosissime le tue parole, Gil, quasi troppo per i miei versi.
una cosa bella veder interpretate le proprie parole secondo la sensibilit di chi legge. davvero un arricchimento grande. Per questo ti ringrazio di cuore per la tua lettura e per la tua affezionata presenza. Per quanto riguarda la lettura ad alta voce stata un tentativo, non so quanto riuscito.
Un carissimo abbraccio

 Gil - 01/09/2018 15:43:00 [ leggi altri commenti di Gil » ]

Alla grande bellezza poetica di Laura Turra siamo abituati ancorch ogni volta stupiti, ma ora, che ne abbiamo gustata la voce e la capacit interpretativa, la meraviglia e lo stupore, nonch il fascino che da lei ci proviene, sono aumentati, se possibile, ancora di pi, poich gi tendeva al massimo.
Agosto una metafora, in un certo senso un’assenza, si veda la trascuratezza del prato nei dettagli descritti del ritorno, ma anche il segno di una straordinariet vissuta, non certamente corrispondente all’effimero tipico agostano, ma coincidente con due "cieli quasi vicini", dove il cielo sembra essere l’anima dell’uno e dell’altra, una distanza che un tempo favorevole come la vacanza d’agosto ha ridotto al minimo inevitabile. Ed bella l’ultima strofa, poich porta con se una quiete all’inquietudine di quel " tu": gli mostra che non la stagione che finisce o quella che torna il mancato cenno di un domani possibile ma oramai andato, perch non il tempo nemico di una relazione, diremmo d’amore, ma quello che nel tempo accade e non accade nei cuori e tra i cuori, che non nasce e muore col passare delle stagioni, ha altre ragioni di favore e sfavore; eppure agosto ha detto qualcosa, ha disegnato due cieli pi vicini e nuovi di luce; ma la prosa di settembre sostiuise la poesia di agosto, e all’amore che resta nel cuore di chi ha amato e ancora ama non resta che vegliare "solitudine e pioggia".

Ho balbettato solo qualcosa, ho balbettato e male; ripeto: stupenda la poesia, stupenda la voce; bella la poesia, bella la voce; e perch no? Bellissima la Poetessa.