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Commenti al testo di Valentina Meloni
Haiku n.8 (libellula)

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 Valentina Meloni - 18/01/2017 22:16:00 [ leggi altri commenti di Valentina Meloni » ]

Cara Leonora ... posso dirti che queste tue parole sono tra le più belle che ho mai ricevuto per i miei "petit poemes"? Questo magnifico acquerello e gli altri - tranne l’ultimo in cui l’autore è citato a fondo- sono di Silvia Molinari (la firma è sua) una bravissima illustratrice da cui traggo ispirazione proprio per quella delicatezza che hai appena citato.Nel 2015 è uscito "Nei giardini di Suzhou" (edito da FusibiliaLibri)con le tavole sumi-e di un artista siciliano bravo e altrettanto ispirante, Santo Previtera, la raccolta contiene 200 haiku correlati da note e si inserisce nel mio percorso poetico sulla poesia d’ambiente, è stato il mio libro d’esordio. Sto considerando l’idea di un nuovo libro con i componimenti più recenti ...vediamo quando sarò pronta certamente sarà mia cura darne comunicazione. Grazie di cuore per il tuo apprezzamento così stimolante!

 Leonora Lusin - 18/01/2017 21:51:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

Adoro i tuoi lavori mi verrebbe voglia di appenderli per tutta la casa. Ne farai un libro?( e gli acquarelli di chi sono?) Vengono dal luogo dove si annida la gentilezza e la fanno nascere anche dove non viene coltivata.Una prodigiosa semente.

 Valentina Meloni - 18/01/2017 19:23:00 [ leggi altri commenti di Valentina Meloni » ]

Clara hai perfettamente ragione, Haiku è tutto questo: semplicità e profondità e natura ... ma c’è un’altra cosa che lo rende un componimento che amo moltissimo ed è la partecipazione. Sì perché un componimento haiku si completa soltanto con l’intervento del lettore il quale aggiunge, va ad interpretare quello spazio di vuoto, quel "ma" 間 indispensabile alla costruzione di un haiku e che che K. Hasegawa descrive così: "Ma è l’abisso che solo l’istinto può superare. Non è possibile prevedere quando e sotto quali sembianze esso apparirà. “Ma” si nasconde al di là di ogni controllo umano e di qualsiasi operato; è un vuoto eloquente che, tuttavia, non può essere tradotto a parole". Un haiku senza un lettore che giunga a completare quel "vuoto eloquente" è monco. Per questo la tua interpretazione che vede nei cambiamenti dell’acqua un processo spirituale interviene nella mia composizione a renderla completa. Hai visto in quello spazio mancante la chiave di lettura, o una delle chiavi che lo haiku lascia sospese perché l’illuminazione di ciascuno possa giungere da sé a rischiarare. Grazie di cuore per il tuo intervento davvero molto apprezzato e in armonia con la composizione.

 Klara Rubino - 18/01/2017 10:21:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Ciò che mi affascina del componimento Haiku è che dall’osservazione della natura fa nascere un messaggio, tanto più semplice l’osservazione, tanto più semplice il linguaggio, tanto più sarà molteplice il messaggio, come se la natura fosse il linguaggio simbolico per eccellenza, interpretabile da ogni paio d’occhi che l’osservi, da ogni voce interiore che legga l’haiku.
L’acqua in particolare mi ha sempre affascinato per la sua duttilità, per il fatto che inconsapevolmente compie il suo destino ciclico semplicemente scorrendo, non opponendosi, lasciandosi attraversare all’interno da correnti calde e fredde.
E’ l’unico elemento di cui la nostra gamma percettiva ci consente facilmente di osservare i cambiamenti di stato dovuti all’intensificazione del calore e quindi dell’energia, con un progressivo distacco delle molecole che la compongono e maggior grado di liberazione.
Questo processo può essere anche recepito come emblema del percorso spirituale che porta l’uomo, percepibile come elemento comune del mondo materiale ( la libellula) a riconoscersi come figura mitica ( il drago) al di fuori della lineare linea del tempo e oltre le vincolanti leggi fisiche.

 Valentina Meloni - 15/01/2017 19:39:00 [ leggi altri commenti di Valentina Meloni » ]

Cara Klara
ti ringrazio per la tua riflessione e domanda molto interessanti, e assolutamente pertinenti, provo a risponderti. In questa composizione l’acqua è essenzialmente un simbolo-specchio dunque può essere una persona, un’occasione, o il riflesso della propria coscienza o anche più banalmente l’osservazione di se stessi, tutte cose che permettono di prendere coscienza del proprio fuoco interiore (in questo caso). Nella simbologia giapponese non lo so di preciso, suppongo che possa avere i significati attribuiti dal Tao che sono essenzialmente quelli di mutamento, mistero, vita, tutti compatibili con questo haiku. L’acqua rappresenta lo stadio oscuro e nascosto, il punto più basso della materia, lo yin massimo ovvero lo stato in cui le cose tornano quando muoiono. Rappresenta quindi il mutamento interno. L’acqua, che è anche elemento rinfrescante, specchiando il proprio stato interiore è un ritorno di coscienza allo stato originario, al luogo in cui tutte le cose provengono. In questo caso il drago (fuoco), che secondo un’antica leggenda è rimasto intrappolato nella libellula,torna al suo stato originario proprio attraverso l’acqua. La maggior parte dei draghi giapponesi sono proprio divinità dell’acqua, l’acqua è l’elemento che aiuta lo spirito del cielo a scendere in terra. Da notare come il drago sia considerato elemento yang per cui il cerchio con l’acqua (yin) si chiude proprio a specchio nella simbologia del tao.

 Klara Rubino - 14/01/2017 11:23:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Mi piace molto la composizione dell’haiku con l’immagine da sfondo.
Mi domandavo cosa rappresentasse l’acqua, questa chiave magica che consente al drago imprigionato di riconoscersi...

 Valentina Meloni - 13/01/2017 21:23:00 [ leggi altri commenti di Valentina Meloni » ]

Caro Antonio grazie di cuore per la tua attenzione e profondità vorrei dedicare questo haiku a tutte quelle persone che hanno un drago imprigionato, la cui forza interiore si mostra con passione. La libellula è un animale lieve mi ha sempre ispirata. Molto lieta e onorata della tua stima grazie infinite!

 Antonio Aiello - 13/01/2017 21:08:00 [ leggi altri commenti di Antonio Aiello » ]

Manita, grazie della bella suggestione...io lascerei la parola libellula solo nel titolo...

Grazie, grazie Valentina, ti seguo con stima simpatizzante!!