:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Salvatore Pizzo
Vera come non mai primavera

Sei nella sezione Commenti
 

 Salvatore Pizzo - 09/07/2021 01:31:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Annalisa:
Grazie di cuore per essertene lasciata risucchiare da questo mio"vortice di immagini", oltre che per l’abbraccione che ricambio con immenso afflato amicale......

 Annalisa Scialpi - 07/07/2021 17:14:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]


Come sempre un vortice di immagini risucchiano
in una realtà intuibile, solo, da certi accenti, certi toni,
che hanno il sapore di reminescenze.

Su tutte, la metafora delle primavera, coi suoi ’azzardi’ e
le sue epifanie. Una primavera da bere in un ’drink scacciapensieri’. ’Che, forse, la vita è solo questione di epifanie.

Un abbraccione

 Salvatore Pizzo - 06/07/2021 02:39:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Giovanni:
Grazie a te, caro Giovanni, anche per condividere queste tue riflessioni che sento molto nelle mie corde.
Un caro saluto

 Salvatore Pizzo - 06/07/2021 02:35:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Vincenzo:
La speranza è sempre l’ultima a morire, caro Vincenzo. Almeno, mi pare che così si dica. Per parte mia non posso che condividere. Del resto è soprattutto l’istinto di sopravvivenza a suggerircela in modo assai discreto e personale, alle volte.
Grazie di cuore anche per l’apprezzamento lusinghiero con un più che caro saluto anche a te.

 Salvatore Pizzo - 06/07/2021 01:55:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Laura:
L’altro giorno, alla cassa del supermercato, discutevo col cassiere sul fatto che non passassero più di lì bambini. La prima risposta è stata: dati i tempi che corrono! Ma pensandoci meglio e ricorrendo alla memoria, la risposta successiva fu: ma in tempi di guerra, con fame e devastazioni per ogni dove, comunque si facevano figli. Dunque c’è qualcosa di diverso dal considerare di dovere aspettare tempi migliori per fare figli. Un qualcosa di diverso che tu ben catturi con le tue parole:"E quando ancora quegli attimi affiorano nel nostro quotidiano autunno, li sentiamo dentro come un germoglio possibile, come quando le cortecce _slacciano_ i fiori..."
Forse, di questi tempi si fa fatica a sentirli, quegli attimi,"come un germoglio possibile,"
Grazie di cuore con l’augurio per una notte serena.

 Giovanni Rossato - 02/07/2021 18:28:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Mi piace, si bisogna sapersi dolere e guardare oltre, sorridere con gli occhi di pianto. Una sola volta ci si può bagnare nelle stesse acque e la canzone di primavera è già una canzone di morte.
Grazie Salvatore

 Vincenzo Corsaro - 02/07/2021 15:57:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Non dobbiamo mai arrenderci o perdere la speranza,
per un attimo perdiamoci nell’immaginazione di vivere:
la primavera risveglia pian piano la natura,
godiamoci il silenzio, i profumi, i colori
e soprattutto i tiepidi raggi del sole che scaldano la pelle
e ridonano nuova energia.
Per trovare i migliori momenti di luce spesso basta davvero un attimo,
un cambio di prospettiva nel guardare ciò che ci circonda,
come uno sguardo che si attarda perso all’orizzonte,
dove si nasconde quella "primavera" che prima o poi ricoprirà l’animo umano coi suoi sbocci, cinguettii e voli.
Non spegniamo mai il nostro sorriso velato di arcobaleni,
così potremo inondare di luce e colori ciò che ci circonda
e potremo farlo anche nei sogni colorandoli di magia.
Davvero molto piaciuta, un caro saluto :)

 Laura Turra - 02/07/2021 08:32:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Che bella bella, Salvatore, davvero.
Sì, "noi lo sappiamo, vero, che non c’è: / non si è mai avuto momento migliore." E quando ancora quegli attimi affiorano nel nostro quotidiano autunno, li sentiamo dentro come un germoglio possibile, come quando le cortecce _slacciano_ i fiori...
Grazie e buona giornata