:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 classifica e vincitori del Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Salvatore Pizzo
Mercenarie attitudini

Sei nella sezione Commenti
 

 Salvatore Pizzo - 16/04/2022 02:52:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Franca:
Un paio di settimane fa, ho fatto una bellissima scoperta, una famigliola di anatre: mamma e 12 anatroccoli appena venuti fuori dal guscio. In quel momento ho compreso che era arrivata la primavera. Ma, già una settimana dopo, ho provato un senso di angoscia, nello scoprire che, la prole, si era già ridotta di ben 8 elementi. Mi sono chiesto che brutta fine avessero fatto gli altri. Oggi, per caso, mi sono ritrovato a passare ancora di lì, restando ulteriormente sconcertato: era scoppiata come una faida nello stagno. I maschi aggredivano le femmine. E una di queste cercava di beccare uno dei tre anatroccoli superstiti. Ho sempre saputo che la natura non è poi così tenera. L’anatra, cacciata ferocemente dai maschi, ha dovuto abbandonare i suoi piccoli. Questi si sono dispersi. Così non credo che riusciranno ad arrivare a domani.
Come dicevo: non è facile per noi viventi. A maggior ragione quando, certe dinamiche istintuali, finiscono per accentuare le asperità. Non è che noi umani siamo impastati con odio: è la vita che è una mera possibilità nell’impossibile universo. Se si vuol sopravvivere, spesso, si debbono seguire vie tortuose e perverse che risultano spietatamente incomprensibili. La logica avrebbe voluto che, tutti i pennuti, mostrassero rispetto per la madre con i pulcini. Invece, hanno espresso una malvagità, un odio, una violenza sconvolgenti.
Anche a te tantissimi auguri per delle festività gioiose e serene.
E grazie di cuore

 Salvatore Pizzo - 16/04/2022 02:33:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Annalisa:
Anche a te serene festività, cara Annalisa e grazie di cuore anche per queste considerazioni che mi arricchiscono assai.
Un poetico abbraccio sempre.

 Franca Colozzo - 16/04/2022 00:48:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Il tormento annoda ogni parola e l’odio sembra trafiggere i cuori. Caino contro Abele nell’eterno dilemma umano. È forse impastato di odio questo piccolo essere d’argilla reso vivo da Dio? Oppure è opera diabolica?
Il dilemma, da me espresso qui in maniera semplicistica, scuote la mente come nella mia poesia "Epopea di Israele", oggi più ribollente che mai al pari della materia stellare.
Cogliamo almeno un segno di speranza nell’augurarci Buona Pasqua, solo la speranza ancora resta.Pax nobiscum!

 Annalisa Scialpi - 15/04/2022 14:13:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]





Molto bella l’espressione ’in simboli morti afflitti alle membra’.
Mi fa pensare ai ’vaccini’ d’ipnosi sociali.

Incredibile come, con tanta docilità, accettiamo queste immagini

e falsi dei, riducendoci a ombre... e penso alla fortuna della

poesia, al poeta psicopompo che ’svolazza tra i mondi’ per
riportare alla terra le sue vere immagini, le immagini della

Grande Madre. Grazie per la poesia. Ti auguro una buona Pasqua.

 Salvatore Pizzo - 13/04/2022 02:19:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

X Vincenzo:
... sinceramente non saprei cosa dirti, mio caro Vincenzo, se non ringraziarti di cuore anche per questa tua lettura attualizzante. Come tu ben sai, alle volte si scrive perché si ha l’esigenza di esprimere qualcosa che ribolle dentro. Poi, il risultato, è quel che lascia trasparire il verso alla lettura.
A te un augurio per delle festività serene.

 Vincenzo Corsaro - 10/04/2022 11:44:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Forse mi sbaglio a interpretare il tuo pensiero, ma sembra che da questi vibranti versi trasudi lo sdegno per ciò che sta succedendo in Ucraina. È come essere a teatro, sul palco macerie orgogliose di ciò che ancora rappresentano, con attori sdraiati sull’assito come pupazzi e tutti noi spettatori impotenti come salici piangenti. Mooolto apprezzata. Un caro saluto e una buona giornata :)