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al testo di Alessandro Martino
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Sono le costruzioni accatastate il peso a inarcare la schiena alle strade? La causa dei continui dislivelli, sono? Il fastidio allo stomaco per il traffico continuo? - Vedi? fingono di continuare all'angolo attaccate a cazzo tra di loro, costrizione dopo costrizione ma sono solo soffitti verniciati a tempera bianchi con un lampadario da cucina e tapparelle alzate come l’audio dei televisori; tutti sullo stesso canale.
L'immondizia, intanto, fermenta come gli schiamazzi. Dappertutto.
Tra le distorsioni dei bassi nella piazza si può udire la lamiera sull’asfalto come uno scafo che è improvvisamente restato senza mare. il tonfo del corpo è evidente prendendo parte al circoletto. <<Guarda 'sto scemo, poveretto! Anzi, povera la madre che non potrà conciarlo più di così. Lui se la cava>>.
Perché certi rumori non li mandano dopo sentiti in cuffia come ad esempio i dj fanno di un posto il desiderio di ricominciare?
Perché nella realtà è così: Un posto prima o poi è da perdere per tornare e riscoprirsi più capaci. Come pigiare sui pedali. Rompei così tanto le palle a mio padre per una bicicletta qualunque che ha ancora il suo fascino sapermi trascinare.
Bisogna spingere tanto, quanto le domande per stanare il silenzio oltre le pinete dove nessuno sembra vi risulti, eppure sono stato anche a scuola di danza due mesi e ho lasciato fare agli altri ciò che volevano di me ché avevo troppa urgenza di vederci chiaro di cacciare dalla tasca un po' di spicci per prendere un carrello o far quadrare un resto. |
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