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Una lunga latitanza

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La fucina del mio credo è un senso d'infinito

non ha un volto ma il mistero di una lunga latitanza.

Poi si avvera d'improvviso nel sorriso di un bambino

o in una tua carezza distratta.

La distanza che adesso ci separa farà crescere forti boschi

su in montagna, dove il cielo si assottiglia

e le tue caviglie di una volta, a furia di scintille sulla roccia.

Farà spessi i rami e le arterie nelle braccia

e qualche nuvola di passaggio prenderà la forma

dei nostri cuori in fiamme.

Perdonami se insisto ma consisto nella goccia

nell'atto di scavare.

 Adielle - 15/09/2022 09:15:00 [ leggi altri commenti di Adielle » ]

Grazie Silvia, grazie Elisa, un carissimo saluto.

 Elisa Mazzieri - 15/09/2022 05:28:00 [ leggi altri commenti di Elisa Mazzieri » ]

Libertà che sgorga improvvisa nei gesti ripetuti, o inaspettati.
Allora, come ora, l’attesa che non è agonia, non è aspettativa, vive quieta il suo attimo infinito. Forgiato come le pietre, così distanti prima dell’atto insistente.
Notevole gancio tra premessa e chiusa.
Sorprendente, come sempre, il tuo registro.
Con stima

 SilviaDeAngeliss - 14/09/2022 18:40:00 [ leggi altri commenti di SilviaDeAngeliss » ]

Molto, molto bella nella sua inusitata eleganza poetica...
Buona serata

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