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Scrivi un commento al testo di alberto nicola giulini
i parpenti

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La mia vita estrema... perché tra  l'altro i parpenti (parenti-serpenti) mi hanno fatto tanto di quel male, questi bacati bacchettoni con le loro avide mani ed occhi e ventri... mi hanno quindi totalmente impoverito con le loro grette imposture da veri usurai... (E' pur vero che lo stesso Machiavelli morì povero lasciando una vedova con ben 5 figli: uno degli 'infiniti' casi miserandi del Talento). - In ogni caso la mia esistenza è solo un optional, non ho bisogno di optalidon né di gocce di sangue o sperma, semmai mi manca un po' di marijuana, e feci male a non coltivarla per uso personale qui sull'isola dove sarebbe cresciuta veramente bene,  "quel po' per me" come diceva Gianni Santuccio del Piccolo Teatro, per la 'sua' dose quotidiana di cocaina, mentre cenavamo sotto i portici accanto al Duomo di Milano, assieme alla mia tossica amica... Però son tutti morti, mi viene una piccola fitta di nostalgia pensando anche a quell'altrra amica francese, che andò da Montpellier a trovare Lawrence Durrell: abitava forse negli ultimi anni in Dordogna, l'anacronistico vecchietto virtuoso che beveva ormai solo birra analcolica. - E la madonna per es. da Medjugorje ci assicura che il male causato anche d'altronde dal parentado corrotto, come tutto il male-virus oggi prodotto in laboratorio - per far soccombere l'umanità secondo i dettàmi prestabiliti dal Maligno - ciò di cui soffre il genere umano è frutto marcio dei peccati, in particolare del peccato originale (ovviamente molto più grave della favoletta costruita su Adamo ed Eva); le avidità materiali infatti non fanno altro che degenerare uomini e donne come pedine mosse a suo piacimento dallo stesso Maligno; il nostro intenso ed estenso male di vivere esistenzial-psico-economico - di cui scriveva anche Montale - riduce infine quasi tutti come teschi ed ossi di seppia. Si salva solo, in questo attuale eterno medioevo di postmoderni trogloditi umanoidi avvelenati in tutti i sensi, il rinascimento d'un ritorno alla santità autentica e perciò-stesso alla grande arte del passato; ben vengano alcune grandi scoperte della scienza come della medicina...Non la moda della tecnologia come trucida tecnocrazia, non gli stilisti o i cuochi o i seduttori-tv; perché, alla fine della fiera delle vanità, non resta traccia di nessuna parola né di bocche in un bacio, ma resta traccia di un solitario che sognò un risveglio.

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