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Panorami grandissimi

Panorami grandissimi

a perdita d'occhio si stendono,

s'aprono nuovi orizzonti,

si squarciano gole.

Noi non sappiamo parlare.

Dove siamo andati a cadere?

Nel centro alluvionale della terra?

L'occhio vacua da orizzonte a orizzonte

e si spaura.

Per questo siamo nati:

per vedere nuovo profondissimo orizzonte,

perché la nostra generazione

non vada dispersa

fra acini, fondi nebulosi,

mostri furiosi, i cavalloni del mare.

Lottiamo sottoterra

e percepiamo.

 

Tratta da: Poco suono (1933-1935)  

 

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