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La poesia non muore

 
Non servono occhi per vedere
il volo retto del gabbiano,
nè un blizzard rifare il mondo
col turbine del vento artico:
anche una prigione scardina l'indifferenza
con la parola libertà.
Scritta sui muri
graffiata con le unghie,
una parola che condona
il grado zero dell'umano livore,
una parola detta
con pienezza di colore.
La voce di un poeta, anche se muore
annuncia sempre una promessa:
i paesaggi della sua anima
mostreranno
come speranza somigli a perdono.
 

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