LaRecherche.it
Scrivi un commento
al testo di Amina Narimi
|
||||||||||||||
|
Come va con il dolore, bellaluce? Solo resti di aridi grigi e fennec. Cade meno di un millimetro di pioggia su questo viso che non piange tra i licheni sofferenti è la bianchezza della molta sabbia, un vento forte. Tu sai dov'è il principio di un'iride dal nulla ancella e testimone di altre terre; basta solo cantare all'indietro segnando le corde per nodi. Così corre la faglia, lungo la crosta, dove vanno a finire le cose se nell'urna più leggera che conosco vive un mareaperto tutto in fiore. |
|
|||||||||||||