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Sul crinale del sorgere del sole

Sorseggia

in un sonno

di seta

la sera

il vento

che sussurra

accanto

ai candidi

grumi

di neve,

posata

sotto il bagliore

di notte,

disciolta

al tiepido

sguardo

del tempo.

 

Cade silente

nei sussulti

del perito

giorno

il fioco

tepore

di un grappolo

di stelle.

 

Tra i rovi

un' anima

incolta

discosta

i rami

di un fitto

dolore.

 

Fermo

l' attimo

solo

che passeggia

sul crinale

del sorgere

del sole.

 Arcangelo Galante - 16/12/2025 15:49:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Una poesia che definirei di passaggio e sospensione: tutto avviene in una soglia, tra notte e giorno, freddo e tepore, immobilit e moto. Le immagini sono rarefatte, quasi tattili (sonno di seta, grumi di neve), e il tempo non scorre ma osserva, scioglie, accompagna.
La natura divine specchio interiore: il dolore fitto come rovi, lanima incolta ma in cammino, capace di farsi spazio.
La chiusa, con lattimo che passeggia sul crinale del sorgere del sole, suggella una quieta epifania: non unesplosione di luce, ma una consapevolezza lenta, fragile e profondamente umana.

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