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Previsione avveratasi, purtroppo

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Il 24/01/2018 12:05:01 avevo fatto una previsione riguardo alla possibilità di formare un governo in cui ci fossero i 5* in prima linea dopo le elezioni del 4 marzo. La previsione purtroppo si è avverata. Riporto qui il mio precedente post.

"Fine dell’ascesa dei 5 stelle
Argomento: Politica
di Angelo Ricotta
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Pubblicato il 24/01/2018 12:05:01

Secondo me le prossime elezioni vedranno l'apice dell'ascesa dei 5 stelle e anche la fine di essa. Non andranno mai al governo e negli anni si ridurranno a percentuali da partitino fino forse a sparire. Perché penso ciò? Perché, a mio parere, stanno tradendo le attese di coloro che li hanno fatti arrivare dove sono. Per ora i loro sostenitori li supportano ancora, mossi dall'originale sentimento di disgusto per gli altri partiti, ma io avverto un'insofferenza crescente dovuta alle ambiguità della politica dei 5 stelle che, da quando sono entrati in parlamento e per certe scelte elettoralistiche e di pratiche opache anche con la rete, sono aumentate notevolmente strada facendo. Ad esempio non si sa quale sia la loro vera posizione riguardo agli immigrati, sono ambigui nei confronti dell'Europa e non si capisce come intendano risolvere davvero la mancanza di lavoro che affligge non solo i giovani ma anche quelli di una certa età, e come concretamente realizzare proposte quali il reddito di cittadinanza e indicare con chiarezza chi realmente ne usufruirà. Mi spiace di dover dire queste cose in quanto io mi iscrissi qualche anno fa al movimento perché credevo nei suoi propositi. Nel corso del tempo però ho realizzato che non condividevo né certe idee che si andavano elaborando né, soprattutto, certe pratiche, secondo me discriminatorie, che si andavano attuando. Per qualche misteriosa ragione, da un certo punto in poi, non sono più riuscito a postare sul blog del movimento: i miei messaggi venivano rifiutati automaticamente dal sistema! Ho chiesto spiegazioni ma nessuno mi ha risposto. A questo punto mi sono molto irritato per l'oscurità di questa gestione che vanifica completamente lo slogan "uno vale uno". Non mi fa certo piacere pensare che i 5 stelle possano ridimensionarsi o sparire perché l'alternativa sarebbero i vecchi partiti che hanno precipitato l'Italia nell'attuale situazione critica. Ma ho la netta sensazione che il movimento si sia conformato, nella sostanza anche se non del tutto ancora nel linguaggio, all'andazzo degli altri partiti. Tutti i loro parlamentari, come da sempre quelli degli altri partiti, si sono assicurati un congruo e sicuro stipendio, avranno un'adeguata pensione e credo anche una bella liquidazione, insomma il loro futuro è roseo. Ma per noi e i nostri figli è tutto il contrario. Perciò mi sono convinto che i 5 stelle non sono più la soluzione e che quindi bisogna lavorare ad altre prospettive."

 

Al di là delle mie critiche all'attuale assetto del Movimento, cui ancora comunque ritengo di appartenere, era evidente che nessuna strategia elettorale dai contenuti ambigui e compromissori, con conseguente momentaneo successo elettorale, li avrebbe portati al potere in quanto le forze occulte che si spartiscono il dominio, non solo dell'Italia e dell'Europa ma del mondo stesso, li avrebbero comunque bloccati ad ogni costo. Per questo più volte li avevo messi in guardia da facili aspirazioni di potere e invece di tener duro su un'azione rivoluzionaria senza cedimenti fino a quando mi è stato consentito di pubblicare sul blog dei 5*. Ci ho riprovato anche adesso e il mio post non è comparso: è evidente che sono stato ostracizzato dall'attuale classe dirigente a causa delle mie posizioni critiche! Molto male e peggio per loro. Se non recupereranno la carica rivoluzionaria delle origini ovvero non si esprimeranno più nettamente e chiaramente sull'arginamento dell'immigrazione e prima gli italiani, sulla riduzione delle tasse, sull'opposizione all'attuale assetto dell'Europa, a favore del lavoro per tutte le fasce d'età, a favore della legittima difesa e così via rischieranno di precipitare nel consenso persino del proprio elettorato e quindi di far avverare anche il resto della mia previsione.

 Franca Colozzo - 31/05/2018 22:30:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Angelo, anche se non pensavo che ti riferissi a me, ho voluto puntualizzare una piccolissima parte del mio passato di militanza politica e di etica personale, forse a volte eccessiva. Ricordo Berlinguer ed i suoi toni, i discorsi che mi piacevano all’epoca. Poi, dopo la sua morte, pian piano il sistema politico si è sfasciato ed ora ne raccogliamo le briciole. Speriamo che il nuovo governo riporti l’Italia al lustro che meriterebbe nel panorama internazionale. Sono contenta che finalmente siano riusciti a formare il nuovo governo, espressione della volontà popolare. Mi auguro che lavori per il bene del nostro Bel Paese. Buona notte

 Franca Colozzo - 31/05/2018 20:42:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Klara. Mi fa piacere risentirti dopo tanto. Trovo giusta la tua osservazione sulla riduzione delle spese e sul rapporto debito/ PIL. Purtroppo il debito è stato solo incrementato nel tempo e, come il cane che si morde la coda, i pronostici di prendere soldi pubblici e disseminarli ai quattro venti (già avvenuto con Renzi) lasciano il tempo che trovano. La felicità dei cittadini si trova nel buon governo e, come ogni famiglia che si rispetti, la spesa va calibrata in base alle proprie capacità finanziarie. Non illudendo i cittadini, si risolvono i problemi, facendo loro capire, con il buon esempio dall’alto (cosa che è sempre venuta meno), che bisogna fare il passo a seconda della propria gamba. Cara Klara, se non ci fosse stato il freno europeo, saremmo alla bancarotta peggio della Grecia. Purtroppo bisogna scardinare il potere politico e i suoi privilegi, ma per far questo occorrono uomini capaci di gestire la situazione ed un popolo intelligente in grado di comprendere la direzione giusta da perseguire.
Il nostro debito pubblico è colossale e, se non si tagliano le spese, in primis quelle politiche e di apparati vari, della cattiva gestione sanitaria e regionale, non si uscirà mai dal tunnel. Credo solo che il buonsenso ed una gestione simile a quella oculata delle famiglie, in un corale sforzo collettivo, possano farci uscire dal tunnel. Le chiacchiere stanno a zero!
La demagogia politica fa uso di linguaggi populistici per accaparrarsi i consensi del popolo credulone. Con il nostro debito non esiste una ricetta facile. Siamo andati troppo oltre la china.
Ad ogni modo, sono favorevole a mettere alla prova i vincitori delle elezioni, così si vede cosa siano effettivamente in grado di fare oltre alle chiacchiere. Quelle le sanno fare tutti. Ti auguro una buona serata

 Angelo Ricotta - 31/05/2018 20:41:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

@ Franca
Non ho mai dubitato neanche un istante della tua rettitudine!
Se ti riferisci alla mia frase precedente non era certo rivolta a te e, in realtà, a nessuno, ma era una chiusa al mio discorso precedente sul mercato e la globalizzazione e di conseguenza dei potenti che li manovrano: disprezzo coloro che si sottomettono ad essi per convenienza o pavidità, perdendo in tal modo la loro dignità di persone libere.

 Franca Colozzo - 31/05/2018 19:46:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Angelo. Per fortuna non sono stata mai serva né giammai mi sono prostituita al potere. Quindi almeno per questo non merito il tuo disprezzo. Forse non sai che non sono mai salita sul carro del vincitore e che ho rinunciato a 20 milioni di lire prima di sposarmi (1978) solo perché l’ingegnere, titolare di una ditta di costruzioni, si era permesso di dire a mio marito, allora giovane progettista, nonché membro della commissione edilizia, di essere favorevole ai suoi progetti. Abbiamo, mio marito ed io, etica da vendere e non fumo di chiacchiere, per cui non accetto assolutamente lezioni da chicchessia. Bisogna prima spogliarsi degli abiti della demagogia prima di parlare. Sono stata sempre una militante controcorrente e, proprio nel momento in cui vinceva il mio partito, critica anche nei confronti del primo cittadino, amico poco prima. Per questo ho perso un cumulo di incarichi e sono andata via all’estero. All’estero si trovano pure le mie figlie contrarie alle raccomandazioni (vedasi: "Meritocrazia"). Cosa devo pagare di più?
Non te ne voglio assolutamente, ma una disanima era pur necessaria!
Buona serata

 Klara Rubino - 31/05/2018 14:26:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Se il deficit è il rapporto tra debito e PIL allora per modificarne il risultato si può agire sia sul numeratore (debito: riducendo la spesa) sia sul denominatore (PIL:aumentando la ricchezza prodotta)
Se una famiglia fa i calcoli e si rende conto che spende tanto quanto guadagna più un altro 30% di quanto guadagna è ovvio ed istintivo che dica "spendiamo troppo"; ma una volta che siano trascorsi anni a rinunciare a questo e a quello a danno della qualità di vita dei suoi componenti, qualcuno dirà "qui si va di male in peggio, dobbiamo pur vivere e vivere con dignità , non è che sia il caso di fare un doppio lavoro, chiedere un aumento, raggiungere un obbiettivo, insomma di aumentare la ricchezza prodotta?"

La politica economica finora è stata quella di agire sul numeratore per l’interesse della finanza che così sarebbe più garantita nel garantire un paese in realtà sempre più povero.
La politica proposta da questo governo è di agire sul denominatore restituendo un po’ ricchezza reale ai cittadini.( flat tax: più denaro, più acquisti ed investimenti, più lavoro, più introiti infine per lo stato, con il tempo un nuovo rapporto debito/PIL)
I dibattiti ed il veto sul nome di Savona, dal moo punto fi vista,consistono in questo : dove/ a chi la ricchezza?

Concluderei con un l’augurio di una futura Italia felice!

 Angelo Ricotta - 31/05/2018 12:56:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Disprezzo i servi e coloro che si prostituiscono al potere.

 Angelo Ricotta - 31/05/2018 12:53:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

@ Franca
Tu le chiami utopie io le chiamo giuste rivendicazioni e sono pronto a lottare per esse. Anzi è una vita che lotto perché io voglio essere libero e non schiavo né dei mercati né di nessun altro. Una volta la sinistra la pensava così ma alla fine si sono appecorati davanti al sistema per avere posizioni di potere. Per questo la Storia li sta spazzando via.

 Franca Colozzo - 31/05/2018 10:20:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Per sconfiggere i mercati dovremmo essere degli dei, ma siamo umani e non con l’utopia essi vengono distrutti. Bisognerebbe andare alla fonte di quei pochi demoni che controllano il mondo. L’Italia è un puntino geografico talmente insignificante che non ce la potrebbe mai fare. Purtroppo, a furia di stare su Linkedin, ho il polso dei mercati internazionali, dovendo sponsorizzare la società di mia figlia negli Emirati Arabi Uniti, e so benissimo la spinta che viene dai paesi emergenti, la manodopera offerta a basso costo da persone altamente qualificate, il pianto continuo di giovani e non solo che cercano lavoro. L’utopia lasciamola a gente utopica, incompetente ed astratta di pensiero, gente che ha facile la vita in questo paesello che si chiama Italia.

@Antonio, concordo pienamente con te. Lasciamoli scornare sulla realtà. La prova del nove è sui fatti concreti e non sulle chiacchiere. Concordo anche con la tua introspezione psicologica e politica. Buona giornata a tutti voi.

 Angelo Ricotta - 31/05/2018 07:31:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

@ Franca
Il Movimento 5* non è un monolito. È costituito da diverse componenti ognuna con le proprie idee. Non sono per niente tornato sui miei passi ma invece combatto per le mie idee anche contro gli attuali gestori e gli stessi fondatori se necessario. Ad ogni modo voglio vedere alla prova del governo l’attuale dirigenza che, non dimentichiamocelo, ha avuto l’avallo del popolo, per ora. Ma perché populismo, utopia? Questo movimento, come anche la Lega, non sono né l’uno né l’altro ma rispondono solo ai bisogni della gente, com’è giusto in una democrazia.
I mercati, la globalizzazione. Non sono Dio, possono essere sconfitti.

@ Antonio
Mi è parso di capire che tu sia sempre stato in un’area di sinistra. Perciò i tuoi discorsi sono ancor più incomprensibili. Parli, insensatamente, di utopie, di isterismi, di problemi psichiatrici di un movimento che invece è la versione moderna di quell’area, la più adatta alle sfide del mondo attuale visto che la vecchia sinistra si è cristallizzata in rituali di potere che hanno tradito tutte le sue idealità. Se si formalizzano le tue considerazioni in un modello logico-matematico ne risulta palese l’antinomia che nulla può cambiare nella società. Invece sappiamo bene dalla Storia che il cambiamento è proprio la caratteristica qualificante della vicenda umana.

 Antonio Terracciano - 31/05/2018 00:10:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Ho la speranza che i "Five Stars" (forse sarebbe meglio chiamarli così... ) non andranno mai al governo, e questo per motivi psicologici (se non psicoanalitici) . Leggevo ieri un capitoletto ( "Il desiderio di niente" ) di un libro di Massimo Recalcati ( "Ritratti del desiderio" ) , capitoletto che mi sembra molto adatto agli evidenti problemi psicologici dei "Five Stars" : "Il desiderio d’Altro accompagna come un’ombra la dimensione vacua dell’utopia. Quello che c’è non è mai sufficiente, non è mai abbastanza; il tempo della soddisfazione non è mai ’adesso’ . La soddisfazione è attesa altrove, non è mai qui, non è mai ora... E’ sempre a venire, al di là, non ancora possibile, rinviata a un altro tempo di cui l’utopia dovrebbe conservare la speranza. Ma non è un caso che Lacan definisse l’utopia come una delle figure fallimentari del desiderio. Il rischio del desiderio utopico è, infatti, quello di non realizzarsi mai, di differire perennemente la sua soddisfazione, di restare perennemente insoddisfatto. Il fantasma isterico che sostiene questo differimento perpetuo è che la realizzazione del desiderio coinciderebbe con la sua stessa morte. ’Non è mai questo! ’ , sembra dire il broncio di certi bimbi e di certe isteriche, ma anche di certi rivoluzionari di professione... "

 Franca Colozzo - 30/05/2018 23:34:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

"Nel corso del tempo però ho realizzato che non condividevo né certe idee che si andavano elaborando né, soprattutto, certe pratiche, secondo me discriminatorie, che si andavano attuando. Per qualche misteriosa ragione, da un certo punto in poi, non sono più riuscito a postare sul blog del movimento: i miei messaggi venivano rifiutati automaticamente dal sistema! Ho chiesto spiegazioni ma nessuno mi ha risposto."
Riporto quanto hai scritto e ti chiedo se questa si può chiamare democrazia! Mi sembra strano che tu possa tornare, dopo tanto affronti subiti, sui tuoi passi. A me sembra paradossale! Sono stata abituata ad un confronto democratico e, attraverso la tua testimonianza, mi chiedo cosa sarà dopo eventuali incarichi di governo, se queste sono le premesse.
Ai facili populismi, rispondo che è necessario prima lavorare sodo e poi pretendere. In Germania il reddito di cittadinanza funziona diversamente e poi, per inciso, all’estero ci sono andata anch’io e so come si comportano gli italiani dentro e fuori l’Italia.
Il discorso sull’Europa avrebbe bisogno di uno spazio maggiore, ma ti ricordo che la globalizzazione ci costringe a fare i conti con il mercato e non con l’utopia!

 Angelo Ricotta - 30/05/2018 14:15:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Chi spinge per nuove elezioni è un irresponsabile. Questa volta ha ragione Di Maio che una maggioranza c’è ed quella 5*+Lega. Salvini non si sta comportando in modo corretto spingendo verso nuove elezioni e addirittura ventilando la possibilità di una fiducia ad un governo tecnico. Se crede che con nuove elezioni potrà fare a meno dei 5* per governare si sbaglia di grosso perché così non sarà.

 Angelo Ricotta - 29/05/2018 18:05:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

@ Klara
Ovviamente concordo con le tue osservazioni.
Sui massmedia i soliti lecchini discutono amenamente sul fuscello delle prerogative costituzionali di Mattarella ma scansano accuratamente la trave ovvero che costui ha impedito a coloro che hanno vinto le elezioni di governare. Se questo non è un attentato alla democrazia! Con perfetto tempismo i poteri occulti ci ricattano facendo andare la borsa giù e lo spread su. Alle prossime elezioni dovranno far intervenire i carrarmati per impedirci di spazzarli via.

 Klara Rubino - 29/05/2018 12:44:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Grazie Angelo di offrirmi con questo tuo post la possibilità di esprimere la mia indignazione circa i fatti dell’attualità politica; non trovo il modo di farlo in poesia perché non c’è poesia in questo...ed io dicevo che tutto è poesia, ma l’inganno è il niente e non fa parte del tutto.
1/3 degli italiani ha votato 5☆+ 1/5 che ha votato Lega costituiscono circa la metà della popolazione italiana (8/15 : 18.000.000 di voti).
C’era la possibilità di un governo con ampia maggioranza e apparente garanzia di stabilità politica basata su punti concordati da un preciso contratto di governo.
Giudicabile poi da parte di tutti sui fatti/ risultati concreti, come normalmente avviene in democrazia.
con lo spread attualmente oltre il 300 per cento, borsa e titoli bancari in calo, sono stati cancellati 18.000.000 di voti...vabbeh!
...erano scritti a matita in fondo!
L’Italia siamo noi, noi siamo cittadini di un paese con democrazia apparente, cittadini apparenti, su di noi però cade la necessaria svalutazione di una moneta a tasso fisso.
Si svaluta il lavoro, la dignità e la sovranità di uno stato, la democrazia.
Adesso avremo un governo senza fiducia, che si succederà al precedente e al precedente ancora tutti dello stesso oligarchico stampo.

 Franca Colozzo - 29/05/2018 08:57:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Angelo, confermo quanto detto. All’estero gli italiani funzionano perché sono costretti a farlo. Da noi si adagiano, con le dovute eccezioni, sui guanciali loro offerti dalla politica. Sono stata veramente nauseata in questi giorni dalle vicende politiche e, arrivata alla fine della strada percorsa finora, mi rendo conto che al peggio non c’è mai fine. Poiché tutti gli uomini sono uguali, capiterà anche ai 5* la stessa avventura del PCI.
Ti auguro una buona giornata.

 Angelo Ricotta - 29/05/2018 08:32:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

La mia è stata solo una breve sortita (torno subito in ritiro) rivolta soprattutto ai sostenitori dei 5* visto che i gestori mi impediscono di postare sul loro sito.

Si sa la politica è uno degli argomenti più divisivi che esistono, secondo forse solo al calcio.

Premetto che non mi sono ravveduto di e per niente. Continuo a pensare che il Movimento 5* è una grande opportunità di rinnovamento e che se la Lega continuerà ad evolversi nella direzione che vuole imprimergli Salvini anch’essa apporterà delle significative novità in meglio. Secondo la mia analisi una fusione delle istanze dei due sarebbe il partito politico migliore.

@ Antonio
Le tue affermazioni non corrispondono a nessun fatto reale, mi sembrano dettate da irrazionali pregiudizi.
Secondo te i rappresentanti dei 5* sarebbero politici di serie zeta. Ma quelli che ci hanno portato a questa catastrofe (e non è ancora finita) sono solo i tuoi politici di rango. In un’altra vita votavo PCI. Poi sì che mi sono ravveduto scoprendo le loro falsità: volevano solo il potere per sé e per i propri intimi escludendo tutti gli altri, altro che impedirmi di postare su un blog! Erano e sono rimasti, pur nelle superficiali trasformazioni, dei tetri dogmatici. Parli di linguaggio scurrile, di arroganza, di ignoranza, di intelligenza con il "nemico", da parte dei 5*. Ma chi se l’intendeva con il feroce regime sovietico e plaudiva alle inaudite violenze repressive della primavera di Praga e delle rivolte ungheresi?
Mattarella ha commesso una violenza: ha impedito a due partiti che avevano ottenuto la maggioranza dal popolo italiano di governare. Un insulto al popolo, alla democrazia.

@ Franca
Non usare per favore le stesse stereotipiche espressioni di certi eurocrati corrotti e beceri nei confronti degli italiani: pantofolai, mammoni, scrocconi. Nulla di più falso. Un’innumerevole schiera di italiani ha fatto la fortuna di molti paesi del mondo intero. Ha ragione da vendere Savona quando ha affermato che i tedeschi e gli eurocrati ci vogliono schiavetti ubbidienti (come i Greci traditi dal quel Tsipras). Il reddito di cittadinanza di per sé non è per niente sbagliato, anzi è una misura giusta. Molti paesi europei lo applicano tra cui proprio la Germania. La mia critica in proposito si riferiva a delle specifiche modalità di applicazione che escludevano persone che invece, secondo me, ne avrebbero avuto diritto. L’euro. Eh già, i "grandi" statisti, dei quali non faccio i nomi, ci hanno cacciato in questo guaio accettando contratti capestro in sede europea ed ora certo non è per niente facile correggere questi errori come evidenziato dalla questione britannica. Putin un nemico? E gli altri che sono? Tu credi alla propaganda di regime? Io no. Io penso che l’Italia debba farsi i propri interessi.

@ Arcangelo
Anche a me fa piacere risentirti. Non so come la pensi tu nello specifico ma concordo con il tuo sprone a dimostrare di avere un cervello funzionante (ovvero non telecomandato). Ecco, proprio perché io ho un cervello di questo tipo sono convinto che alla fine riusciremo a sbrogliare la matassa e a riprenderci il controllo sulle nostre vite. In sintesi mi lancio in un’altra previsione (non essendo un profeta mi potrei sempre sbagliare!). Alle prossime elezioni Movimento 5* e Lega di Salvini prenderanno una valanga di voti mentre verranno affossati tutti gli altri. Poi voglio vedere se gli verrà ancora negato il diritto di governare.

 Arcangelo Galante - 29/05/2018 07:42:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

È bello rileggere i tuoi testi, caro Angelo, soprattutto perché riguardano temi di stretta attualità, confermando anche le tue doti di sagace indovino.
Purtroppo il nostro Paese è allo sbando, ed è inutile continuare ad addossare colpe a tutti, tranne che a chi ha veramente in mano la possibilità di cambiare le cose: il Popolo sovrano.
Ci meritiamo quello che abbiamo... e forse dovremmo ricordarcelo nel segreto dell’urna, se e quando ci verrà data nuovamente la possibilità.
Non possiamo fare altro che dimostrare di essere veramente persone con un cervello funzionante, senza lasciarci trascinare da false promesse o da lusinghe e propositi inattuabili... lasciati anche sul mondo virtuale che, ormai, è lo specchio di ciò che siamo.
Cordialmente, saluto.

 Franca Colozzo - 29/05/2018 00:18:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Antonio, proprio il vuoto politico determinatosi in Italia, la cui più grande responsabilità è da attribuirsi a Renzi che ha sfasciato letteralmente un grande partito di tradizioni storiche, ha portato ad una risposta di rigetto e di protesta. Ho sempre creduto nei partiti storici che hanno fatto l’Italia e nell’Europa, ma oggi sembra che tutto si sfaldi sotto i nostri occhi. Quel momento di defaillance o faiblesse che ha preso me, militante da sempre nei partiti storici, è venuto ormai meno. Si è riaccesa in me la speranza sopita in un improvviso ritorno di fiamma di ardore patriottico o di scatto di rabbia.
Ma guarda che Salvini ha preso in giro Di Maio, che forse fa finta di non accorgersene! Chi ci assicura che non ci sia Putin dietro le quinte a soffiare sul fuoco? Potrebbe anche darsi che Salvini scenda in campo con forze maggiori alla prossima tornata elettorale. Spero solo che Mattarella faccia uscire dal cappello del cappellaio qualche governo credibile. Purtroppo il populismo attecchisce tra le fasce di popolazione più sofferenti ed inclini anche ad una forma di qualunquistica ignoranza, portata ad osannare il vincente che promette mari e monti. Nessuno pensa mai in questo paese che tutto vada conquistato con fatica e duro lavoro. Gli italiani sono stati abituati molto male, a partire dalle elargizioni a pioggia di Renzi, con scopi meramente elettorali. Lo ritengo fondamentalmente colpevole di aver ingannato gli italiani con promesse campate in aria e facendo lievitare il debito pubblico ad oltranza. Buona notte

 Antonio Terracciano - 28/05/2018 23:46:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Mi sembra francamente strano che un movimento politico così cialtrone, il cui biglietto da visita è stato per lunghissimo tempo il linguaggio triviale, abbia potuto abbindolare due persone così intelligenti e serie come Angelo Ricotta e Franca Colozzo (che per fortuna ora si sono ricredute) . Io quasi mi vergogno di essere compaesano del loro attuale leader politico, telecomandato come un golem, ho un rigetto quando sento parlare con arroganza (quella sì vera, altro che quella presunta di Renzi! ) un bellimbusto romano, mi fa pena il linguaggio scurrile di un ex comico che non fa ridere più nessuno, e provo pietà per la grossolana ignoranza di tanti personaggi di secondo e terzo piano di quel movimento. Sbaglierò, ma vedo alle spalle di quel gruppo un’occulta volontà estera (anglo-americana? ) di far decadere (attraverso una crisi italiana e conseguentemente europea) l’unificazione politica del nostro vecchio continente, partendo dalla dissoluzione dell’euro (conosciamo, dalla storia, tante politiche di "divide et impera" ... ) E stasera mi sento solo di aggiungere (sperando che ciò possa contribuire ad aprire gli occhi agli Italiani e ad invertire decisamente la tendenza) : "Grazie, Presidente Mattarella! "

 Franca Colozzo - 28/05/2018 22:21:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Angelo, finalmente ti rivedo pubblicare. Devo dire che una mente brillante come la tua è un dono per il sito e per tutti noi. Lo dico senza enfasi e senza piaggeria. Sono sincera, credimi. Condivido fino in fondo quello che hai scritto e la critica mossa ai 5*. Anch’io ho subito una breve deriva verso di loro, provenendo da anni di delusioni della sinistra e disgusto autentico per le scelte di Renzi, uomo arrogante che ha distrutto un partito storico! Non prendere una netta posizione sull’immigrazione, sulle scelte europeistiche e su tutto l’assetto del sistema, a parte il reddito di cittadinanza per i furbetti italiani che pensano di campare senza lavorare, rappresenta la vera dicotomia del loro approccio politico ad un sistema complesso come quello del mondo globalizzato. Non comprendere la globalizzazione e le sfide del futuro significa non aver compreso nulla. Passo, purtroppo per me, molto tempo su Linkedin e, così facendo, ho il polso della situazione mondiale, per nulla piacevole e sempre più in involuzione. Uscire dall’euro oggi sarebbe un’autentica follia se non vogliamo essere stritolati dal mondo intero. La Merkel, la Germania? Una passeggiata a confronto! Non siamo cinesi, indefessi lavoratori senza diritti, siamo italiani pantofolai e sempre pronti ad accorrere dalla mamma. I più hanno visto nei 5 * una mamma benefica, pronta a indebitarsi pur di non far lavorare il figliol prodigo (sogno italiano del web arenato sulle sponde del buonsenso di Mattarella & company). Salvini? Un autentico pericolo pubblico, legato a doppio filo a Putin, che vuole appunto smantellare l’Europa, costituita con fatica e affanno dopo la devastante Grande Guerra. Cosa dirti? I 5* non sono degni di te perché non ammettono critiche. Solo da una sana critica e da una discussione costruttiva escono fuori le grandi menti, non i baracconi da circo. Il mio ripensamento, il tuo ripensamento gettano luce su questi percorsi bui e senza uscita. Un saluto affettuoso. Buona notte.

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