LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Elio Zago
Su Gesù

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

Gesù sarà esistito? Il dubbio nasce dal fatto che non avrebbe lasciato neppure una riga scritta.

 

Ma ammettendo che sia esistito, il racconto della sua vita, scritto dagli Autori dei Vangeli diversi decenni dopo la sua morte, appare troppo lontano dalla realtà.

 

Autori moderni suppongono che Gesù fosse un ebreo molto devoto, falegname in età lavorativa, cresciuto nella rigorosa osservanza della religione ebraica.

La svolta nella sua vita avvenne quando, recandosi al Tempio di Gerusalemme, trovò che il luogo di culto era stato trasformato anche in un mercato di animali da sacrificio e in una piazza di  cambiamonete, da cui traevano ingenti ricchezze i Sacerdoti del Sinedrio, mentre il popolo era schiacciato da innumerevoli tasse.

 

La sua indignazione lo portò a predicare valori etici nuovi, imperniati sulla difesa dei poveri e sull’imperativo “ama il prossimo tuo come te stesso”. Le persone umili furono folgorate e affascinate dalle sue parole.

 

La sua predicazione causò però un forte conflitto con le Autorità religiose di Gerusalemme, le quali, accusandolo di essere un agitatore e di turbare l’ordine pubblico, lo denunciarono agli occupanti Romani, i quali furono spinti ad arrestarlo, processarlo e condannarlo a morte.

 

Ma anche allora esistevano i megalomani e gli opportunisti, come il fariseo Paolo di Tarso.

 

Paolo, senza aver conosciuto Gesù quand’era in vita e avendone  perseguitato i seguaci [Nuovo Testamento, ‘Atti degli Apostoli’, paragrafo 22], pose fine alla lunghissima attesa degli Ebrei sulla venuta di un Messia e inaspettatamente proclamò Gesù il Messia, il Cristo, il Figlio di Dio, dando origine a una nuova religione: il cristianesimo.

 

La ‘bufala’ di Paolo fu diffusa da lui stesso e da suoi seguaci tra le comunità religiose di allora ed ebbe molto successo perché dava una risposta alle ansie di tanti fedeli. Queste comunità erano organizzate con a capo un ‘presbitero’ che guidava la comunità e che assumeva il nome di Vescovo. Di lì a qualche secolo, nel Concilio di Calcedonia  del 451, tutti i Vescovi di dette comunità designarono ‘Papa’ il Vescovo di Roma. Nasceva così la Chiesa cattolica, come la conosciamo oggi.

 

Sventuratamente, la Chiesa cattolica pose a proprio fondamento la ‘bufala’ di Paolo. Da allora, abusando del nome di Gesù, ha esercitato un ‘magistero’ falso, dogmatico, intollerante, macchiato da tantissime pagine criminali.

 

Per fortuna, centinaia di migliaia di uomini e donne, senza essere stati coinvolti nella storia vergognosa della Chiesa cattolica, hanno vissuto e vivono sinceramente nel nome di Gesù e hanno praticato e praticano i suoi insegnamenti.

 

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.