LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Antonio Terracciano
Alcune domande (senza risposta)

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

Dopo la pubblicazione della (finora, almeno) mia ultima poesia, "Il poeta è un calciatore" , poesia che è stata oggetto di apprezzamenti, ma anche di alcune critiche (sempre benvenute, soprattutto quando riescono a fare nascere degli interrogativi) , mi sono posto delle domande. L'accostamento della poesia a un gioco (in questo caso del calcio) è stato irriguardoso (per la poesia) ? Le rime sono apparse un po' forzate, mentre quelle dei grandi non lo sono? La buona poesia è quella che si astiene del tutto dall'uso di metrica e rime (ma non dalla ricerca di parole rare o talvolta quasi inesistenti) ? E se invece le cose non stessero così? Se Dante, Leopardi, Baudelaire non avesseo fatto altro che giocare (magistralmente) con le parole, e per questo le loro opere sarebbero giunte ancora in piena salute fino a noi? Se essi avessero scritto i loro (talvolta discutibili) contenuti in versi liberi, ciò sarebbe successo? E coloro che vanno ora (ancora) per la maggiore (Montale, Prévert, la Merini... ) , coloro ai quali viene riconosciuta la raffinatezza o la spontaneità (con un uso troppo nascosto delle tecniche, o con nessuna tecnica) , saranno ricordati tra cento anni, o il possibile svanimento dei loro contenuti porterà seco anche quello delle loro forme, che poggiavano su incerte fondamenta? Ecco, queste sono domande che mi pongo con la massima umiltà, e alle quali non so dare una risposta.

Breve appendice. Il paragone tra poesia e calcio non me lo sono inventato io, ma è presente addirittura nella prestigiosa e sfortunata "Enciclopedia Einaudi" che io, da giovane, pur con non tanti soldi in tasca, volli assolutamente comprare. Alla voce "Metrica" , a cura dei professori americani di Linguistica Morris Halle e Samuel Jay Keyser, si può leggere testualmente: "Non si ha alcuna particolare conoscenza di ciò che passa nella mente dei poeti quando scrivono poesia metricamente regolata, allo stesso modo in cui si ignora ciò che passa nella mente dei calciatori quando vanno ad intercettare un pallone lanciato da molto lontano. Si sa che i calciatori devono calcolare la traiettoria del pallone e quella del proprio corpo in modo che esse si incontrino al momento giusto. Quando le traiettorie di oggetti dati sono studiate nei laboratori di fisica, esse vengono descritte mediante equazioni differenziali. Ma, chiaramente, sarebbe assurdo sostenere che Pelé risolve equazioni differenziali quando si muove attraverso un campo di calcio. Dal punto di vista funzionale, tuttavia, tali equazioni colgono un aspetto essenziale di ciò che accade. E si può dire con buona approssimazione che i calcoli (...) sono l'equivalente funzionale, piuttosto che una vera e propria riproduzione, delle operazioni mentali che si richiedono per produrre versi metricamente regolati. "

 Franca Colozzo - 03/04/2018 22:34:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Scusa la rapidità della mia risposta, ma con mia nipote vicino non potevo dare di meglio. Impossibile soffermarsi ad argomentare con un bambino vicino. Ho buttato giù quello che mi risultava più immediato e spontaneo. Spero di argomentare meglio e con calma in un momento più tranquillo. Di nuovo, buona notte.

 Franca Colozzo - 03/04/2018 21:49:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Antonio, ho scritto dove mi portava il cuore, accendendo quella lampadina di empatia verso chi scrive in versi o meno. Non sono un critico letterario e non mi avventuro su mari da me inesplorati. Era un semplice pensiero per l’analogia da te, affabilmente trovata con il calcio, che io non amo purtroppo, ma di cui apprezzo le eccellenze. Credo che si possa anche della metrica fare abuso od uso inadeguato (cuore-amore sì tanto abusata!). Penso istintivamente che solo nella produzione non troppo cervellotica, direi istintiva o di getto, si trovi l’originalità dell’espressione poetica. Anche in rima, troppi ripensamenti fanno male alla struttura poetica. Buona notte.

 Antonio Terracciano - 03/04/2018 19:36:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Ringrazio Franca per avere risposto cortesemente e saggiamente ad una delle domande che mi ponevo, e soprattutto per non avere escluso a priori (come pare invece facciano alcuni poeti moderni) l’uso di quell’antico e nobile strumento. In particolare (ancora una domanda! ) , dov’è il confine tra una rima "forzata" e una rima "non forzata" ? Forse l’unica rima da evitare è, secondo me, "cuore-amore" , diventata ormai davvero ridicola per l’abuso che se ne è fatto nel corso dei secoli, e usata ormai, quella sì, dai soli "poeti della domenica" ...

 Franca Colozzo - 03/04/2018 19:02:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Antonio Terracciano. Penso semplicemente che, come in una ricetta di cucina, tutte le cose possano coesistere. Mischiando gli ingredienti variamente, si possono ottenere dei risultati sorprendenti. Sono arrivata a questa conclusione, meditando sull’interrogativo che mi tormentava sull’uso della rima. Alla fine sono giunta a pensare che l’estrosità dell’artista, sia esso poeta, pittore e perché no anche calciatore, non ha limiti né confini, non ha recinzioni né gabbie, ma vola libera sulle ali dell’improvvisazione del momento. Prima con Dante, Leopardi e tutti gli altri grandi poeti,la poesia era incasellata in parametri più ristretti ed assecondava il gusto del tempo. Oggi ci siamo liberati da schemi mentali ristretti e pare che la poesia voli più libera e, se vogliamo più feconda, come un rivolo d’acqua che scorre senza ostacoli. Forse mi sbaglierò, ma mi accorgo dell’esistenza di sorprendenti poesie senza rima e di pessime poesie in rima. Le tue sono sempre belle ed armoniche, come quelle di altri autori che pure non usano la metrica. Ti auguro una buona serata.

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
 
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.