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al testo di Grazia Procino
Dopo la rilettura di Edipo a Colono
Edipo procede barcollando tra il bastone e il braccio di Antigone lento simulando solennità che più non ha né potenza né occhi- quelli è meglio non li abbia- per non osservare il marcio fuori da sé. Ha ancora dignità però e sparge con le mani ruvide i segreti di un uomo che non seppe sconfiggere gli oracoli. In quell'uomo tutti noi.