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Ninna Nanna

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ILSOLE24ORE.COM

Medio Oriente e Africa

Il massacro dei 117 migranti: «Lasciati a 15 miglia dalla Libia solo con bussola e telefono»

di Ivan Cimmarusti
08 Febbraio 2019

"Il retroscena è negli atti dei pm di Roma, che hanno chiesto l’archiviazione non ritenendo responsabilità dell’Italia".
L'articolo in breve. Erano a 15 minuti dalla Libia. Alle 13 cominciarono ad affogare. In orario concomitante un elicottero italiano lanciò zattere ma troppo lontane, specie in quelle condizioni di mare. Dopo 39 minuti, 70 persone erano già affogate. Alle 18 e 30 (oltre 5 ore dopo), un elicottero partito dalla Duilio salvò i 2 sopravvissuti. I morti sono stati 117. Tra questi, un neonato e un bimbo di un anno. Per loro canto la Ninna Nanna.

 

Ninna nanna, ninna oh

‘sta creatura a chi la do?

La darò a chi ‘n c’ha fame

Che se magna tutto er pane.

La darò all’Omo Nero

Che nun sta mai ar Ministero.

La darò ar Maggistrato

Che l’infamia ha cancellato.

La darò ar bon Prefetto

Che la caccia puro dar ghetto.

La darò ar Mediterraneo

Che je faccia da sudario.

Ninna nanna, ninna oh

‘sta creatura a chi la do?

 

La darò alla sua mamma

E per sempre sarà nanna!

 Edi Davoli - 13/02/2019 13:33:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Amara Maria la tua lirica, come la vita, come l’acqua di mare quando entra in bocca e riempie i polmoni, come la morte. Ma anche tanta dolcezza nelle tue parole. Grazie!

 Franca Alaimo - 12/02/2019 23:53:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

sempre tu, con la tua sincerità appassionata, con la tua denuncia coraggiosa...lo sappiamo tutti: è uno schifo, e non bisogna tacere.

 cristina bizzarri - 11/02/2019 15:14:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Amen, che altro aggiungere a questa tua ninna nanna addolorata e arrabbiata, indignata e così tanto ma tanto compassionevole, struggente, umana? Che il Dio della Vita abbia misericordia di noi tutti, Maria, qualunque sia il suo nome. Grazie.

 Klara Rubino - 11/02/2019 11:35:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

La dolcezza e la cura che dovrebbe essere riservata a creature innocenti e a tutti gli uomini innocenti di vivere in condizioni difficilissime dov’è?
La cura e la dolcezza di cui, per egoismo e superficialità, priviamo loro la togliamo alla nostra anima che ha bisogno di dimostrare di vivere in questo mondo anch’essa.
Ed il mondo ha bisogno di essere abitato dall’anima buona dell’uomo,per un futuro che sia auspicabile per l’umanità.

La " ninna nanna" tua così amara risveglia in me queste riflessioni.

 Annamaria Pambianchi - 11/02/2019 09:04:00 [ leggi altri commenti di Annamaria Pambianchi » ]

Grazie Maria per questo testo. Dico così, ma intendo molto altro. Ognuno di noi con la sua vita è chiamato a esserci e a scegliere da che parte stare dentro questa tragedia che è del Mediterraneo, ma non solo, perchè è scandita nella vita di ogni giorno, anche lontano dalle coste, se non vogliamo essere sordi o ciechi. C’è bisogno di parole e di gesti. Le parole che usiamo sono decisive in questa guerra quotidiana che vede molti impegnati a salvaguardare un linguaggio che si tenta di avvelenare e di deturpare. Sia messa al bando dunque ogni neutralità, ogni tiepidezza.
Ancora grazie.

 Maria Musik - 10/02/2019 21:14:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Sì, Franca. L’indifferenza uccide più dell’odio di cui si riveste per auto assolversi. Bisogna lasciarsi ferire... dobbiamo sentirci dilaniati da tanta efferatezza.. altro che "niente mi tocca"!
Giulia, è un piacere condividere e che tu condivida. più voci si levano, più sono i contesti in cui si riesce a far filtrare un po’ di pietas (il buonismo, come beffardamente viene chiamato l’arduo tentativo di restare umani), più avremo fatto, come diceva mia nonna, "la metà dell’obbligo nostro".
Siamo più buoni o giusti o "migliori"? No, ma almeno non rinneghiamo le responsabilità che, in parte, ci appartengono rivestendole di "ottime scuse".
Grazie di essere qui, a entrambe.

 Giulia Bellucci - 10/02/2019 18:58:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Grazie Maria per avermi dato l’occasione di leggere questa poesia, che mi ha colpito nel profondo. Bella nella sua grande drammaticità. Mi permetto di condividerla, sperando non ti dispiaccia.Buona serata.

 Franca Colozzo - 10/02/2019 18:50:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Il mare Nostrum, un tempo culla di civiltà è stato trasformato in un sudario, come affermi nella tua poesia/filastrocca che richiama alla mente la ninna nanna cantata dalle nonne ai nipotini.
Inutile dire quante poesie in merito a questo problema insoluto abbia scritto ed è triste constatare quante orecchie sorde ci siano in giro che non vogliono ascoltare.
La tua poesia accorata è volta soprattutto a quegli infanti, annegati in mare e che fanno parte della carne da macello, ed alle persone sensibili che non discriminano tra gli uomini.
Grazie per il tuo contributo al dramma che si è consumato nei pressi della Libia e che si continua a consumare sotto i nostri sguardi impotenti. Buona serata.

P.S.: Riporto di seguito la versione riveduta e corretta di una mia vecchia poesia pubblicata su questo sito: "Noli me tangere..."



Noli me tangere…

Noli me tangere, o straniero:
non ho occhi per vedere
né orecchi per ascoltare
il pianto dei tuoi pargoli,
né bocche da sfamare.

Noli me tangere...
Naufraghi in mare e grida
ho rimosso dalla mia memoria.
Per chi soffre e chiede asilo
pietà più non provo.

Sbadatamente ascolto le notizie
mentre smanetto sul telefonino
o mentre mangio a tavolino
guardando la televisione.

Do ragione a chi chiede
dei profughi l’estradizione:
se potessi, muri alzerei
come i nostri vicini europei…

Eppur son cristiano,
porto al collo la croce,
crociato son di disgregazione.
Sono colui che gli altrui
peccati addita, non i suoi.

Noli me tangere,
o straniero, Vade retro…
E non tornar più indietro.






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