LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Salvatore Armando Santoro
Fantasmi

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

 

Fantasmi nei pensieri
come lenzuolo bianco su quell'acqua
che unisce l'Adriatico allo Jonio,
linea sottile che alle volte appare
quando a Ristola il ciel splende sereno
e d'azzurrino tenero è il suo mare.

 

Fantasmi i miei sospiri
persi in un sogno antico che rivive
in mezzo al volo bianco dei gabbiani
al rauco grido che risuona in cielo
s'espande come un pianto che m'implora
ad un perdono che lei non capisce,
come preghiera palma a palma unisco
ma adesso instabili tremano le mani.

 

Fantasma è questo amore
che sussulta,
a tratti s'infiamma del vermiglio dei tramonti
a tratti candido riappare
come la neve stanca dei miei monti.
Candido fu e candido lo vissi
anche se misto a insana ipocrisia
libido e trasgressione ricamò
le notti di vera passione
con lei bendata a letto
ripiena di lussuria e perversione.

 

Perse la sua gioventù su madide lenzuola,
ma il profumo dei sensi ancor rivivo
vezzeggio ed accarezzo la sua pelle
il suo sudor detergo con le dita
ed il salato assaggio con la lingua
che scivola a carezzar le sue mammelle.

 

Tremori che riportano un passato
che cerco invano di dimenticare
come drogata, a volte,
sconvolta la sua immagine riappare.
Provo nel petto tanta tenerezza
…... m'ha regalato la sua giovinezza.
Sosto a Ristola, medito sul passato,
mentre sulla falesia antica
cerca ristoro il cuore mio malato.
Scivola l'onda,
e corre il mare a riabbracciare,
- “ritrova pace in cuor” - pare che dica.

 

Salvatore Armando Santoro
(Donnas 27.3.2018 – 9,40)

 

Nella mia foto: Punta Ristola di Leuca (il promontorio più a Sud d'Italia)

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.